Vr CTG news Gennaio 2025

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona 

tessera 2025

 

Con il mese di gennaio si è aperto il tesseramento 2025. La TESSERA CTG è un segno visibile, esterno di qualche cosa che c’è dentro. Il suo significato prende luce, infatti, dalla consapevolezza di diventare parte integrante di un’Associazione, dei suoi VALORI e del suo PROGETTO.

Il 2025 sarà l’anno del Giubileo contraddistinto dal motto: Pellegrini di speranza.  Questo importante momento chiede ad ognuno di noi di mettersi in cammino.

La TESSERA CTG 2025 è quindi caratterizzata dall’entusiastico slogan: METTIAMOCI IN CAMMINO. 

 

PELLEGRINI? SI, GRAZIE… MA NON SOLO

Con il Rito dell’apertura della Porta Santa siamo entrati nell’Anno Giubilare. Molti di noi e dei nostri gruppi parteciperanno a qualche pellegrinaggio ed altre iniziative spirituali e liturgiche collegate a  questo straordinario evento di grazia. Come cristiani però non dimentichiamoci che il Giubileo ha profonde radici bibliche che ci ricordano l’importanza di allargare il nostro sguardo su dimensioni che non possiamo dimenticare.

Per esempio non bisogna dimenticare che a proposito del Giubileo, nel Libro del Levitico, al capitolo 25 si legge il Signore prescrive di liberare quelli che sono stati costretti a vendersi ad altri, di permettere loro di avere il condono del debito e di lasciare le terre a riposo. Queste considerazioni vanno inserite nel contesto del lungo racconto dell’Esodo ha come centro tematico la rivelazione di Dio che gratuitamente ha liberato il suo popolo Israele per farlo entrare in una relazione di alleanza. L’Esodo apre la prospettiva di un nuovo modo di vivere il rapporto con Dio, con gli altri, con la terra e con il tempo  che intendono salvaguardare in ogni circostanza la vita e la libertà di tutti. In questo orizzonte il Giubileo intende custodire lo spirito biblico  del sabato (giorno senza lavoro, giorno per il Signore in memoria del suo riposo nel settimo giorno della creazione o della liberazione dello schiavo in Egitto). Più precisamente l’anno giubilare ci avverte del pericolo di trascurare la coscienza del dono e esorta il popolo a tener desta la confidenza e abbandono alla provvidenza del Signore, nell’uguaglianza di ciascuno davanti ai beni essenziali ed in una equa ripartizione tra tutti.

Celebrare un Anno Santo dunque è qualcosa di molto impegnativo perché questo è un tempo diverso, riservato al Signore. Come evidenzia la nostra biblista Sr. Grazia Papola, due sono le parole chiave che ci permettono di comprendere il senso e gustare il valore del Giubileo, gratuità e tempo:

-       Gratuità perché “L’anno giubilare, istituendo il riposo della terra, rimandando gli schiavi e condonando i debiti, esprime una visione del mondo e delle relazioni configurabile come gratuità. È una gratuità innanzitutto intesa come coscienza di vivere non in forza di ciò che si produce e realizza, ma in forza di ciò che è compiuto e donato gratis da Dio. È una gratuità anche attiva, che tocca ciascuno/a, perché promuove (è un comando) la medesima solidarietà che si è sperimentata. La gratuità del giubileo è fondamento di autentica giustizia.

-       Tempo perché il giubileo introduce una discontinuità creativa, configurando un senso nuovo al tempo. I debiti sono rimessi, le persone spogliate sono reintegrate nelle loro possessioni, gli schiavi liberati, i poveri sono consolati, come se si iniziasse l'ora della giustizia.  Si inaugura qualcosa che non era programmato, si opera un cambiamento…. Il giubileo è lo strumento di una “concordanza dei tempi” che ristabilisce la giustizia sociale, una giustizia ecologica. Non si tratta tanto della pratica del riposo della terra e dell'alternanza, è piuttosto un comandamento di rispetto della natura di cui noi non si è proprietari ma solamente usufruttuari. Le risorse naturali costituiscono un patrimonio che si rispetta e si trasmette; è questione di adottare un'attitudine responsabile di moderare il consumo attuale per valorizzare la terra domani. Più ancora dell'integrità della terra è la libertà degli uomini che si riscatta, perché nessuno ha diritto di esercitare un potere permanente e completo su suo fratello.

Gratuità e tempo: parafrasando le parole della biblista per noi del CTG, ecco che per i nostri gruppi si aprono tante belle possibilità di intensificare durante questo Anno Santo delle proposte di “riposo”, di incontro con la natura e di condivisione che ci aiutino a recuperare la consapevolezza che la vita di ciascuno è segnata da un dono originario e che l’essere umano è autenticamente tale all’interno di relazioni vissute nel segno dell’uguaglianza e della fraternità.

don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona 

logo vissinel

Il gruppo El Vissinel ricorda che è ancora possibile iscriversi alla XXV edizione del corso "Conoscere il Baldo-Garda" che si terrà a Castelnuovo del Garda e a al viaggio culturale 2025 "Figlie del fuoco: ceramiche e grappe di eccellenza". I programmi dettagliati e le modalità di iscrizione sono consultabili insieme al programma mensile delle visite ed escursioni sul nostro sito www.elvissinel.it.   

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CAPRINO: SONO 42 ANNI CHE IL CTG M. BALDO PROMUOVE LO STARE BENE ASSIEME RISCOPRENDO I VALORI DEL BALDO-GARDA

Si tiene domenica 12 gennaio alle ore 14.30 l’assemblea, dei soci del gruppo CTG M. Baldo che da 42 anni è presente nel Baldo-Garda, sviluppando lo stare bene assieme in gruppo nel tempo libero attraverso la tutela e l’animazione ambientale, rivolgendo un’attenzione particolare ai valori del territorio baldense, con particolare riguardo al rispetto del paesaggio originario tra Adige e Garda, alle specie botaniche officinali, alla biodiversità e alle memorie identitarie. “Nel 2025 intendiamo accrescere la conoscenza della storia del nostro territorio e dei valori che esprime, soprattutto la bellezza in tutte le sue sfaccettature, percorrendolo in lungo ed in largo attraverso il cammino” spiega Maurizio Delibori, presidente del CTG. “Il camminare favorisce la scoperta del territorio con i sensi e le emozioni, facendolo toccare con mano ed esperimentare in prima persona con la mente aperta ad ogni stimolo e curiosità”. Poi vi saranno le erbe officinali e le fioriture primaverili e gli studi paesaggistici. Questa promozione del Baldo che il CTG sta perseguendo attraverso conferenze e visite guidate, pubblicazioni e studi, vuole educare ad essere partecipi e protagonisti del proprio territorio in modo da favorire il ben-essere delle persone ed un corretto rapporto con l’ambiente, che va conservato anche per il futuro. Massimo Del Monte animatore del gruppo, che conta un centinaio di soci, illustra le principali iniziative per il 2025: “Sono previste conferenze sulla biodiversità ed i cambiamenti climatici, poi un corso di scoperta delle specie botaniche officinali ed alimurgiche tra Garda, Baldo e val d’Adige, organizzeremo il 21° concorso Baldofilm per cortometraggi e video documentari, consegneremo il 31° premio “Giardino d’Europa” per chi valorizza la montagna veronese, e cureremo la pubblicazione del quaderno culturale “Il Baldo” giunto quest’anno al 36° numero, che raccoglie studi sull’area baldense”. Il CTG continua quindi nell’opera di ricerca e di divulgazione del “deus loci”, cioè dell’anima e dell’essenza di questo territorio che ha sempre qualcosa di nuovo da far scoprire. Non mancheranno poi le escursioni e visite guidate aperte a tutti, due alla settimana, i viaggi, in particolare uno primaverile in Algeria e nel Sahara, uno in Umbria e poi Toscana e Grecia, le cene tradizionali con le erbe, le uscite in malga Colonei ed i corsi di approfondimento sulle erbe e le fioriture baldensi in primavera ed estate. L’assemblea si tiene presso la baita degli Alpini di Volargne e sarà occasione per presentare con immagini le attività dello scorso anno e di approvare il bilancio economico consuntivo. Per informazioni sulle varie iniziative, consultare il sito internet: ctgbaldolessinia.org e la pagina facebook omonima, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare allo 045/6260228.

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FORTE CERAINO CHIEDE AIUTO ED IL CTG LESSINIA SI RIVOLGE AL COMUNE DI DOLCE’

Sorge su di un piccolo ripiano del versante occidentale del Monte Pastello a quota 236 m. a dominio dell’ansa del fiume Adige in località Ceraino, nel territorio comunale di Dolcè. Fu costruito dagli austriaci tra il 1850 ed il 1851. Raggiunto da una bella strada a tornanti, oggi chiusa dalla vegetazione ed in stato di abbandono, come versano lo stesso forte Ceraino ed il successivo di Monte, che è posto più in alto. Il CTG Lessinia, che spesso visita il sito con gruppi, ha chiesto alla nuova Amministrazione Comunale di Dolcè eletta la scorsa estate di intervenire e si rende disponibile a collaborare per la sua manutenzione. Il forte poteva ospitare una guarnigione di 120 uomini e quindici bocche da fuoco di vario calibro. Fu intitolato al luogotenente feldmaresciallo Johann von Hlavaty (1788-1870) come riconoscimento per la sua attività di architetto militare. Dopo il 1866, divenuto italiano, fu chiamato Forte Ceraino. Faceva parte dei forti della piazzaforte "Chiusa di Rivoli-Ceraino" e doveva battere la Val Lagarina verso Dolcè, il monte San Marco ed una parte dell’anfiteatro di Rivoli, incrociando il fuoco con il forte Rivoli (Wolghemuth). Dopo l‘unione del Veneto all’Italia, nel 1884 fu ammodernato e migliorato, cambiando la direzione del tiro ed inserendolo nel nuovo sistema difensivo pensato in funzione antiasburgica verso il confine trentino. Venne adibito poi a deposito di munizioni. La pianta è irregolare per adattarsi alle asperità del terreno roccioso. È costruito interamente in conci di pietra di Rosso Ammonitico, mentre le volte sono in cotto. È dotato di una recinzione esterna che racchiude a Nord le cannoniere in casamatta protette da uno strato di terra battuta spesso oltre due metri, mentre a Sud si trova il ridotto a forma di parallelepipedo. All’interno vi sono grandi cisterne per l’acqua piovana, raccolta con un sistema ingegnoso di canalizzazioni e pozzetti aperti nelle coperture e nei piazzali. Sulla fronte possiede 8 feritoie d’artiglieria, delle quali le quattro a sinistra sono alla stessa altezza, mentre le quattro a destra sono attigue ma a un’altezza diversa. Il fianco consiste in due parti, tra loro collegate da un muro distaccato, ad andamento non lineare e munito di feritoie. La parte nord è costituita da una batteria in casamatta con una feritoia per artiglieria diretta verso nord-ovest e quattro verso ovest; la parte sud, anch'essa in casamatta, che prosegue sul fronte di gola dietro un angolo a destra, rivela due normali feritoie per artiglieria rivolte verso ovest. Il blockhaus di gola, in pietra e casamattato, presenta al piano terreno ininterrottamente feritoie per fucile e dispone di una costruzione di fiancheggiamento che contiene la scala che porta alla terrazza superiore. La terrazza è fornita di un parapetto con feritoie. Un fossato largo circa 5 metri e profondo da 3 a 4 sulla fronte e sul fianco, circonda il forte. All'entrata, sul fossato di gola, c’era un ponte levatoio. Pregevoli e ben studiati sono alcuni particolari architettonici che ne fanno un’opera dalle suggestioni artistiche. Il forte è stato da anni dismesso dall’Esercito Italiano e dalla Forestale, e il comune di Dolcè ai primi del XXI sec. era intenzionato a rilevarlo e gestirlo come centro culturale e turistico. Mentre viene ancora utilizzato per giochi di guerra, versa in un grave stato di abbandono, con piante e rovi che lo stanno progressivamente disfacendo. Avrebbe bisogno almeno di una urgente giornata di pulizia da parte di associazioni di volontariato. Il CTG Lessinia si rende disponibile, così come si rende disponibile per visite guidate al sito, che già da anni fa visitare.

 

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 TERMINATO CON SUCCESSO IL PROGETTO DEL CTG VOLONTARIATO PER SCOPRIRE IL BALDO-GARDA CON I SENSI E LE EMOZIONI

Si è felicemente concluso a dicembre il progetto NEL BALDO-GARDA CON I SENSI E LE EMOZIONI promosso dai gruppi CTG Volontariato Verona, Monte Baldo e Lessinia, in collaborazione con diverse altre realtà locali (comuni, pro loco, scuole, gruppi, aziende agricole e turistiche) che ha promosso la conoscenza del territorio attraverso l’uso dei sensi e favorendo il nascere di emozioni. Il progetto che ha ricevuto un consistente contributo dalla Regione del Veneto nel 2024 in base al Bando ADP 2022. Sono stati organizzati 4 corsi per volontari ambientali e culturali di conoscenza degli aspetti naturali e storico-antropici e di una cittadinanza attiva legate al Baldo-Garda. Tutti i corsi sono stati on-line sulla piattaforma Zoom ed in presenza con delle uscite sul territorio.  Molto seguite sono state le 100 conferenze sulle specie officinali e alimurgiche della montagna veronese e sull'educazione alimentare tenutesi tra marzo e dicembre, in presenza a San Massimo e on line sulla piattaforma Zoom, con la partecipazione complessiva di oltre 1600 persone. Altrettanto seguite sono state le escursioni e visite guidate (35 per il periodo gennaio-giugno e 65 da giugno a dicembre) con oltre 2100 partecipanti, in gran parte famiglie ed adulti, cui sono state fornite anche numerose pubblicazioni di conoscenza dell'alimurgia e del territorio. Le uscite hanno spesso comportato anche degustazioni di prodotti a base di erbe e prodotti tipici. Inoltre si sono coinvolte altre associazioni locali (Pro Loco, gruppi del CTG) ed aziende agrituristiche. Significativa è risultata la conservazione di una specie botanica a rischio (Tulipa silvestris) tramite la posa di una rete elettrificata sul sito dove è presente a Naole. Si sono tenuti alcuni interventi in classe nell'Istituto Einaudi di Verona ed in alcune scuole secondarie sulle tematiche dei cambiamenti climatici e si sono svolte uscite didattiche sul territorio con alcune classi della Scuola Secondaria di Sona, di Caprino Veronese e di San Zeno di Montagna. Il territorio del Baldo-Garda con questo progetto diviene una fonte di ben-essere per una biodiversità botanico-alimentare, utilizzando le risorse alimentari secondo una alimentazione ed una cultura agricola sostenibile e integrata, ed una riscoperta dei prodotti tipici locali a base di erbe, anche utilizzando e diffondendo l’alimurgia, cioè il nutrirsi di erbe e piante spontanee.  “Una fonte di salute, cultura e bellezza in tutte le stagioni per chi percorre a piedi questo territorio e ne riscopre i valori paesaggistici, come intendiamo fare con questo progetto” spiega Gaetano Bonazzi presidente del CTG Volontariato. “Se i cambiamenti climatici degli ultimi trent’anni e una cementificazione esagerata stanno condizionando e mettendo a rischio i paesaggi botanico-vegetazionali locali, nasce l’esigenza di una consapevolezza territoriale migliore e di nuove strategie di conoscenza e utilizzo delle risorse naturali e alimentari per un ben-essere vero e per uno sviluppo sostenibile che non esaurisca le risorse naturali locali ma le preservi, migliorando la resilenza degli ecosistemi”. “Abbiamo fatto conoscere gli aspetti naturali ed antropici del territorio del Baldo-Garda e delle sue risorse naturali, agricole e culturali, tramite la percezione sensoriale, il cammino a piedi e l’attività fisica all’aperto, l’alimurgia con l’uso delle piante spontanee” conclude il coordinatore del progetto Maurizio Delibori “Ma ora continueremo su questa strada con una particolare attenzione al paesaggio unico del Baldo-Garda ed alle sue veloci trasformazioni”.

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 NUOVO CORSO SULLE ERBE A CASTELLETTO DI BRENZONE

I gruppi CTG di Brenzone e Monte Baldo organizzano in collaborazione con l’Oleificio piccoli produttori di Castelletto un corso di 4 conferenze e 4 uscite guidate per conoscere le piante officinali baldensi, la raccolta delle erbe e dei frutti e il loro impiego alimentare nella tradizione locale. Il corso si terrà a Castelletto di Brenzone il giovedì sera, dalle 20.30 alle 22.30 presso la sala dell’oleificio in via Vespucci 6, a partire dal 23 gennaio, ma potrà essere seguito anche on line su Zoom. Iscrizioni ed informazioni a: CTG Brenzone, Maria Rosa, cell. 329 7477169 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o CTG M. Baldo, Maurizio, tel. 045/6260228 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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