Vr CTG news Dicembre 2025
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
MADONNA DEI PELLEGRINI - CARAVAGGIO
Come auguri natalizio per tutti gli amici del CTG scelgo quest’anno di condividere un’opera d’arte ed una riflessione collegata alla lettera pastorale del nostri vescovo Domenico “Sul limite”. È un capolavoro che evoca anche tante iniziative di pellegrinaggi, escursioni, cammini proposta della nostra associazione. La Madonna dei Pellegrini è un'opera la cui genesi è strettamente legata alla vicenda personale del committente, tale Ermete Cavalletti, che poco prima di morire aveva effettuato un pellegrinaggio presso il santuario della Santa Casa di Loreto. È per questa ragione che guardando questa pala da altare, si vedono Maria ed il Bambino presentarsi sullo stipite della porta di un antico edificio. Davvero molto bella è la figura della Vergine raffigurata in piedi sulla soglia rialzata di pietra; è appoggiata sullo stipite che sta alla sua sinistra e la sua gamba destra si flette in una posa elegante e leggera accavallandosi sull’altra, come in un passo di danza, mentre sorregge il suo divin Figlio e lo presenta al mondo. Di fronte a loro, più in basso, due pellegrini inginocchiati manifestano la loro devozione con le mani giunte in posa orante. Tutti i quattro personaggi, tratteggiati con grande realismo, emergono con evidenza plastica dal fondo buio per mezzo del contrasto tra luce ed ombre, elemento caratteristico del tenebrismo caravaggesco. L’artista inventa qui una composizione originale, scorciata dal basso e impostata su una diagonale, che si differenzia dalle rappresentazioni tradizionali in cui la Madonna in trono tiene in braccio il piccolo Gesù. Nella diagonale che parte dall’alto a sinistra c’è un movimento discendente: Madre e Figlio volgono infatti lo sguardo verso il basso. I loro occhi esprimono l'attenzione di chi si sporge in avanti per farsi incontro e per benedire. Maria è davvero molto bella; il suo capo è circondato da una fine aureola, mentre dalle spalle le scende un leggero velo nuziale, che le copre la veste di velluto rosso. Maria è immagine della Chiesa che offre al mondo il suo Signore. Gesù è raffigurato del tutto nudo e più grandicello del solito, mentre rivolge la sua manina destra nel gesto di benedire. Questo movimento discendente, corrisponde a quello ascendente che parte dall'angolo basso a destra dove si trovano un uomo e una donna adoranti. Hanno camminato insieme, sono arrivati insieme ed ora pregano insieme. Le loro mani sfiorano i piedi di Gesù: rispetto e santità si incrociano in modo mirabile. Si tratta di una coppia di popolani, ritratti di spalle, che mentre un tempo potevano offendere la sensibilità dei fedeli per il loro poco “decoro”, sono diventati lungo i secoli tra i personaggi più celebrati che siano mai usciti dal geniale pennello di Caravaggio, in special modo la donna anziana col volto tenerissimo segnato dalle rughe dell’età. Infatti, una delle note più caratteristiche del dipinto, e più in generale dell'intera opera di Caravaggio, è il particolare dei due piedi nudi dell’uomo, che sono sapientemente posti in primissimo piano per colpire gli occhi degli spettatori, suscitare la loro emozione e rimanere vivi nella memoria. Secondo un importante critico “La Madonna dei Pellegrini è il quadro di Caravaggio che più commuove dal punto di vista umano, basato com'è sull'incontro, sulla stretta prossimità dei pellegrini pii e pieni di speranza, che rappresentano l'umanità intera, e la Madonna col bambino che porta amore benedizione e redenzione” (Erich Schleier). Contempliamo questo capolavoro accompagnati dalle parole del Vescovo di Verona, Domenico Pompili: “L’esperienza del limite può diventare maestra di vita: ci ricorda che non siamo noi i “salvatori”. Il nostro compito è offrire presenza e custodire lo spazio dell’incontro, abitando una sospensione che non pretende di forzare i tempi e le condizioni delle biografie. In ogni caso, non dovremmo mai lasciarci annichilire dallo sconforto e dalla nostra impossibilità di alleviare il dolore – nostro e altrui – che ci getta ai piedi della croce. Se in quelle condizioni si resta ancora capaci di amare, nella vita ferita si forma una sorta di varco infinitamente piccolo ma estremamente prezioso: da quella fessura nella storia Dio riesce a passare e a raggiungere la sua creazione. È la buona notizia della salvezza. Su quella soglia non si resta fermi. C’è un tempo di entrata, fatto di silenzio, di preghiera, di sentimento. C’è un tempo di uscita, verso i fratelli e le sorelle, ma anche verso il creato intero. È così che possiamo diventare, a nostra volta, porte aperte per chi si troverà a bussare e a chiederci il permesso di entrare nel nostro spazio e nel nostro tempo di vita. Questo movimento di entrata e uscita è il ritmo stesso della vita spirituale matura: nessuna alienazione e nessun annullamento, solo il respiro profondo di chi ha imparato che ogni limite può diventare soglia, ogni ferita può aprirsi alla guarigione, ogni porta chiusa può rivelare un’altra porta aperta. La vita non finisce mai di insegnarci l’arte dell’attraversamento, l’arte di trasformare ogni confine in un luogo di incontro, ogni fine in un nuovo inizio”. (Lettera pastorale “Sul limite” - 2025).
Con l’augurio che, in questo Natale 2025, anche per tutti noi citigini accada di lasciar davvero entrare il Signore nella nostra casa, per imparare da lui l’arte di trasformare ogni confine in luogo di incontro.
don Antonio Scattolini
Consulente Ecclesiastico CTG Verona


EVENTO A ISOLA DELLA SCALA
Sabato 16 novembre, presso lo splendido Auditorium S. Maria Maddalena di Isola della Scala, si è tenuto un convegno e l’inaugurazione della Mostra storica: “Letterkenny-La memoria ritrovata” per ricordare la vicenda dei prigionieri italiani negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. L’evento, organizzato dal CTG EL FONTANIL APS, con il patrocinio del Comune di Isola della Scala e in collaborazione con Ente Fiera di Isola della Scala, è stato preceduto dalla partecipazione alla S. Messa presso l’Abbazia S. Stefano di Isola, dove le numerose delegazioni AMPIL (Associazione per la Memoria dei Prigionieri Italiani a Letterkenny) provenienti da varie parti d’Italia sono state accolte dal parroco e dalla comunità isolana. Nella sublime cornice dell’Abbazia è stato ricordato dal parroco la prigionia e l’esperienza di fratellanza vissuta nel campo di prigionia di Letterkenny, in Pennsylvania, nell’80° anniversario del rimpatrio e della costruzione della chiesa e del campanile (a cura dei soldati italiani), consacrati nel maggio 1945 dal Card. Giovanni Amleto Cicognani. Dopo una pausa presso la Fiera del Bollito, le delegazioni AMPIL si sono successivamente ritrovate nell’auditorium, che ha visto così l’affollata partecipazione dei parenti (figli e nipoti), con la cornice delle varie altre associazioni territoriali presenti con i labari. Il convegno è stato presentato da Alessia Farinazzo, che ha rammentato in particolare il contributo organizzativo di Giovanna Leoni, presidente del CTG locale, lasciando poi la parola ai saluti istituzionali da parte del Sindaco di Isola della Scala, dell’amministratore delegato dell’Ente Fiera e del presidente nazionale del CTG Fabio Salandini. Ha preso in seguito la parola Federico Giordani, moderatore del convegno, Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Isola della Scala, che ha ringraziato i numerosi partecipanti all’evento, passando poi a presentare i relatori: Fabio Trevisan, presidente dell’AMPIL e Antonio Brescianini, presidente onorario e Coordinatore nazionale di tutte le manifestazioni AMPIL. Il pomeriggio ha conosciuto un “evento nell’evento”, con l’incontro tra i fratelli isolani Storari (Carla, Franco, Sergio) e Aldo Mazzantini che, in un abbraccio commovente, hanno ricordato la stretta amicizia che legava Aldo Storari e Amilcare Mazzantini, compagni di prigionia a Letterkenny, al punto da mettere il nome “Aldo” al figlio per ricordare lo Storari. Un altro momento commovente è stata la consegna, ad ogni figlio o nipote di prigioniero presente, di un cuore di stoffa (realizzato da Fleana Foietta) a suggellare l’amore tra compagni di prigionia, nonostante tutte le difficoltà e avversità. La testimonianza della costruzione della chiesetta della pace di Letterkenny, divenuta monumento storico negli Stati Uniti, attesta ancor oggi questo particolare legame di fraternità. Fernando Garbagnati (figlio del compositore musicale Mario, anch’egli prigioniero a Letterkenny) con Fabio Trevisan hanno intonato il “Sacrum Convivium” composto dallo stesso Mario Garbagnati, apparso successivamente negli Stati Uniti anche all’interno della colonna sonora del film “Green years”. Con un saluto del regista Steve Mancini, che ha curato il recente docufilm dal titolo: “Fedeltà: Prisoners-Soldiers” si è goduto infine della pellicola del regista americano di lontane origini italiani, che ha riproposto, con grande successo negli Stati Uniti, la storia dei prigionieri italiani a Letterkenny. A conclusione della serata, il Sindaco, il Vicesindaco di Isola della Scala, attorniati dalle delegazioni AMPIL e dai parenti della famiglia isolana degli Storari, hanno tagliato il nastro tricolore, inaugurando la Mostra fotografica AMPIL sulle vicende menzionate. La mostra, curata dalla giornalista Giorgia Magni in cooperazione con Alan Perry, docente di Italianistica presso l’Università di Gettysburg, rimane aperta al mattino, nella settimana successiva, per l’auspicabile visita da parte delle scolaresche locali. Un evento che ha riscosso un forte consenso e una calorosa partecipazione e che sicuramente potrà lasciare un segno anche per le generazioni future.
Laura Lavelli A.C.A. Ctg El Fontanil




“CONOSCERE IL BALDO-GARDA”: al via il XXVI corso
Dal 20 gennaio al 28 febbraio 2026, nella sala Consiliare del Comune di Sona, si svolgerà il XXVI corso “Conoscere il Baldo Garda”, che da più di 25 anni rappresenta un punto di riferimento per tutti gli appassionati di storia locale, paesaggio e cultura del territorio. L’edizione di quest’anno propone un viaggio affascinante tra le tracce della Serenissima Repubblica di Venezia sul Garda e nel suo entroterra, con uno sguardo anche alla complessa fase storico-politica della fine del dominio veneziano. Il programma, ricco di interventi a cura di esperti e studiosi, si articola in una serie di incontri serali (ore 20.30 – 22.00) e tre uscite guidate sul territorio. Tra i temi proposti:
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La straordinaria impresa della “Galeas per montes”, con cui la flotta veneziana fu trasportata attraverso le montagne fino al Garda.
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La fortezza di Peschiera del Garda, snodo strategico e architettonico di grande valore storico.
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Il delicato confine tra la Casa d’Austria e la Repubblica di Venezia, analizzato nel contesto del Monte Baldo e della Val Lagarina.
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Lo sguardo di una spia napoleonica sul territorio al tramonto della Serenissima.
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I colori, la cultura, l’agricoltura e le tradizioni del periodo veneziano, con approfondimenti dedicati anche al ruolo del gelso nell’economia del tempo.
A completare il percorso, tre uscite guidate (31 gennaio, 15 febbraio e 28 febbraio), occasioni per osservare in prima persona luoghi e testimonianze storiche raccontate durante le lezioni. La partecipazione al corso è aperta a tutti e prevede:
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50 € per gli over 30 (30 € corso + 20 € tessera CTG)
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42 € per under 30 e familiari di soci (30 € corso + 12 € tessera CTG)
La quota comprende tutte le lezioni e le uscite. La tessera CTG 2026 è obbligatoria e include la copertura assicurativa. È possibile anche partecipare alle singole serate o alle sole uscite: 8 € per ogni lezione, 5 € per ogni uscita.
Grazie a un accordo con l’Amministrazione comunale, i residenti nel Comune di Sona godranno di uno sconto di 5 € sulla quota totale.
Agli iscritti sarà rilasciato un attestato di partecipazione e chi vorrà potrà poi proseguire la propria formazione per diventare Animatore Culturale Ambientale CTG.
Per consultare il programma completo: www.elvissinel.it
Informazioni e iscrizioni:
È possibile iscriversi anche online attraverso il seguente link: https://forms.gle/sskAgQV6Ai3guuYv8
Vi aspettiamo!!
NUOVO “SGUARDO SUL TERRITORIO” COL CTG EL PREON
Nel suggestivo paese vecchio di Affi, all’inizio dell’antica via dei Ronchi Lunghi che conduce alla contrada di Caorsa, esisteva da tempo immemorabile un riquadro sul muro di una casa con una scritta che recitava: SEVERAMENTE PROIBITO DI LORDARE LUNGO LA STRADA. Purtroppo questa scritta, forse risalente a un secolo fa, negli ultimi anni si presentava totalmente rovinata tanto che a fatica si indovinava solo qualche lettera della frase. L’intonaco del muro, attraverso l’esposizione alle intemperie e con l’inesorabile fluire del tempo, si stava sfaldando: la scritta era destinata a un inevitabile oblìo! Ma l’oblìo della memoria storica è quello che il Preon contrasta da sempre, è una delle missioni che il gruppo si è dato dall’epoca della sua costituzione. Ricordiamo a questo proposito alcune delle nostre iniziative volte a conservarla, tale memoria:
- Mostra e catalogo pittori locali del ‘900
- Contributo per il restauro antichi lavatoi di Sega
- Partecipazione a Bando Regionale per rifacimento percorso Bastia San Michele di Cavaion e relativo contributo
- Acquisto quadro ottocentesco di Francesco Ronzoni riproducente la Fontana di Affi
- Ricerca sul Monumento ai Caduti di Cavaion e pubblicazione libretto
Ora è la volta di un intervento minore, ma non per questo meno significativo che il CTG El Preon ha finanziato. In accordo con l’Amministrazione comunale di Affi e interessando i proprietari del muro, abbiamo ottenuto il permesso di restaurare la vecchia scritta per far rivivere questo messaggio di civiltà che mai come ora è utile e attuale: si tratta di un’esortazione ai cittadini e ai viandanti a prendersi cura dei luoghi evitando di “lordare” e quindi spargere rifiuti, che rovinano la bellezza dell’ambiente (e ora sono anche un pericolo per la sua salubrità). Il lavoro di sistemazione del muro e della scritta è stato eseguito nel mese di novembre e ora, orgogliosi di aver contribuito a questo recupero, siamo in attesa di presentarlo alla popolazione con una piccola cerimonia che avrà luogo sabato 27 dicembre 2025.
CAPRINO: MOSTRA FOTOGRAFICA “EUGENIO TURRI, IL TERRITORIO DI CAPRINO E IL MONTE BALDO: UN OSSERVATORIO GEOGRAFICO”.
Mostra fotografica con 50 scatti d’epoca e foto attuali
Sarà aperta e visitabile dal 12 dicembre al 6 gennaio una mostra fotografica sulle trasformazioni paesaggistiche del Baldo-Garda negli ultimi 50 anni per ricordare il ventennale della scomparsa di Eugenio Turri, geografo e scrittore e grande paesaggista di fama mondiale. La mostra è organizzata dal CTG Monte Baldo con la Pro Loco di Caprino, il patrocinio del comune di Caprino e con il contributo di Lucia Turri. Una cinquantina di foto in bianco e nero scattate dal geografo Eugenio Turri nel secolo scorso che erano esposte nel Museo Civico e da anni sono state trasferite nell’archivio di Palazzo Carlotti, documentano la trasformazione del paesaggio baldense e caprinese dagli anni "settanta" del secolo scorso ad oggi. Sono state poi eseguite altre foto odierne per testimoniare le trasformazioni paesaggistiche, da Simonetta Vedovelli, Michele Moratti e Maurizio Delibori appassionati fotografi. La Mostra si terrà nelle sale del Museo Civico di Palazzo Carlotti e in quelle due settimane vi saranno anche un paio di incontri serali con proiezioni sul paesaggio baldense e la sua trasformazione. Al mattino, su prenotazione, la mostra con proiezioni specifiche sulla conoscenza del paesaggio del Baldo-Garda sarà destinata anche alle scolaresche locali. Informazioni: CTG tel. 0456260228 o

CAVAION: RASSEGNA BALDOFILM ALLA 21ª EDIZIONE
Ritorna anche quest’anno la rassegna Baldofilm, per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda giunta alla 21ª edizione. Si terrà a Cavaion venerdì 19 e lunedì 22 dicembre con proiezioni gratuite dalle ore 20.30 nella sala civica di corte Torcolo. La rassegna organizzata dal CTG M. Baldo con il patrocinio del Comune di Cavaion e del Marchio del Baldo presenterà cortometraggi, film e documentari in video, che rappresentano, valorizzano e promuovono la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna in generale. I cortometraggi migliori selezionati saranno premiati nella seconda serata del 22. Per informazioni ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org.
MONTE BALDO: PIANTE IN AUTUNNO, SUCCESSO DEL CORSO DEL CTG
Si è concluso con successo a fine novembre il corso ed una serie di visite guidate alla scoperta delle piante officinali, da mangiare e da utilizzare come bevande nel periodo autunnale. Cinquanta persone hanno partecipato alle lezioni del corso che da settembre ha fatto scoprire le piante autunnali da utilizzare come piante alimurgiche, sia in presenza presso la baita degli alpini del CTG San Massimo, sia on line su Zoom, mentre alcune centinaia di persone hanno partecipato alle sette escursioni guidate sul Baldo per raccogliere e conoscere frutti di rosa canina, bacche di ginepro, castagne, pigne di abeti e pino mugo, bacche di corniolo, nocciole, caki, nespole selvatiche, ma anche ortiche, piccola frutta, ecc., e farne poi salse, confetture e condimenti, formaggi erborati ma anche liquori e distillati. Il corso fa parte di un progetto che il CTG Volontariato assieme al CTG M. Baldo e al CTG Lessinia stanno portando avanti da diversi anni, con notevole successo di pubblico, divulgando ricette da fare con erbe e piante spontanee del territorio e da utilizzare come alimenti. Nei primi mesi del 2026 sarà pronto anche un nuovo volume sulle piante spontanee del Monte Baldo con centinaia di ricette e menù stagionali ed a tema per impiegarle ogni giorno. “Siamo quello che mangiamo e beviamo”, questo lo slogan che sottende a questa filosofia di ben-essere che comprende una sana alimentazione a base di erbe spontanee, coniugata con il camminare nel territorio baldense e che verrà riproposta anche il prossimo anno.

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