COMMENTI ALLA FORMAZIONE (1)
Considerazioni di Gianmarco Lazzarin
1) Gli organi del Gruppo CTG sono il presidente (coadiuvato da vice presidenti talvolta), i consiglieri e l'assemblea di tutti i soci.
Ok letto gli articoli indicati ai punti 2 e 3....
A mio avviso non fanno una grinza, ma credo che, se si può parlare di "crisi" del CTG per ciò che riguarda la mancanza di ricambio generazionale, di "poca" considerazione negli organi amministrativi e l'opinione pubblica in generale, molto sia dovuto a carenze nell'operato del CTG nazionale. Provo a fare un raffronto con altre realtà diverse dal CTG come ambito d'azione, ma paragonabili come struttura organizzativa (WWF e Legambiente)....Queste nelle tematiche inerenti la conservazione della natura e la pianificazione o tutela ambientale sono visibilissime, appaiono nei TG nazionali, vengono intervistati i loro dirigenti, sono spesso nei programmi televisivi nazionali....la gente vede, sente e la conoscenza della realtà associativa si diffonde....si può dire lo stesso del CTG?
Ogni giorno sentiamo alla TV o leggiamo sui giornali o internet della crisi dei valori della nostra società, della difficoltà di educare e formare le nuove generazioni che, copiando un termine veramente brutto a mio avviso, viene definita ancor'oggi Generazione X, ossia indecifrabile, non identificabile, non compresa dal mondo degli adulti. Li il CTG dovrebbe avere voce in capitolo, a partire dal Nazionale, e la ricaduta si avrebbe poi sul regionale, provinciale e sui gruppi! Se l'attuale nazionale non ha la forza o la capacità di essere presente in questi contesti.....ecco la crisi del CTG, anche a livello locale, e le difficoltà di creare nuovi gruppi che si consolidino nel tempo. Fortunatamente nel veronese qualche eccezione c'è....però quasi sempre i nuovi gruppi sono ACA, i cui soci, del CTG, spesso non sanno nulla (le motivazioni ad aderire a gruppi ACA sono tra le più varie)....Io riassumo il tutto che molte delle responsabilità di un azione efficace che abbia ricadute a cascata sul locale partono dal Nazionale....Come vedete non sono proprio un convinto federalista....
gruppo La Cordata Enzo Ledro
Durante l’ultimo consiglio provinciale di metà ottobre si è sottolineata ancora una volta la poca adesione dei gruppi alle iniziative del Comitato Provinciale.
La cosa si protrae da anni per non dire da sempre e benché invitato a dire qualcosa in merito, non ho esposto le mie considerazioni ma mi sono riproposto di farne oggetto di discussione nell’assemblea annuale che dopo qualche settimana si sarebbe svolta.
Puntualmente il 27 novembre si è svolta l’assemblea ed ho invitato ad esprimere le motivazioni di questa disaffezione e ne rendo relazione:
- Oggi, pur avendo superato il periodo in cui con i figli si partecipava alle iniziative programmate dal CTG, per motivazioni affettive si continua questa affiliazione
- Valdiporro non è una grande attrazione, meglio il Moulin Rouge!!!
- Con il CTG abbiamo in comune molte finalità e valori che nel gruppo cerchiamo di realizzare e rendere fruibile a tutti.
- La programmazione provinciale non dovrebbe sussistere, queste iniziative dovrebbero essere lasciate ai gruppi
- Se il Comitato Provinciale lascia ai gruppi il compito di organizzare le attività si realizzerebbe il federalismo
In relazione con gli altri gruppi che fanno parte del CTG è stato rilevato:
- …ho telefonato per aderire ad una iniziativa ma la lista era completa
- organizziamo attività per circa 30 persone, non possiamo farci carico di cose più grandi di noi
- buona l’attività del gruppo guide
Ora aggiungo le mie considerazioni:
- Ogni gruppo CTG nasce per relazioni tra persone intente a obiettivi comuni (i più diversi) che lavorano e si relazionano facendo esperienze che le legano e le aggregano attorno al nucleo che costituisce il gruppo, solo queste esperienze comuni sono il cemento tra loro.
- Non è possibile mettere assieme persone che fanno riferimento ognuno al proprio gruppo e pensare che il solo fatto di essere affini possano “legare”.
- La vita di ogni gruppo è autonoma, è bello sapere che altri come noi fanno esperienze simili ma ce n’è abbastanza da fare nel proprio gruppo, se si vuole, anche senza allargare il raggio di azione ad altre realtà.
- Sarebbe auspicabile che ci fossero gruppi che cercano iniziative comuni, sarebbe il modo per far legare persone attorno ad obiettivi condivisi, si tratta di trovare questi obiettivi.
- Da parte mia trovo impegnativo cercare di capire ed interpretare gli interessi, gli umori, le energie del momento che attraversano il gruppo cui appartengo, trovo pure interessante il confronto con la realtà degli altri gruppi e stimolanti le relazione del nostro presidente, la parte difficile è mediare e calare nella pratica il risultato di questi confronti.
Marco Tomasi
Il gruppo è l'entità più importante dell'associazione in quanto è espressione della molteplicità di caratteristiche, idee, età, attività, cultura, salvaguardia dell'ambiente, attività ricreative che l'associazione svolge sul territorio. Dove sono presenti almeno tre gruppi è necessario il coordinamento attraverso un comitato provinciale che ha il compito di far interagire positivamente i gruppi tra loro organizzando la formazione dei vari membri e dirigenti associativi, organizzando attività di coinvolgimento tra i diversi gruppi, organizzando le opportunità di crescita associativa anche a livello giovanile (come è stato fatto dal CTG di Verona attraverso l'organizzazione degli scambi internazionali e dell'On the Road) e mitigando i possibili contrasti che possono esserci tra i diversi gruppi. Nel caso vi siano delle difficoltà da parte di un gruppo a portare avanti la propria attività il comitato provinciale può sostenere temporaneamente l'attività di quel gruppo. Il federalismo a livello del Ctg non è altro che cercare attraverso i diversi gruppi di far fronte alle diverse esigenze dei territori di competenza dei diversi gruppi.
Giovanna Leoni Ritengo sia importante questo coinvolgimento formativo a distanza: I° per conoscere il " dogma" che ci lega: lo Statuto II° per avere momenti liberi di riflessione e di pensiero personale.
III° per far crescere la nostra fede nell'Associazione e maturare reciprocità, condivisione e legami per una vita associativa Buona.








