Vr CTG news Aprile 2024
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
Lunedì 8 aprile i dirigenti associativi del CTG veronese e alcuni soci hanno avuto l'onore e il piacere di incontrare, presso la parrocchia dei Santi Angeli Custodi, S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona. Nell'anno del 75º del CTG si è trattato di una preziosa occasione per far conoscere, al Pastore della nostra diocesi, l’impegno della nostra associazione in ogni angolo della nostra provincia. Illuminanti le parole del Vescovo, che ci ha ricordato come il Turismo sia una esperienza connaturata all'esitenza umana. L'uomo è per definizione un viaggiatore, nato per essere in cammino. L'esperienza del CTG, grazie anche al suo essere nato nel solco dei valori cristiani, ha saputo essere pioniera in molti campi, mettendo sempre al centro del proprio agire la Bellezza in ogni sua declinazione. Testimonianze come quelle del CTG possono aiutare gli uomini e le donne del nostro tempo a riconnettersi con la realtà, consentendo alla dimensione umana di acquisire la sua autentica prospettiva nel tempo e nello spazio. Un sincero ringraziamento al Vescovo per averci offerto questa preziosa occasione, che ha rappresentato un ulteriore sprone a proseguire con rinnovato entusiasmo la nostra missione. Ringrazio, infine, tutti coloro che hanno preso parte alla serata, il nostro consulente ecclesiastico, don Antonio Scattolini, che ha contribuito alla sua realizzazione e al gruppo CTG Le Ali, che ha curato il semplice momento di convivialità conclusivo.
COME COSTRUIRE UN MONDO DI PACE?
Un giorno un cacciatore mi raccontò che gli era capitato di arrivare a pochi metri dalla preda che inseguiva da un po’ nei boschi, un bel capriolo, e quando gli fu a facile tiro, non lo colpì. Non aveva sbagliato la mira. Non lo colpì perché proprio nel momento in cui stava per premere il grilletto, quel giovane animale si era voltato e lo aveva guardato inerme diritto negli occhi. Quel brevissimo istante di contatto tra due esseri viventi, aveva bloccato il cacciatore, che immediatamente, aprì la canna del fucile scaricando il proiettile inesploso, quasi a voler impedire un ripensamento. Come costruire un mondo di pace? Ogni anno ce lo chiediamo nella giornata mondiale per la pace, il primo giorno del calendario. Ma poi c’è il rischio che ce ne dimentichiamo per il resto dell’anno! Però di fronte ai fatti recenti e alle cronache di guerre dei nostri giorni siamo chiamati a riflettere. Ogni anno il Papa scrive una lettera per cercare di trovare un filo conduttore nella ricerca della pace che ogni anno sembra così impossibile e utopica. Quest’anno il discorso di papa Francesco per il primo gennaio 2024 ha fatto al tema molto attuale dell’intelligenza artificiale e del sempre più stupefacente progresso della tecnologia. Non ne parla assolutamente in modo negativo. Il pensiero di fondo è quello del Concilio Vaticano secondo, quando la Chiesa iniziava a guardare non più con sospetto ma con speranza al progresso tecnologico, come strumento valido per un benessere umano condiviso e la fratellanza universale. Ma… ci sono dei “ma”, che impongono una riflessione anche su quello che potrebbe sembrare solo positivo. Se con la tecnologia tutto diventa più “smart”, cioè agile, immediato e facile, con un automatismo che facilita la comunicazione e la vita quotidiana in casa e sul lavoro, questo avviene anche per quello che non è segno del progresso umano ma il suo contrario, la produzione e l’utilizzo delle armi. Anche le armi diventano sempre più “intelligenti” e la tecnologia le svuota sempre più del fattore umano, che quando queste colpiscono rimane remoto, lontano. La guerra diventa sempre più “intelligente” ma anche più disumana, con armi che guidate da algoritmi strategici istruiti alla maggior efficacia, colpiscono, distruggono e uccidono senza più contatto tra chi colpisce e chi è colpito. Sul numero 1524 del settimanale Internazionale (15 dicembre 2023) è stato pubblicato un tragico intervento di Yuval Abraham giornalista israeliano, che presentava i dati di un’inchiesta/studio realizzata sulla base di fonti dell’esercito: questa analisi ha rivelato come la causa del gran numero di morti civili nel conflitto della striscia di Gaza sia dovuta proprio all’impiego dell’intelligenza artificiale che genera bersagli in modo automatico e ad un ritmo di gran lunga più veloce rispetto al passato. Questo non permette più ai militari di verificare e giustificare l’opportunità di colpire gli obiettivi, secondo categorie tattiche di maggiore o minori rilievo, con la conseguenza di coinvolgere la popolazione civile su larga scala senza più indirizzarsi in modo “chirurgico” i contro i militanti di Hamas. Ormai, in questo tipo di guerra, non ci si vede più in faccia non si riconosce più l’altro come umano. Forse è il caso di verificare se questa cosa accade anche nei nostri piccoli/grandi conflitti sociali, professionali, familiari, ecclesiali, associativi etc… Il Signore Gesù che incrocia il proprio sguardo con quello dei suoi crocifissori, ci insegni che la strada della pace, è quella dell’incrociare gli occhi, la vita, il respiro, e in questo contatto umano cercare di spezzare la catena della violenza. Non c’è altra strada se non quella del contatto tra esseri umani per avere almeno qualche possibilità di costruire la fratellanza tra popoli e nazioni. Il Signore ci guarda negli occhi attraverso gli occhi di ogni altro essere umano che abbiamo davanti, specialmente se è fragile, e anche se sono gli occhi del nostro nemico. L’intelligenza artificiale ci può aiutare nella vita quotidiana e renderla meno gravosa, non per distruggerci più facilmente, ma per farci incontrare più facilmente. L’intelligenza artificiale funziona attraverso i calcoli del computer, ma quella umana funziona in quel sistema che nessun calcolatore elettronico possiede e mai potrà possedere: il cuore. Torniamo a guardarci negli occhi e attivando l’intelligenza del cuore disarmiamoci per amarci: solo così la pace diventa davvero possibile. Il Signore Risorto ci doni la forza del suo Santo Spirito per crederci davvero e per diventare costruttori di pace prima di tutto con i nostri sguardi. (testo ispirato ad un’omelia di d.Giovanni Berti)
D. Antonio Scattolini


IL ROMANICO IN FESTA NELL’ANTICA SAGRA DELLA BASTIA
Da secoli, ad Isola della Scala, la terza domenica di quaresima, si festeggia la Madonna delle Grazie nel Santuario della Bastia, chiesetta romanica datata 1126. Quest’anno il gruppo CTG EL FONTANIL ha inserito, in questa celebrazione, un’iniziativa culturale dedicata all’ultimo intervento di restauro effettuato sul polittico ligneo cinquecentesco dell’altare centrale che è stato voluto e finanziato dallo stesso gruppo, con il contributo dell’Impresa S.n.c. Lavelli di Peschiera che ha offerto il servizio di ponteggio necessario all’opera. E’ stata la festa del Romanico, iniziata venerdì 1 marzo 2024 in Auditorium S. Maria Maddalena con la presentazione del libro “Chiese medievali nel veronese: la Bassa, a cura di Romana Caloi”, collegata alla mostra itinerante, curata dall’architetto Paolo Giacomelli. A seguire, il passaggio al Santuario Romanico della Bastia per l’inaugurazione del restauro al polittico. Qui il gruppo El Fontanil, in collaborazione con il Parroco Don Giampaolo Melchiori, ha organizzato una cerimonia che ha visto la partecipazione di molti sacerdoti legati ad Isola della Scala per origine o per servizio. E’ stato questo un momento commovente e festoso, ritrovarsi fra paesani, ex Curati, Parroci-Abati e Sua Eminenza Don Rino Passigato, Arcivescovo e Nunzio apostolico emerito. Don Giampaolo li ha salutati con un “Bentornati” Alla riuscita della festa hanno contribuito le autorità presenti: l’Abate Don Giampaolo Melchiori, il Sindaco Luigi Mirandola, l’Assessore alla Cultura Federico Giordani, il Presidente nazionale del CTG Fabio Salandini, le autrici del restauro, Mara Onofrio ed Erica Giacomi che hanno illustrato con foto le varie fasi del lavoro. Fabio Trevisan, tenore, accompagnato da Filippo Bonfante alla pianola, ha eseguito due canti: Pietà Signor di Stradella del 1667 e “Ave Maria” di Scubert. C’ è stato il tempo per i ricordi affettuosi, per la storia del Santuario che fra due anni compirà 900 anni. La chiesetta era gremita di persone che si ritrovavano uniti nella fede, negli affetti, nella Bellezza e nell’apprezzamento dell’iniziativa: momenti molto gratificanti.
Grazie a quanti hanno collaborato e partecipato.

BALDO-GARDA: NUOVO CORSO SULLE ERBE DA MANGIARE, MENTRE SI SCOPRONO LE FIORITURE PRIMAVERILI
Dopo il grande successo di partecipazione al corso sulle piante da gustare in cucina e da bere nei liquori fatti in casa, che il CTG M. Baldo sta tenendo da marzo ad aprile con oltre 80 partecipanti, per poter rispondere alle tante richieste di partecipazione, da martedì 7 maggio al 29 giugno viene organizzato un secondo corso sulla conoscenza delle erbe da mangiare e alla scoperta delle fioriture primaverili. Sono previste 7 lezioni per conoscere le erbe della collina e della montagna ed il loro utilizzo alimentare, per farne bevande e liquori e per usi salutistici, mentre sette uscite in pratica sul territorio permetteranno di riconoscere e raccogliere le specie officinali principali e di apprendere decine di ricette tradizionali come il risotto con il pungitopo, quello con gli aghi di abete/pino, le salse alle ortiche, aglio ursino e tarassaco, gli gnocchetti con il Buon Enrico (chenopodio), oppure le marmellate con il sambuco, con i frutti di bosco o i liquori con ginepro, genziana, asperula o pino mugo. Ricette che si degusteranno anche durante le uscite guidate sul territorio, di sabato o domenica mattina. Informazioni per partecipare a queste iniziative ed alle uscite per ammirare le fioriture di peonie, orchidee, anemoni, narcisi e specie baldensi rare, telefonando allo 0456260228, o scrivendo a:

VELO VERONESE: CROCIFISSIONI IN ABBANDONO, DA VISITARE
Anche quest’anno il CTG Lessinia nella mattinata del Sabato Santo ha portato a visitare le singolari crocifissioni in pietra di Velo Veronese e le testimonianze storico-architettoniche della zona di Azzarino. Velo, capoluogo cimbro dei 13 comuni della Lessinia presenta cinque grandi crocifissioni in pietra di rosso ammonitico, risalenti al XVII-XVIII-XIX sec., che raffigurano in rilievo, scolpite “a tutto tondo”, le figure di Cristo crocifisso, le due pie donne ai piedi, la corona di spine, il martello, la tenaglia e i chiodi, i dadi, concluse da una epigrafe che ricorda i committenti e da altri elementi decorativi di contorno. Ma anche altre sculture in pietra ed immagini devozionali sono presenti in questo angolo remoto della Lessinia. Da più di vent’anni il CTG Lessinia fa visitare queste singolari ed emozionanti steli in pietra, poste nelle contrade di Covel, Campe, Foi, Pozze e Riva, un tempo appartenenti al comune di Azzarino. Furono realizzate come testimonianza di devozione od ex-voto da lapicidi locali: Valentino Riva nel 1668 a contrada Riva e Valentino Pozzerle nel 1749 a Pozze, sono i due scultori documentati, che si ispirarono comunque ad un unico modello, ripetuto poi anche nella stele di Cappelletti di Selva di Progno del 1846 e in quella di Covel del 1855. La visita guidata del Sabato Santo, appuntamento che si ripete da più di vent’anni con qualsiasi tempo, porta ad ammirare la “croce nera” in piazza del Municipio a Velo, del 1631, la cappellina della crocifissione di Riva e la gigantesca croce del XIX sec. all’ingresso del paese. A Riva, Foi e Covel vi sono poi le steli in pietra, ma anche due pitture murali purtroppo in stato di degrado: un’Ultima Cena a Foi, sempre meno leggibile e un San Giorgio che uccide il drago a Fontani, su una grande stalla dei primi del XX sec che sembra una chiesa. L’Ultima Cena in stile naif, risalente alla fine del XIX sec. mostra su di una lunga tavola al centro un Cristo benedicente tra gli apostoli con le figure semicancellate. Sempre meno visibile ogni anno che passa, la pittura è stata oltraggiata anche da un canale di gronda, da fili della luce e del telefono che la sfregiano. “Le crocifissioni, per la loro unicità storica ed il valore artistico, anche se popolare, andrebbero segnalate, protette e descritte in un percorso apposito” ci dice Gaetano Bonazzi presidente del CTG Volontariato, “E’ da anni che il CTG continua a richiederlo, ricevendo in risposta solo consensi verbali ma nessun risultato pratico. Ma non demordiamo!”. Informazioni al CTG allo 045/6260228.

CONCORSO BALDOFILM ALLA 20ª EDIZIONE
Ritorna anche quest’anno il concorso Baldofilm, giunto alla 20ª edizione. Viene riproposto dal CTG M. Baldo il concorso per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda che scadrà a metà giugno. L’edizione del 2023 si era conclusa con la proiezione di una decina di opere nella sala civica Torcolo di Cavaion che il numeroso pubblico aveva apprezzato per la qualità e l’originalità dei video. Vincitori di quella edizione sono stati: “El vecio trenin” dell’associazione Verona Report, un video-documentario di 30 minuti del 2023 che racconta la storia della ferrovia Verona-Caprino-Garda dismessa negli anni cinquanta. Inoltre, sono stati premiati due video-filmati di escursioni in montagna di Gaetano Bonazzi realizzati tra il 2020 e il 2023 durante attività del CAI di San Pietro Incariano, della durata di 15’ cadauno e due video di Maurizio Delibori sulle tradizioni popolari baldensi e sulla castanicoltura tradizionale a San Zeno di Montagna. Il concorso organizzato dal CTG con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Baldo, della Regione del Veneto e di altri enti, scadrà il 15 giugno. E’ destinato a cortometraggi, film e documentari in video, che rappresentino, valorizzino e favoriscano la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna in generale. Possono partecipare video e filmati nel formato DVD. Ogni autore potrà iscrivere al massimo due opere. I video e i film non dovranno superare la durata massima di 60 minuti e dovranno essere stati realizzati a partire dall’anno 2015. I cortometraggi migliori saranno premiati con premi in denaro e saranno proiettati in una apposita rassegna in ottobre-novembre. Per informazioni e per ricevere il regolamento sul concorso, ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org.


CUSTODI DELLA BELLEZZA
Il nostro territorio custodisce un immenso Patrimonio Culturale, e i primi custodi di questo tesoro di bellezza dobbiamo essere noi! Dalla nostra fondazione, nel 2001, ad oggi abbiamo sempre cercato di essere “custodi attivi”, prendendoci cura del nostro “frammento” di Italia. Siamo quindi soddisfatti che il comune di Bardolino, alla luce della positiva esperienza del 2023, abbia deciso di affidarci, anche per quest'anno, il compito di valorizzare la chiesa di San Pietro sotto la Rocca. Se non siete ancora riusciti a venire a visitarla vi invitiamo a farlo. Troverete tutte le informazioni sulle aperture sul nostro sito www.elvissinel.it
Lì potrete inoltre trovare tutti i dettagli del viaggio culturale del prossimo 18 maggio sul lago di Como, dove andremo a scoprire, tra le tante chicche, il celebre e spettacolare orrido di Bellano! Vi aspettiamo!!!
