Vr CTG news Gennaio 2026

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

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2026: un nuovo “anno di grazia”. Come fare gli auguri ai citigini per questo Anno del Signore.  Prendendo spunto dal recente documento della CEI “E pace in terra. Educare ad una pace disarmata e disarmante”, vorrei che iniziassimo questo anno prendendo congedo cristianamente dall'anno appena finito, lasciandoci alle spalle le nostre colpe, in special modo quelle che hanno ferito la pace in casa, in famiglia, sul lavoro, anche nella nostra associazione. Sì, prendiamo sinceramente le distanze dalle nostre parole e dai nostri gesti violenti assumendo l’impegno vitale di  DELEGITTIMARE LA VIOLENZA. Sia nitido il nostro no ad ogni linguaggio e pratica d’odio, no al razzismo, alla violenza di genere contro il  diverso. La cultura del rispetto diventi la grammatica quotidiana della nostra vita in questo nuovo anno. Prendiamo le distanze anche della logica amico/nemico per DELEGITTIMARE L’INIMICIZIA ed aprirci alla riconciliazione con le persone con cui abbiamo rotto i rapporti. Certo, i conflitti ci sono ma la sfida per il nuovo anno potrebbe essere quella di imparare a gestirli in forme costruttive, ricercando il dialogo, senza assolutizzare le contrapposizioni. Prendiamo le distanze anche dalla mentalità nazionalistica e bellicista che ultimamente sta crescendo anche tra noi credenti, per DELEGITTIMARE LA GUERRA perché è evangelicamente inaccettabile! Impariamo dalle tante belle testimonianze forti di resistenza pacifica, di nonviolenza attiva. Sarebbe bello se il 2026 segnasse a partire da noi una conversione culturale che rifiuti ogni azione che danneggia le persone e l’ambiente, orientandoci invece alla riparazione dei danni fatti. Questa è una prospettiva trasformatrice che si fonda solo su una spiritualità caritatevole, attenta all’altro/a, al suo sentire, alla sua dignità. Oggi, Capodanno, chiediamo al Signore di imparare a sperare e desiderare la pace costruendola nel nostro piccolo anche all’interno del CTG e con tutte le persone che incontriamo nelle nostre attività. Apriamoci a questo 2026 con un senso di fiducia perché, malgrado tutto, l'azione della grazia divina è più forte dei nostri fallimenti, per questo noi possiamo, anzi dobbiamo, benedire quest'anno nuovo. Ciò che ci prendiamo come impegno di pace, Dio lo accoglie nella grazia. Allora andiamo avanti perché il Signore è fedele e ci accompagna. Sì, il Signore, l’Emmanuele verrà con noi ogni giorno e ci donerà il coraggio di una parola che non vuol vincere, ma convincere, che genera incontro, non scontro; il coraggio di una testimonianza di speranza, di uno stile di vita credibile che renda visibile col nostro comportamento, l’aver scelto la pace come regola; il coraggio per tracciare sentieri che superino la violenza, nella cura dell’altro, nella pratica della misericordia e nella fraternità vissuta, per una pace disarmata e disarmante. Auguri!

don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona

 

CAPRINO: DA 43 ANNI IL CTG M. BALDO DIFFONDE LO STARE BENE ASSIEME PROMUOVENDO I DEUS LOCI DEL BALDO-GARDA

Si è tenuta ai primi di gennaio l’assemblea, dei soci del gruppo CTG M. Baldo che da 43 anni è presente nel Baldo-Garda, diffondendo lo stare bene assieme in gruppo nel tempo libero, attraverso l’animazione ambientale e la tutela del territorio, rivolgendo un’attenzione particolare ai valori del territorio baldense, come al rispetto del paesaggio originario tra Adige e Garda, alle specie botaniche officinali, alla biodiversità e alle memorie identitarie. “Nel 2026 intendiamo riscoprire la storia del nostro ambiente e dei valori che esprime, soprattutto la bellezza in tutte le sue sfaccettature, percorrendolo in lungo ed in largo attraverso un percorso fisico e virtuale alla ricerca dei Genius loci” spiega Maurizio Delibori, presidente del CTG. “Il camminare favorisce la scoperta del territorio con i sensi e le emozioni, facendolo toccare con mano ed esperimentare in prima persona con la mente aperta ad ogni stimolo, curiosità e novità”. In questa direzione vi saranno le erbe officinali e le fioriture primaverili e gli studi paesaggistici. Questa promozione del Baldo che il CTG sta perseguendo attraverso conferenze e visite guidate, pubblicazioni e studi, vuole educare ad essere partecipi e protagonisti del proprio territorio in modo da favorire il ben-essere delle persone ed un corretto rapporto con l’ambiente, che va conservato anche per il futuro. Simonetta Vedovelli vice presidente del gruppo, che conta un centinaio di soci, illustra le principali iniziative del 2026: “Svolgeremo alcune conferenze sulla biodiversità ed i cambiamenti climatici, un corso di scoperta delle specie botaniche officinali ed alimurgiche, organizzeremo il 22° concorso Baldofilm per cortometraggi e video documentari, consegneremo il 32° premio “Giardino d’Europa” per chi valorizza la montagna veronese, e cureremo a marzo la pubblicazione di un Atlante delle buone piante alimurgiche del Baldo-Garda e poi del quaderno culturale “Il Baldo” giunto quest’anno al 37° numero, che raccoglie studi sull’area baldense”. Il CTG continua quindi nell’opera di ricerca e di divulgazione dei “genus loci”, cioè delle anime e dell’essenza di questo territorio che ha sempre qualcosa di nuovo da far scoprire. Numerose le escursioni e visite guidate aperte a tutti, due alla settimana, i viaggi, in particolare uno in Cina a luglio, uno in Toscana e nella Grecia classica, le cene tradizionali con le erbe, le uscite in malga Colonei ed i corsi di approfondimento sulle erbe e le fioriture in primavera ed estate. L’assemblea è stata occasione per presentare con immagini le attività dello scorso anno e di approvare il bilancio economico consuntivo. Per informazioni sulle varie iniziative, consultare il sito internet: ctgbaldolessinia.org e la pagina facebook omonima, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare allo 045/6260228.

 

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 BALDO-GARDA E VISSINEL: UN LEGAME LUNGO 25 ANNI

Con gennaio 2026, El Vissinel ha iniziato il suo 25º anno di attività, un traguardo che racconta passione per il territorio e attenzione ai legami tra le persone. Dal 2001, l’associazione promuove iniziative culturali e sociali, creando momenti di incontro e condivisione che rafforzano la comunità locale. Ogni progetto nasce dall’amore per la propria terra e dalla volontà di valorizzare la cultura, le tradizioni e la natura del territorio. Questo anno speciale, si aprirà  con il nuovo corso “Conoscere il Baldo Garda”, un percorso pensato come sempre per approfondire la storia, l’ambiente e le curiosità di questa splendida area. Le attività  di Animazione Culturale Ambientale sono inoltre già iniziate continuando ad essere momenti che uniscono formazione, socialità e amore per la natura, permettendo di esplorare angoli suggestivi e conoscere meglio il patrimonio locale. Il 25º anniversario sarà una preziosa occasione per celebrare il passato, fatto di impegno e collaborazione, e per guardare al futuro con entusiasmo, continuando a promuovere iniziative che uniscono persone e territorio. El Vissinel dimostra ancora una volta che comunità, amicizia e amore per la propria terra sono il vero cuore dell’associazione. Per tutti i dettagli visita il nostro sito www.elvissinel.it 

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 El Fontanil

NATALE CON PINOCCHIO

Domenica 21 dicembre, presso lo splendido Auditorium S. Maria Maddalena di Isola della Scala, è andata in scena la commedia in due atti: “Natale con Pinocchio”, liberamente tratta dalle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, con adattamento teatrale a cura di Fabio Trevisan. L’evento, organizzato dal CTG EL FONTANIL APS, con il patrocinio del Comune di Isola della Scala, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, composto anche da bambini con famiglie, in occasione della premiazione dell’annuale tradizionale concorso, salutati da Alessia Farinazzo e dal Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Federico Giordani. Nell’intervallo tra il primo e il secondo atto, il polistrumentista Michele Beltramello ha intrattenuto e deliziato la platea, eseguendo dal vivo musiche a sfondo natalizio attraverso cornamuse e zampogne da varie regioni d’Italia. Nella presentazione dello spettacolo, il regista Fabio Trevisan ha spiegato le motivazioni che hanno portato all’opzione di rappresentarlo in due atti, rispettando l’originaria scelta di Carlo Lorenzini, detto il Collodi, che alla fine del quindicesimo capitolo, quello dell’impiccagione di Pinocchio alla grande quercia, aveva posto la parola fine alle avventure del burattino. Sollecitato dalle insistite richieste dei ragazzi, Collodi si era deciso successivamente, con qualche tentennamento, a completare la prodigiosa opera che ha reso Pinocchio immortale e tradotto in più di 240 lingue in tutto il mondo. L’adulto Carlo Lorenzini (ricordiamo che Pinocchio è stato scritto tra il 1881 e il 1883) ha potuto così riconoscersi bambino, al pari dei suoi giovani lettori, ritornando alla sua infanzia trascorsa a Villa Garzoni nel paese di Collodi, dove la mamma lavorava presso la nobile famiglia dei marchesi, poi imparentati con i Ginori di Firenze. Nell’approssimarsi del 200° della nascita di Carlo Lorenzini (1826-1890), lo spettacolo ha cercato di mostrare, sin dal suo proverbiale inizio: “C’era una volta un re! No, ragazzi, avete sbagliato, c’era una volta un pezzo di legno” quanto Pinocchio rappresenti l’anelito di ogni persona umana, con i pericoli del traviamento (emblematici il Gatto e la Volpe) e dell’imbestiamento (L’Omino di burro e il Paese dei balocchi) ma anche con la possibilità di redenzione (tramite il padre Geppetto, la Fatina dai capelli turchini e il saggio Grillo parlante) e di divenire alla fine un bambino vero. Attraverso le luci, le casse acustiche e tutto il repertorio tecnologico allestito dai collaboratori di Giorgio Carraro, che ha personificato in scena Mangiafuoco e l’Omino di burro, le immagini proiettate sul grande schermo da Tosca Trevisan, si sono succeduti sul proscenio Battista Bertazzoli nelle vesti dello scettico Maestro Ciliegia, Geppetto interpretato da Davide Guarnieri, il Grillo parlante a cui ha dato voce Giovanna Leoni, presidente del CTG El Fontanil, e ancora Emanuela Antolini, nei panni di Lucignolo, la Fata turchina, interpretata da Elisabetta Peroni e il Gatto e la Volpe, rispettivamente personificati da Silvana Seddio e da Carla Zecchetto. L’ovazione del pubblico è stata indirizzata al piccolo Francesco Carraro, che con stupefacente abilità ha interpretato Pinocchio. Al termine della serata c’è stato un momento conviviale per lo scambio degli auguri natalizi, curato da Paolo Passarini e Diana Muttiron, con la possibilità di rinnovare o sottoscrivere la tessera associativa al CTG 2026. L’evento ha riscontrato grande successo e ha inaugurato, nel migliore dei modi, il prossimo bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini.

Laura Lavelli

ACA Ctg El Fontanil

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BALDO-LESSINIA: NUOVO CORSO SULLE ERBE OFFICINALI

I gruppi CTG Monte Baldo e Lessinia organizzano in collaborazione con il CTG San Massimo un corso di 6 conferenze e 6 uscite guidate per conoscere le piante officinali baldensi e lessinee, la raccolta delle erbe e dei frutti e il loro impiego alimentare nella tradizione locale. Il corso si terrà a San Massimo il mercoledì dalle 18.30 alle 20.30 presso la Baita degli Alpini in via Marche, a partire dal 11 febbraio fino a tutto marzo, ma potrà essere seguito anche on line su Zoom. Iscrizioni ed informazioni a: CTG M. Baldo, tel. 045/6260228 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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CAVAION: 21ª EDIZIONE DELLA RASSEGNA BALDOFILMSEGNALATI I VIDEO DI VERONAREPORT E DI BONAZZI

Si è tenuta a dicembre a Cavion nella sala civica Turri la rassegna Baldofilm, giunta alla 21ª edizione, riproposta dal CTG M. Baldo con il patrocinio del Comune di Cavaion che ha visto la proiezione di video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda e la Lessinia, ma anche la montagna in generale. Particolari e significativi, apprezzati dal pubblico, sono stati i video su ambienti veronesi dell’associazione Verona Report, di cui è stato premiato il regista Franco Chesini e ricordato il reporter Diego Delibori, recentemente e prematuramente scomparso, e tre video-filmati di escursioni in montagna di Gaetano Bonazzi realizzati durante attività del CAI di San Pietro Incariano e del CTG sulle montagne veronesi e trentine.

 

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