Vr CTG news settembre 2026

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

sett.01 

 

HO PENSATO AL CTG

Nella sua straordinaria enciclica Magnifica Humanitas, il nostro papa Leone XIV ci invita a non dimenticare che al di là di tutto, al centro della storia rimane un volto umano, quello di Cristo a cui siamo chiamati a guardare sempre per orientare discernimento e decisioni che riguardano la nostra vita personale e sociale. Nella sua illuminata analisi della società contemporanea, il papa evidenzia dei principi che fanno da perno per l’impegno e la testimonianza della Chiesa nel nostro mondo contemporaneo. Tra questi principi (dopo quello del bene comune e quello relativo alla destinazione universale dei beni) ai numeri 68-72 viene sottolineato quello della sussidiarietà in cui si afferma che:“La Chiesa chiama “sussidiarietà” il principio secondo il quale ciò che possono fare persone, famiglie, comunità locali e corpi intermedi non deve essere assorbito da istanze superiori. Le istituzioni di livello superiore devono riconoscere, proteggere e promuovere la libertà e la creatività dei livelli inferiori, coordinandone i contributi perché cooperino efficacemente al bene comune… La sussidiarietà non giustifica il disimpegno dello Stato, ma ne orienta l’azione: l’intervento pubblico è richiesto proprio per permettere a tutti i soggetti sociali di svolgere la loro missione senza essere schiacciati. Spetta alla comunità politica creare le condizioni perché persone, famiglie, associazioni e corpi intermedi possano realizzare la propria vocazione sociale, senza essere sostituiti o ridotti a meri esecutori …Questo principio incoraggia a superare ogni forma di gestione paternalistica o assistenzialistica della vita sociale, promuovendo uno stile di corresponsabilità: uno Stato che valorizza l’iniziativa dei cittadini, una società civile capace di generare legami e attivare energie a servizio del bene comune” Ho pensato al CTG, al prezioso servizio reso al bene comune in tanti anni, da tanti soci e tanti gruppi con impegno e professionalità. Mi auguro che le istituzioni pubbliche riconoscano e valorizzino sempre di più quel “tanto” di presenza e di azione che può attuare la nostra associazione. Ma nel CTG, ci si deve distinguere anche per un altro principio segnalato da papa Leone, perché la sussidiarietà va coniugata con altro principio fondamentale, quello della solidarietà (73-76): “La fraternità non è soltanto un’aspirazione interiore di chi crede, ma una forma sociale e politica da incarnare in scelte e percorsi condivisi. La solidarietà, allora, è il riconoscimento concreto che il destino di ciascuno è legato al destino di tutti: davvero «nessuno si salva da solo». Appare così evidente lo stretto legame tra sussidiarietà e solidarietà. Quando la sussidiarietà non è accompagnata dalla solidarietà, finisce per trasformarsi in semplice tutela di interessi particolari; quando la solidarietà non è sostenuta dalla sussidiarietà, degenera in assistenzialismo che non promuove la responsabilità. Questo intreccio rimanda anche alla responsabilità di un’autentica partecipazione: la solidarietà si esprime quando ciascuno, personalmente e insieme ad altri, prende parte alla vita della comunità – si informa, si associa, fa sentire la propria voce, contribuisce alle decisioni e alle scelte pubbliche – assumendo responsabilità reali perché il bene comune si traduca in scelte condivise”.E poi si aggiunge:“La fede ci invita a leggere questa realtà come una chiamata: non siamo semplicemente vicini gli uni agli altri, ma affidati gli uni agli altri, perché ciascuno si faccia carico, per quanto può, della vita e delle ferite del fratello e della sorella. La solidarietà nasce proprio quando decidiamo di non rimanere indifferenti davanti a ciò che accade al nostro prossimo e trasformiamo legami inevitabili – economici, culturali, tecnologici – in percorsi di condivisione, di cooperazione e di cura reciproca, imparando a «pensare e agire in termini di comunità”. 

Auguro a tutti noi di interiorizzare queste linee guida (e le altre contenute in questa formidabile Enciclica che merita di essere letta e meditata) perché in questi termini si possa sempre pensare al CTG.

don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona

 

sett. 02 

PAELLA DELL'AMICIZIA 

Il Comitato Provinciale CTG di Verona ha il piacere di annunciare che domenica 11 ottobre 2026, ore 13.00, presso la Baita Alpina di Dossobuono (via della Maddalena) si terrà la III Edizione della "Paella dell'Amicizia". L'evento è riservato ai soci del CTG di Verona e provincia e nasce con l'intento di rafforzare i legami di amicizia, condivisione e partecipazione che da sempre caratterizzano la nostra associazione. La celebre pietanza spagnola sarà preparata da Roberto Giuseppe Bissoli, storico socio del CTG, poeta, scrittore e cultore della tradizione gastronomica iberica, che, insieme al proprio staff, la proporrà nella variante: "Paella Real de Caza" (Paella Reale di Cacciagione). Tipica del periodo autunnale dell'entroterra valenciano, sarà realizzata con riso e spezie importati direttamente dalla Spagna, carne di capriolo, faraona e cinghiale, funghi porcini, verdure e condimenti tradizionali. Il menu comprende: coperto, pane, acqua, paella, sangria e caffè. Sara particolarmente gradita, pur senza alcun obbligo, la partecipazione dei soci con dolci, torte o frutta da condividere. Seguirà il consueto intrattenimento poetico. Quota di partecipazione euro 25 a persona.
Per iscriversi cliccare sul seguente link:
 
All'atto della prenotazione andrà effettuato un versamento di 15 euro a titolo di caparra a favore di Centro Turistico Giovanile - Comitato Provinciale di Verona, IBAN: IT87J0200811723000004643052
Causale: 2026 - Paella dell'Amicizia - III Edizione + cognome dei partecipanti.
 
N.B. In caso di rinuncia non sono previsti rimborsi della caparra.  Il saldo sarà raccolto in contanti in contanti il giorno dell'evento. 
Chiusura iscrizioni: 5 ottobre 2026.
 
 

CONOSCERE LE PIANTE SPONTANEE OFFICINALI IN AUTUNNO

Capire perchè e come le piante si muovono, come si mangia una ghianda, come fare un pesto di bacche e frutta autunnale, scoprire l’intelligenza delle piante e perchè quest’anno stanno perdendo le foglie in anticipo, provare a fare confetture con le piante e a degustare radici, frutta e erbe autunnali e tante altre curiosità oltre ai paesaggi del foliage, saranno oggetto del nuovo corso sulle piante autunnali organizzato dal CTG. Inizia infatti Mercoledì 16 settembre e proseguirà fino al 13 novembre, un corso organizzato dai gruppi CTG M. Baldo, Lessinia e Volontariato Verona per conoscere le piante officinali e i frutti del bosco nella stagione autunnale e i loro usi alimentari (con ricette) e salutistici. Il corso comprende otto conferenze di mercoledì sera, che si terranno in presenza e con laboratori pratici di preparazione/conservazione presso la baita degli alpini di San Massimo in via Marche e on line su Zoom, e 8 uscite guidate di sabato/domenica mattina per conoscere le piante autunnali, la raccolta di bacche e frutti, la loro trasformazione e conservazione e il loro impiego alimentare nella tradizione locale, con specifiche ricette e degustazioni, concluse da una cena a base di erbe/piante/frutta spontanea. “Il foliage con i colori vistosi delle foglie e i panorami affascinanti dei boschi dorati, i profumi da annusare e i prodotti delle piante come castagne, bacche e frutta, da annusare e degustare, fanno dell’autunno una stagione emozionante da vivere” spiega Maurizio Delibori coordinatore dell’iniziativa del CTG ”Camminare nei boschi autunnali sarà un modo per scoprire piante ed animali che si preparano ad affrontare l’inverno, ma anche una occasione per valorizzare i prodotti tipici montani, dalle castagne ai formaggi, dalle bacche ai funghi e per imparare ad utilizzare alcune piante e frutti spontanei per farne alimenti e bevande e per usi salutistici”. Ecco gli incontri programmati a settembre: Mercoledì 16 settembre (conferenza ore 20.30 a San Massimo e su Zoom) Le piante e le loro caratteristiche. Piante alimurgiche, officinali e velenose in autunno, dove trovarle e utilizzarle: frutti, semi, cortecce, foglie. Preparazione di tisane e decotti. Degustazione. Sabato 19 settembre Escursione nella faggeta di Ortigara con partenza ore 9 da Due Pozze di Prada e rientro ore 13 Facile-media. Mercoledì 23 settembre Autunno in arte, poesia, letteratura, ed in natura. Emozioni autunnali nella montagna veronese con le piante. (conferenza ore 20.30 solo su Zoom). Domenica 27 settembre Escursione da Grietz alla faggeta autunnale con ritrovo ore 9 a Grietz di BoscoChiesanuova e rientro ore 13. Facile-media. Mercoledì 30 settembre (conferenza ore 20.30 a San Massimo e su Zoom) Proprietà delle piante. Piante curiose. Ricette tradizionali e non a base di piante e frutta.  Conserve e salse. Come prepararle. Degustazione di salse e formaggi alle erbe. L’iscrizione al Corso si fa al CTG tel. 045/6260228, sito internet: ctgbaldolessinia.org. e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., compilando un apposito modulo e versando la quota di 30 €. Verrà attestata la partecipazione con un apposito diploma a chi frequenterà almeno il 70% degli incontri.

 

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CAPRINO: SUL MONTE CROCETTA PER MEDITARE SULLE TRASFORMAZIONI DEL TERRITORIO 

IN RICORDO DEL GEOGRAFO EUGENIO TURRI

Torna domenica 4 ottobre la salita all’Osservatorio Eugenio Turri su Monte Creta nella ricorrenza della commemorazione del geografo veronese Eugenio Turri, dove verranno letti dei brani sul paesaggio, tratti dai suoi tanti libri di viaggio e studio. Eugenio Turri (1927-2005), dagli anni ‘settanta raggiungeva ogni anno questo balcone naturale per fotografare le trasformazioni paesaggistiche della piana di Caprino verso il Garda, fino ai primi del 2000, quando lasciò questo compito agli “alunni” del CTG M. Baldo che lo avevano accompagnato negli ultimi anni del secolo scorso. “Da allora ogni anno, vari soci del CTG salgono sul Monte Creta, all’ “Osservatorio Eugenio Turri”, per continuare questa documentazione fotografica che ha visto negli ultimi anni forti trasformazioni con il nascere delle zone artigianali-industriali della piana di Caprino, la circonvallazione del paese e le pale eoliche di Rivoli-Affi o i nuovi vigneti che hanno sostituito e sostituiscono le colture seminative”, spiega Maurizio Delibori presidente del CTG M. Baldo. Monte Crocetta, com’è conosciuta popolarmente la panoramica postazione di Monte Creta, dov’è collocata una grande croce tra pini neri, visibile dalla stessa piazza di Caprino, è posta a 1023 m. s. m., una delle propaggini più meridionali del Monte Baldo, protesa come un balcone sulla piana di Caprino.” È un alto luogo che consente di ammirare tutta la parte meridionale del Garda da Maderno a Sirmione, da Peschiera fino a Garda, il Monte Belpo, gli anfiteatri morenici contrapposti del Garda e di Rivoli, lo sbocco della Val d’Adige con la Chiusa, il Monte Moscal e la sottostante piana di Caprino-Affi-Costermano, in cui ogni anno si inseriscono costruzioni nuove o trasformazioni agricole”. Nella prefazione del volume “Il Monte Baldo” del 1999, Eugenio Turri così descrive la montagna dei veronesi:” È vasto, vario e racchiude nelle sue forme fisiche, come un territorio-museo, le testimonianze di una storia naturale raccontata su tempi lunghi, geologici, nella varietà delle sue condizioni locali, altitudinali. Da questo punto di vista il Monte Baldo è un modello di mondo. Esso racconta in particolare la storia orogenetica, lo strutturarsi delle montagne, i processi demolitori, il disfacimento continuo dei rilievi, il succedersi delle stagioni millenarie, da quelle aride e ventose, a quelle durissime, glaciali, del Pleistocene, la commovente vicenda della flora per sopravvivere ai mutamenti climatici, la storia degli uomini che cercano anch'essi di fare proprio questo spazio montano, utilizzandone dapprima le risorse materiali e poi anche considerandolo come risorsa spirituale: spettacolo di natura dove si possono ritrovare sopravvivenze di paesaggi d'altre epoche geologiche, con la flora rara, le aquile, i lembi glaciali sulle montagne Retiche dirimpetto. Nel Monte Baldo insomma c'è la varietà delle storie e c'è il tempo lungo. Ossia c'è tutto: quasi possiamo parlare del Monte Baldo come di mondo...”. Questa lungimirante descrizione di Turri è particolarmente attuale. “Con i cambiamenti climatici e le veloci trasformazioni umane del paesaggio cui assistiamo ogni giorno, perdiamo e dimentichiamo i veri valori ambientali del territorio del Baldo-Garda, un ambiente unico dal punto di vista naturalistico ma anche antropico, che va tutelato dalla cementificazione eccessiva e valorizzato nella sua identità come Patrimonio dell’Umanità in quanto ha visto nascere la botanica moderna con Calzolari e Pona nel XVII sec., racchiude specie endemiche rare ed una biodiversità eccezionale con un paesaggio straordinario” chiude Delibori, annunciando la candidatura del Baldo a patrimonio Unesco con l’iter di approvazione nella Tentative list iniziato dalla domanda al Ministero dell’Ambiente da parte della Provincia di Trento.

 

sett04

 

UN' ESTATE FRUTTUOSA 

Durante l’estate, le aperture della chiesa di San Pietro sotto la Rocca e del Torcolo di Crero, curate da El Vissine, hanno riscosso grande interesse e partecipazione. Numerosi visitatori hanno potuto scoprire luoghi ricchi di storia, cultura e memoria, apprezzandone il valore artistico e paesaggistico. Iniziative come questa sono fondamentali per valorizzare il patrimonio locale e renderlo accessibile a residenti e turisti. La conoscenza e la cura di questi beni rappresentano infatti un importante investimento per il futuro, contribuendo a mantenere vive le tradizioni e a rafforzare l’identità del territorio. Per conoscere le prossime aperture vista www.elvissinel.it 

 

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