Vr CTG news Marzo 2024
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
CAMMINATA PROVINCIALE CTG
La “Camminata Provinciale CTG” si è svolta il 17 marzo.
L'iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione dei gruppi El Vissinel e La Fenice è stata promossa nello spirito dei valori associativi per riscoprire il piacere di un turismo lento, a diretto contatto con ciò che ci sta intorno, non da solitari, ma in compagnia. Camminare insieme è scoprire e relazionarsi con le persone e le cose che si incontrano, permettendo al tempo di acquisire una dimensione umana.
Il programma ha previsto un percorso alla scoperta dell'eremo camaldolese di San Giorgio, a Bardolino, grazie alla collaborazione dei monaci.
Un sincero ringraziamento ai numerosi soci che hanno preso parte a questo bel momento di vita associativa.
SI PUO'
A metà febbraio ho avuto un incontro con il Vescovo di Pinerolo, Mons. Derio Olivero, con il quale sono legato da un sincero vincolo di amicizia. Tra le tante cose che abbiamo condiviso c’è stata anche una citazione della sua lettera pastorale intitolata “Si può”. Mi sembra particolarmente significativa ed intonata al clima pasquale che la chiesa ci fa vivere in questo tempo. La riporto in questa occasione perché fa riferimento all’esperienza del “cammino”, quel cammino che caratterizza tante iniziative dei gruppi CTG; per questo vorrei che si trasformasse in augurio per tutti gli associati.
“Vivere è un cammino affascinante e serio. Un cammino che ci è affidato. Non tutto dipende da noi. Ma nulla avviene senza la nostra presa di posizione. Non siamo spettatori, ma protagonisti. Non siamo burattini manovrati, ma piloti. Non siamo condannati, ma invitati. Spesso ci sentiamo piccoli di fronte a questo compito. Piccoli di fronte alle scelte, piccoli di fronte ai contrattempi, piccoli di fronte al male, piccoli di fronte al futuro, piccoli di fronte al potere delle morte. Piccoli e bisognosi. Piccoli e limitati. Eppure dentro l’anima siamo animati dal desiderio. Desideriamo un mondo migliore, un domani migliore per noi e per gli altri. Desideriamo essere felici, vedere cose belle, costruire giustizia, amare ed essere amati, portare a compimento i progetti. Desideriamo fare della nostra vita un capolavoro. Siamo piccoli, ma con grandi desideri. Da adolescenti questi due aspetti lottavano quotidianamente in noi. Un momento eravamo euforici, ci sembrava di spaccare il mondo. Subito dopo eravamo a terra, impotenti e arrabbiati. Un po’ eroi e un po’ vittime. A tratti tutto ci sembrava colorato, a tratti tutto grigio. Diventati adulti abbiamo imparato a “gestire” meglio questo combattimento. Abbiamo toccato con mano la nostra piccolezza, continuando a tener vivi i desideri e la fiducia nella vita. Proprio questo dovrebbe essere la persona adulto: uno che ha toccato con mano i limiti della vita, ma ci crede ancora. Uno che ha toccato con mano i limiti, ma continua ad aver fiducia nella vita, a crederci, a desiderarla. E continua a cercare di migliorarla per sé e per le future generazioni. Dunque la vita è un cammino per diventare adulti. Un cammino per aprire gli occhi ogni giorno e trovare qualcosa di “degno”, di bello. Un cammino per riuscire a dire: “Merita stare al mondo”, “Ne vale la pena”. Non adulti che vivono di rimpianti, né adulti che tirano i remi in barca e diventano cinici, né adulti invidiosi dei giovani. Abbiamo bisogno, forse oggi più che mai, di adulti fiduciosi, pieni di buone ragioni per alzarsi al mattino. Pieni di buone ragioni per contagiare fiducia nei giovani, per appassionare alla vita e al futuro. Adulti consapevoli dei propri limiti e dei propri errori, ma ancora in cammino con fiducia e coraggio. Il cristianesimo serve proprio a questo. Per aiutarci a diventare adulti!” Ecco, la Pasqua serve a questo … serve a farci ritornare umani, celebrando la vittoria di Colui che è più forte del male e della morte!!! Per questo auguro ad ogni citigino/a di fare spazio nel proprio cuore per incontrare il Risorto, vera guida e compagno di viaggio nel nostro camino umano, cristiano ed associativo.
P.S. Suggerisco di riprendere questo breve testo in qualche nostra esperienza di escursione/uscita; si può farne una fotocopia da donare ad ogni partecipante, oppure da leggere insieme in un momento di pausa lungo il cammino.
D. Antonio Scattolini

PRIMAVERA COL VISSINEL
La primavera è ormai arrivata e il nostro gruppo ha pensato ad alcune imperdibili iniziative. Dal 12 al 14 aprile andremo a spasso tra le valli alpine grazie alla storica ferrovia Vigezzina-Centovalli. Il percorso si sviluppa lungo 52 chilometri costellati da 83 ponti e 31 gallerie immersi nella natura più autentica, offrendo ai passeggeri un viaggio lento ed emozionante tra Italia e Svizzera. Percorrere la linea ferroviaria a scartamento ridotto della Ferrovia Vigezzina-Centovalli significa inoltre scoprire borghi e paesaggi meravigliosi. Il 18 maggio ci attende invece un viaggio culturale sul lago di Como con il celebre orrido di Bellano. Gli spazi angusti, i particolari giochi di luce riflessa sulle pareti rocciose e sull’acqua, la vegetazione e il frastuono delle cascate che si infrangono sulla pietra ha da sempre ispirato moltissimi scrittori che ne hanno raccontato la bellezza. Successe a Stendhal che lo citò nel suo Viaggio in Italia, successe a Johann Jakob Wetzel che lo descrisse come “un teatro di bellezza e spaventi, [da cui] si sente uscire un rumore simile a quello del tuono”. Per tutti i dettagli www.elvissinel.it

DA 30 ANNI SI VALORIZZA IL BALDO CON IL PREMIO “GIARDINO D’EUROPA” SEGNALAZIONI ENTRO APRILE
Far conoscere, valorizzare ed apprezzare il Monte Baldo è lo scopo del premio “Giardino d’Europa” che da trent’anni segnala persone o gruppi che si impegnano in questa direzione. Viene organizzato anche quest’anno per segnalare chi valorizza e sostiene la montagna dei veronesi. Si tratta di un riconoscimento promosso dal gruppo C.T.G. Animatori Culturali ed Ambientali M. Baldo di Caprino, con il patrocinio dell’Unione di Comuni del Baldo e de “L’Altro Giornale”. “Il premio “Giardino d’Europa” è nato nel 1995 per segnalare Persone, Enti od Associazioni che si distinguano in modo originale, nella promozione culturale e turistica del territorio baldense, diffondendone l’immagine e la conoscenza, anche con modalità inusuali” spiega Maurizio Delibori del CTG “Si rifà alla denominazione “Hortus Europae”, “Giardino d’Europa” con cui il Baldo venne conosciuto all’estero a partire dal XVII sec. per la sua flora particolare e rara. Nelle ultime edizioni si è cercato di segnalare chi lavora in montagna e concretamente, giorno per giorno senza scalpore, ha scelto di impegnarsi in una realtà spesso difficile”. Il riconoscimento verrà assegnato ai primi di giugno su segnalazione popolare e per insindacabile giudizio di un’apposita giuria. Il premio consiste in un diploma e in numerose pubblicazioni sul territorio baldense, del valore di circa 500 euro. Lo scorso anno il premio è stato assegnato ex-aequo a 2023 a Roberto Giuseppe Bissoli di Verona, Anna Vittoria Ottaviani di Brentonico, Sonia Devoti di Brenzone, al gruppo giovani di Braga di Caprino e alla memoria di Domenico Nisi. Tutti possono segnalare Persone, gruppi o Enti, siano essi residenti o non residenti nell’area baldense, entro fine aprile. Le segnalazioni vanno inviate al CTG a Caprino. La giuria terrà conto per un 50% delle segnalazioni pervenute, ed esprimerà anche il proprio giudizio. Per informazioni e segnalazioni rivolgersi al CTG allo 045 6260228, o mail

CTG VOLONTARIATO: SUCCESSO DEL CORSO DI CONOSCENZA DELLE ERBE ALIMURGICHE
Sta riscontrando un grande successo di pubblico e partecipazione il corso sulle erbe da gustare in cucina e da ammirare dal vivo nelle fioriture primaverili, organizzato dai gruppi CTG Volontariato, CTG M. Baldo e CTG Lessinia, assieme al CTG San Massimo. Una sessantina di iscritti stanno imparando a conoscere le erbe della collina e della montagna ed il loro utilizzo alimentare, per farne bevande e liquori e per usi salutistici. Ed intanto si preparano nuove ricette con fiori e piante che vanno ad integrare quelle già pubblicate nel volume Atlante delle piante alimurgiche e spontanee, edito lo scorso anno. Decine di ricette tradizionali come il risotto con il pungitopo, quello con gli aghi di abete/pino, le salse alle ortiche, aglio ursino e tarassaco, gli gnocchetti con il Buon Enrico (chenopodio), oppure le marmellate con il sambuco, con i frutti di bosco o i liquori con ginepro, genziana, asperula o pino mugo. Ricette che si degustano anche durante le uscite sul territorio. Informazioni per partecipare a queste iniziative ed alle uscite per ammirare le fioriture di peonie, orchidee, anemoni, narcisi e specie botaniche rare, telefonando allo 0456260228, o scrivendo a:

FORTI O DEBOLI? IL FORTE SAN MARCO E I FORTI DELLA CHIUSA DI CERAINO LANCIANO UN SOS
Le testimonianze della Grande Guerra allo sbocco della valle dell’Adige, con i forti italiani di San Marco, Cimo Grande e Naole sulle propaggini meridionali baldensi e quelle del forte Masua, Ceraino, Monte e Chiusa sul versante lessineo del Monte Pastello, sono in desolante stato di degrado ed abbandono, nei comuni di Caprino, Dolcè, Sant’Ambrogio e Fumane. Si tratta di testimonianze architettoniche rilevanti di fortificazioni costruite in conci di pietra calcarea e di Rosso Ammonitico che non sono mai entrate direttamente in guerra in quanto distanti dal fronte principale a sud di Rovereto, ma hanno svolto un importante ruolo di deterrenza nei confronti di possibili attacchi austriaci. Oggi tutte queste fortificazioni sono in abbandono, alcune di proprietà privata, ma tutte abbisognano di progetti di restauro-conservazione che il CTG da anni propone con i suoi gruppi della Lessinia e del Monte Baldo.
