Vr CTG news Gennaio 2024
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
LA LEZIONE DI GRECCIO
In questo Natale abbiamo celebrato gli 800 anni dall’evento di Greccio, quell’esperienza spirituale francescana così alta e così bella de essere definita “L’invenzione del Presepe”. Ora, poiché le feste natalizie sono finite e tutti noi abbiamo già rimesso nel cassetto le statuine dei magi, del pastori e della Santa Famiglia, sarebbe brutto rimettere nel cassetto anche il significato di ciò che abbiamo vissuto e che il Santo di Assisi ci ha lasciato come eredità sempre viva ed attuale. Chi può, vada a rileggersi i numeri 84, 85 e 86 della Vita Sancti Francisci di Tommaso da Celano, in cui si narra ciò che accadde in quella splendida notte del 1223, quando “Francesco è raggiante di letizia. Ora si accomoda la greppia, vi si pone il fieno e si introducono il bue e l’asinello. In quella scena commovente risplende la semplicità evangelica, si loda la povertà, si raccomanda l’umiltà. Greccio è divenuto come una nuova Betlemme. Questa notte è chiara come pieno giorno e dolce agli uomini e agli animali! La gente accorre e si allieta di un gaudio mai assaporato prima, davanti al nuovo mistero. La selva risuona di voci e le rupi imponenti echeggiano i cori festosi. I frati cantano scelte lodi al Signore, e la notte sembra tutta un sussulto di gioia. Il Santo è lì estatico di fronte al presepio, lo spirito vibrante di compunzione e di gaudio ineffabile. Poi il sacerdote celebra solennemente l’Eucaristia sul presepio e lui stesso assapora una consolazione mai gustata prima. … Per i meriti del Santo, il fanciullo Gesù veniva risuscitato nei cuori di molti, che l’avevano dimenticato, e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria. Terminata quella veglia solenne, ciascuno tornò a casa sua pieno di ineffabile gioia”. Se, oltre questo breve estratto leggessimo per intero i tre numeri sopra citati, ci accorgeremmo che tutto nasce dalla fede di un uomo, Francesco, vero credente, fedele al vangelo, deciso a seguire le parole e le opere del Signore. Lui che portava nel cuore una attenzione speciale all’Incarnazione e al Mistero Pasquale in questa occasione desidera che si metta in atto una semplice ripresentazione liturgica e una rappresentazione scenica del Natale, in cui eucaristia ed immagine si compenetrano a vicenda. Questo permette a tutti di vedere con gli occhi del corpo, esaltando così il ruolo dei sensi nella vita cristiana. Accade in tal modo una vera “attualizzazione” del Natale (nuova Betlemme, nuovo Mistero…). Le luci ed i cori vincono le tenebre e una notte luminosa e gioiosa avvolge i presenti. Gli ingredienti sono pochi: semplicità, povertà, umiltà. È questo “poco” che favorisce l’estasi di Francesco e colma di consolazione anche il celebrante. L’Annuncio del Vangelo viene accompagnato da un’ omelia forte e dolce. Si fa un’esperienza così forte della presenza del Signore che, come dice il testo, Gesù viene risuscitato nei cuori di coloro che l’avevano dimenticato. Poi c’è il ritorno a casa gioioso. Nel numero 87 sono elencati infine alcuni segni miracolosi: che rivelano l’efficacia di un’azione salvifica non legata al momento puntuale, ma che continua nel tempo. Forse l’esperienza di Greccio racconta un avvenimento, che può fare da specchio e finestra della vita cristiana … una rappresentazione che ne costituisce un riassunto in formula breve:
- nasce dalla fede nel mistero di Cristo, incarnato, morto e risorto …
- si alimenta all’ascolto del Vangelo annunciato con una parola viva
- sperimenta la presenza del Signore nella celebrazione nell’Eucaristia
- risuscita nei cuori
- abilita ad una testimonianza gioiosa
Auguriamoci all’inizio del nuovo anno 2024 di fare tesoro di questa lezione francescana, per non rimettere nel cassetto la nostra spiritualità, insieme alle statuine, fino al prossimo Natale. Chiediamo al Signore che il Presepe di Greccio diventi per noi una scuola per riabilitare i sensi e imparare a godere della bellezza cristiana … per aprire gli occhi e vedere bellezza nella semplicità, nella povertà e nell’umiltà. Che la nostra fede assuma le note spirituali di Greccio, che demoliscono l’immagine di potenza di un “dio pagano”, un dio vincente da difendere e da tirare sempre dalla propria parte (al nostro tempo si sentono anche troppe parole a questo proposito/sproposito!): no, il nostro è un Dio umano, anzi, non solo un Dio-Uomo, ma un Dio-uomo-minore. E noi siamo i “figli di un Dio minore”. Questo è il Signore che siamo chiamati a far rinascere in noi, segno dell’anti-onnipotenza che papa Francesco continua a sognare e promuovere per la Chiesa. Questo stile “minore” caratterizzi anche il nostro essere CTG. Anche noi possiamo coltivare nel cuore un’estetica della minorità per restare fedeli al Vangelo, senza nostalgie di potenza e senza rimpianti del passato. Chi partecipa alle nostre iniziative turistiche, culturali, naturalistiche possa gustare insieme a noi la spiritualità della “minorità” in cui ciascuno viene valorizzato e messo al centro dell’attenzione con la sua umanità concreta, con i suoi limiti e le sue fragilità. E che il Signori ci doni la capacità di portare un po’ di gioia che illumini le notti di tanti cuori.
D. Antonio Scattolini


LA STORIA IN TAVOLA DEGUSTANDO IL PASSATO
Il 22 gennaio 2024 il Ctg “ El Fontanil” inaugurerà la sua annuale attività culturale con la diciasettesima edizione del Corso di formazione ed aggiornamento, intitolato “La storia in tavola degustando il passato: un viaggio nel cibo attraverso il tempo”. Insieme entreremo nelle cucine del passato e ci nutriremo alla stessa mensa di Tradizione e Conoscenza Accompagnati da illustri docenti universitari, partiremo dalla cucina degli antichi Romani, per passare all’alimentazione nel Medioevo. Si approfondirà l’arte antica dei formaggi, la diffusione della risicultura nel Basso Veronese, tra medicamento ed alimentazione. Comprenderemo come si alimentavano i poveri alla fine del Medioevo, come si cucinava negli ospedali. Entreremo, nella cucina veronese, dove la leggenda sconfina nella realtà dei piatti tradizionali. Le visite guidate ci mostreranno, in concreto, i luoghi della storia culinaria attraverso le testimonianze archeologiche, come alla Villa Romana di Negrar, a Palazzo Gonzaga a Volta Mantovana e a Villa Valmarana a Calcinaro di Nogara. Potremo degustare prodotti enogastronomici come alla Cantina Passarini a Vangadizza di Legnago, al Caseificio San Girolamo a Rosegaferro di Villafranca e alla Riseria della Corte Valmarana.Il CTG El Fontanil invita gli interessati alla cultura del territorio a sedere a questa dotta e gustosa tavola.


CONOSCERE IL BALDO -GARDA

SONO 41 ANNI CHE IL CTG M. BALDO PROMUOVE LO STARE BENE ASSIEME AI VALORI PAESAGGISTICI DEL BALDO-GARDA
Si è tenuta ai primi di gennaio l’assemblea, dei soci del gruppo CTG M. Baldo che da 41 anni è presente nel Baldo-Garda, con sede a Caprino valorizzando lo stare bene assieme in gruppo attraverso la tutela e l’animazione ambientale, rivolgendo un’attenzione particolare ai valori del territorio baldense unitario, trentino e veronese, con particolare riguardo al rispetto del paesaggio originario tra Adige e Garda, alle specie botaniche officinali e alle memorie identitarie. “Quest’anno vogliamo sviluppare la conoscenza della storia naturale ed umana del nostro territorio e dei valori che esprime, soprattutto la bellezza in tutte le sue forme” spiega Maurizio Delibori, presidente del CTG. “Grazie anche ad un progetto regionale, favoriremo la scoperta del territorio con i sensi e le emozioni facendolo toccare con mano”. Poi vi saranno le erbe officinali e le fioriture primaverili e gli studi paesaggistici. Questa promozione del Baldo che il CTG sta perseguendo attraverso conferenze e visite guidate, pubblicazioni e studi, vuole educare ad essere partecipi e protagonisti del proprio territorio percorrendolo soprattutto a piedi e con la mente aperta ad ogni stimolo e curiosità, in modo da favorire il ben-essere delle persone ed un corretto rapporto con l’ambiente. Massimo Del Monte animatore del gruppo, che conta una novantina di soci, illustra le principali iniziative per il 2024: “Inizieremo con conferenze sul clima e i cambiamenti climatici, poi un corso di scoperta delle specie botaniche officinali ed alimurgiche tra Garda, Baldo e val d’Adige, organizzeremo il 20° concorso Baldofilm per cortometraggi e video documentari, consegneremo il 30° premio “Giardino d’Europa” per chi valorizza la montagna veronese, e cureremo la pubblicazione del quaderno culturale “Il Baldo” giunto quest’anno al 35° numero, che raccoglie studi sull’area baldense”. Il CTG continua quindi nell’opera di ricerca e di divulgazione del “deus loci”, cioè dell’anima e dell’essenza di questo territorio che ha sempre qualcosa di nuovo da far scoprire. Non mancheranno poi le escursioni e visite guidate aperte a tutti, una alla settimana, i viaggi, in particolare uno primaverile sulla via della seta in Uzbekistan, uno in Umbria e poi Piemonte e Castelli della Loira, le cene tradizionali con le erbe, le uscite in malga Colonei ed i corsi di approfondimento delle erbe e delle fioriture baldensi in primavera ed estate. Per informazioni sulle varie iniziative, consultare il sito internet: ctgbaldolessinia.org e la pagina facebook omonima, scrivere a

SCOPRIRE IL BALDO-GARDA CON I SENSI E LE EMOZIONI
Un progetto promosso dai gruppi CTG Volontariato Verona, Lessinia e Monte Baldo, in collaborazione con diverse altre realtà locali (comuni, pro loco, scuole, gruppi CTG, aziende agricole e turistiche) che intende favorire la conoscenza del territorio attraverso l’uso dei sensi e favorendo il nascere di emozioni, ha ricevuto un consistente contributo dalla Regione del Veneto per il 2024 in base al Bando ADP 2022. Il territorio del Baldo-Garda (comuni di Brentino-Belluno, Caprino Veronese, Affi, Ferrara di Monte Baldo, Rivoli V.se, Brenzone sul Garda, Cavaion V.se, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco, Costermano sul Garda, Garda, Brenzone sul Garda, Malcesine), con questo progetto diventa una fonte di ben-essere per una biodiversità botanico-alimentare, utilizzando le risorse alimentari secondo una alimentazione ed una cultura agricola sostenibile e integrata, ed una riscoperta dei prodotti tipici locali a base di erbe, anche utilizzando e diffondendo l’alimurgia, cioè il nutrirsi di erbe e piante spontanee. “Una fonte di salute, cultura e bellezza in tutte le stagioni per chi percorre a piedi questo territorio e ne riscopre i valori paesaggistici, come intendiamo fare con questo progetto” spiega Gaetano Bonazzi presidente del CTG Volontariato. “Se i cambiamenti climatici degli ultimi trent’anni e una cementificazione esagerata stanno condizionando e mettendo a rischio i paesaggi botanico-vegetazionali locali. nasce l’esigenza di una consapevolezza territoriale migliore e di nuove strategie di conoscenza e utilizzo delle risorse naturali e alimentari per un ben-essere vero e per uno sviluppo sostenibile che non esaurisca le risorse naturali locali ma le preservi, migliorando la resilenza degli ecosistemi” continua Maurizio Delibori, coordinatore del progetto. Il progetto intende promuovere il benessere fisico e psicologico delle persone facendo conoscere e ri-scoprire la bellezza di monumenti naturali, risorse e prodotti agricoli tipici e aspetti culturali minori presenti nel territorio baldense, valorizzandoli e tutelandoli attraverso la programmazione di quattro corsi di educazione ambientale, educazione alimentare e alimurgica, educazione storico-monumentale, svolti on line e in presenza, per formare animatori-volontari, e tramite la predisposizione di un servizio di animazione e di visite didattico-sportive ed escursionistiche sul territorio, rivolte alle scuole, ai cittadini italiani e stranieri ed ai turisti. “Far conoscere gli aspetti naturali ed antropici del territorio del Baldo-Garda e delle sue risorse naturali, agricole e culturali, tramite la percezione sensoriale, il cammino a piedi e l’attività fisica all’aperto, l’alimurgia con l’uso delle piante spontanee” conclude Bonazzi “Questo progetto opera con i volontari per una conoscenza dei cambiamenti climatici e dei loro effetti nel Baldo-Garda, preservando la biodiversità, ed adottando strategie comportamentali adeguate per limitarne gli effetti negativi”. Il progetto prevede l’organizzazione nei prossimi mesi di una trentina di conferenze on line sul volontariato ambientale, con una particolare attenzione al paesaggio ambientale invernale e primaverile, con la conoscenza delle fioriture primaverili e delle erbe officinali (quale occasione di educazione alimentare ed alimurgia). Verranno promosse durante l’anno una cinquantina di escursioni guidate per far scoprire e ri-scoprire i monumenti minori della montagna veronese, quelli più nascosti, secondo itinerari tematici e con la distribuzione di numerose pubblicazioni realizzate dal CTG, ed attività didattiche/educative con scuole (tra cui un concorso per video-clip), per conoscere il territorio baldense e le sue risorse. Si curerà inoltre la produzione e distribuzione di prodotti tipici a base di erbe spontanee (salse, marmellate, formaggi, liquori, dolci).
