Vr CTG news Novembre 2024

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

Un cammino nella luce… - Sante Perpetua e Felicita

VEDERE BELLEZZA 

Devo confessare a tutti, cari citigini, ma prima ancora devo, ringraziare il Signore, perché al di là di tante cose brutte che accadono sotto i nostri occhi (guerre, genocidi, ingiustizie, atti di violenza … che colpiscono anche la nostra città), scopro ogni giorno quanto bene si manifesta nel nostro tempo e quanta bella gente opera veri e propri “miracoli” di solidarietà, di fraternità, di misericordia, di dono generoso e gratuito … segni dello Spirito che davvero mi fanno gridare al miracolo! Si tratta di piccoli gesti, di atti umili, di interventi “feriali” che però hanno un valenza evangelica, tanto quanto il dono dei pochi soldi della vedova al Tempio lodata da Gesù (Marco 12, 41-44), Scrive, Cormac McCarthy, valente uomo di cultura americano:  «Nasciamo tutti dotati della facoltà di vedere il miracoloso. Non vederlo è una scelta». A questo proposito mi è tornata alla mente una bella riflessione di Paolo Farina, pensatore pugliese di valore (e mio amico personale), che mi ha colpito e che voglio condividere con voi: “Mi interessa fermare per un momento la nostra riflessione su tutti quegli aspetti della realtà che, apparentemente, non si vedono, non appaiono e non richiamano la nostra attenzione. Pulsioni, emozioni, sentimenti, tacite richieste di aiuto, bisogni inespressi, appelli senza voce, ma anche belle intenzioni, gesti nascosti, fatti silenti, ma non per questo meno operosi. Quanto del nostro mondo è affidato al silenzio. Quanto, per chi ha occhi e orecchi attenti, attraverso il silenzio si esprime. Quanti miracoli accadono e noi non li vediamo. E sì, perché il termine miracolo, prima che un evento inspiegabile e fuori dal comune, indica un’azione capace di destare stupore e meraviglia. In questo senso, la scienza e la tecnica fanno miracoli, la poesia e l’arte fanno miracoli, fa miracoli la musica, fanno miracoli tutti gli uomini e le donne, se solo ci si fa caso e gli si crede… Perché è di fede nell’uomo e nella donna che io parlo, di fede nella vita, di fede in questa nostra storia che tante, troppe volte appare insensata e allo sbando, di fede, per l’appunto, nel valore delle nostre azioni, specie se poco gridate e affidate al muto sacrificio di ogni giorno. E chi li vede? Solo chi ha fede. E ripeto: chi ha fede in questo mondo e in questo tempo… Io? Io credo nei miracoli. Come affermava Matisse: «Ci sono sempre fiori per coloro che vogliono vederli». Anche nel CTG c’è tanta gente che “fa miracoli”, ed allora io auguro a tutti i soci che il Signore illumini i vostri occhi perché diventino capaci di vedere le luci che splendono anche nelle tenebre, come scrive il nostro vescovo Domenico nella sua lettera “Sulla luce”: “Camminiamo, dunque, con coraggio: la strada non è buia, è illuminata dalla luce della testimonianza che viene dal passato e da quella della speranza che viene dal futuro. Come hanno fatto le tante generazioni di credenti che ci hanno preceduto, siamo chiamati a ridisegnare con creatività il volto della nostra chiesa affinché  “risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,16). Buon cammino di luce  a tutti e a tutte.

                    don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona

 

UN PROGETTO PER L’ECOMUSEO DI VERONA SUD E DELLE RISORGIVE

Successo del convegno promosso dal Gruppo CTG Un Volto Nuovo e da altre  associazioni presenti sul territorio

Ha riscosso una confortante partecipazione,  da parte di  un pubblico attento e coinvolto,  il convegno svoltosi sabato 26 ottobre presso la sala convegni HEARTH Foundation al primo piano di Eataly in Borgo Roma. L’evento era stato promosso con l’obiettivo di rendere noto il progetto per la creazione dell’ Ecomuseo di Verona Sud e delle Risorgive, che intende valorizzare, sotto il profilo storico e ambientale,  il territorio a Sud della città di Verona,  promuovendo la mobilità sostenibile.  La proposta, frutto dell’iniziativa delle associazioni Gruppo C.T.G. Un Volto Nuovo, Comitato Fossa Bova  Fiab, Fattoria didattica Leso, Pro Loco di Buttapietra, Energie Sociali, Amici del Lazzaretto,  è stata apprezzata in primis – ma non solo - dall’assessore alla Transizione Ecologica. Ambiente e Mobilità  del Comune di Verona, Tommaso Ferrari, ma anche dalle altre autorità intervenute con indirizzi di saluto: Carlo Pozzerle, presidente della VII a Circoscrizione e Raimondo Di Lara, presidente della V a, Sara Moretto, sindaco del Comune di Buttapietra, tutte istituzioni attivamente   coinvolte nell’iniziativa  che hanno espresso apertamente  il loro plauso e sostegno. Ferrari, in particolare, ha sottolineato come la proposta di istituzione di un’ Ecomuseo a Sud della città si inserisca perfettamente nel disegno perseguito dall’Amministrazione comunale di incrementare la mobilità sostenibile con un investimento di circa due milioni di euro in nuove piste ciclabili, puntando sulla valorizzazione dell’ex forte Santa Caterina quale centro propulsore di’un modo nuovo di vivere il fiume Adige e il territorio circostante, coinvolgendo associazioni e cittadinanza nella co-progettazione responsabile e partecipata delle attività.   A conferma della sua importanza, l’evento è stato patrocinato da Università di Verona – Dipartimento di Culture e Civiltà, AIIG (Associazione Italiana Insegnanti Geografia) del  Veneto, Comune di Buttapietra, V Circoscrizione, con il sostegno di EARTH Foundation. Molto interessanti le tre sessioni nelle quali si è articolata un intensa mattinata di lavoro: la prima, dal titolo: “Ecomuseo, un’idea, tante realtà, ha visto le comunicazioni di: Michelangelo Pivetta, componente del Comitato Scientifico Ecomusei del Veneto, Emanuela Gamberoni ed Emanuela Bullado, docenti del Dipartimento  Culture e Civiltà dell’Ateneo scaligero. E’ seguita l’accurata presentazione di alcune  “Esperienze del territorio veronese”, con gli interventi di Isabella Bertolaso, coordinatrice Ecomuseo Aquae Planae, Alessandro Ceretta, sindaco e coordinatore Ecomuseo di Arcole e  Mario Spezia, coordinatore Parco delle Risorgive che, con esempi concreti, hanno dimostrato come sia possibile coinvolgere enti locali, associazioni, scuola e cittadini - in rete – su un’innovativa  proposta di partecipazione attiva finalizzata alla  conoscenza, tutela e valorizzazione delle risorse storiche, architettoniche e paesaggistiche espresse dal territorio locale, ottenendo anche concreti aiuti e finanziamenti.  Infine, si è arrivati all’attesa illustrazione della “ Proposta  di un Ecomuseo di Verona Sud e delle Risorgive”, puntualmente  illustrata, con un report dettagliato sui tanti  “tesori” esistenti nell’area a Sud di Verona,  da conoscere, valorizzare e far vivere alla cittadinanza e ai futuri turisti. Il compito è stato brillantemente assolto da Lorenzo Facci, presidente dell’Associazione Fossa Bova,  (“Motivazioni sociali e culturali di un ecomuseo a Verona Sud”)  e Patrizio Mantovani, presidente Gruppo  C.T.G. Un Volto Nuovo ( “Le ricchezze ambientali e monumentali del territorio di Verona Sud). Il Convegno, che ha posto una pietra miliare per l’auspicata creazione dell’Ecomuseo,  è stato moderato dal giornalista Maurizio Pedrini, vicepresidente del Volto Nuovo.   “In conclusione”, afferma soddisfatto Patrizio Mantovani, “il bilancio del Convegno è assai positivo perché è senz’altro servito a mettere in risalto il patrimonio esistente, stimolando nuove progettualità,  in particolare attraverso  l’individuazione di percorsi ciclopedonali che favoriscano sia la mobilità sostenibile, che  la conoscenza e la salvaguardia del territorio da parte dei cittadini. La mappa realizzata sia in versione cartacea che on line, consultabile all’interno di un apposito sito internet, costituisce un primo fondamentale mattone per la costruzione dell’Ecomuseo di Verona Sud e delle Risorgive che ci auguriamo trovi impulso  con il sostegno e l’aiuto delle Amministrazioni locali, delle associazioni, dei cittadini e delle scuole”

                                                                               Maurizio Pedrini

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PREPARIAMOCI AD UN NUOVO ANNO ASSOCIATIVO

Il 2024 si sta avviando verso la conclusione e con esso si chiuderà il nostro 24°anno associativo. Si è trattato di un anno ricco di iniziative contraddistinto da centinaia di proposte e numerosi viaggi culturali che hanno coinvolto moltissimi soci. Nel ringraziare tutti per la loro partecipazione vi informiamo  che stiamo già lavorando alla programmazione del nuovo anno che troverete, insieme alle proposte di novembre, sul nostro sito  www.elvissinel.it. In attesa di vedervi vi salutiamo. 

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20a EDIZIONE DELLA RASSEGNA BALDOFILM DEL CTG M. BALDO

Ai primi di dicembre ritorna la rassegna Baldofilm, giunta alla 20ª edizione: viene infatti riproposto dal CTG M. Baldo il concorso/rassegna per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda e la Lessinia, ma anche la montagna in generale. L’edizione del 2023 si era conclusa con la proiezione di una decina di opere nella sala E. Turri di Cavaion, con un consistente afflusso di pubblico che aveva apprezzato la qualità e l’originalità dei video. Segnalati in quella edizione furono “El vecio trenin” dell’associazione Verona Report, due video-filmati di escursioni in montagna di Gaetano Bonazzi realizzati tra il 2020 e il 2023 durante attività del CAI di San Pietro Incariano, e il video “Incisioni rupestri del Baldo” di Maurizio Delibori. La rassegna di quest’anno, patrocinata dal comune di Cavaion e dal Marchio del Baldo presenterà cortometraggi, spot, videoclip, film e documentari in video, che rappresentano, valorizzano e favoriscono la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna veronese in generale. Martedì 10 e martedi 17 dicembre nella sala Turri di corte Torcolo di Cavaion, si terranno proiezioni serali che iniziano alle ore 20.45 con video sul territorio del Baldo-Garda e della Lessinia, prodotti da registi locali. L’ingresso sarà libero. Per informazioni ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org.

 

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PREMIATI DAL CTG COLORO CHE VALORIZZANO LA LESSINIA

Domenica 20 ottobre in occasione della Fiera del Rosario a Breonio sono stati premiati dal CTG Lessinia e dal CTG Volontariato le persone, gruppi o aziende che nel 2024 hanno promosso e valorizzato la Lessinia e sono stati segnalati per il 20° Premio Lessinia. Ecco alcune foto della premiazione nella chiesetta di San Marziale.Questi i premiati: Germano Piccoli di Verona, archeologo sperimentale, ha scoperto un villaggio dell'Età del Bronzo a San Mauro di Saline, profondo conoscitore, ricercatore e divulgatore dei valori storici e culturali della Lessinia che sa diffondere tra i giovani, pubblica studi, collabora con maestria con il Museo di Camposilvano e con la Soprintendenza archeologica di Verona; l’Erboristeria Erba Madre di Tregnago per la valorizzazione delle piante spontanee e officinali da cui estrarre principi attivi benefici in preparazioni naturali e per la riscoperta dell’iris, un fiore ricco di storia, da sempre legato al mondo del magico e del divino, oltre all’impiego in profumeria. La valorizzazione dell’iris portata avanti dall’associazione Via dell’iris cerca il ripristino e allargamento dell'habitat contribuendo al consolidamento dei pendii e dei terrazzamenti in Val Tramigna, e ad una maggiore biodiversità del territorio; Franco Pezzo, pittore di Montorio che frequenta la Lessinia dipingendo in modo istintivo e suggestivo i paesaggi unici dell’altipiano con tecniche ad acquarello od olio: dolci colli, faggete, contrade, malghe, edifici in pietra, che ne mostrano il volto tradizionale da tramandare; Marco Scipolo e Antonella Salatino per aver dato vita, con coraggio, passione e spirito d’iniziativa, al panificio forno del Vajo di Badia Calavena, che sforna pani particolari: pagnotte, baguette, ciabattone, focacce, pane in cassetta, fatti con segale o farro monococco, arricchiti di semi integrali, impreziositi di olive o miele, verdure, frutta secca o candita; alla memoria di Mario Riva, campione nazionale di tamburello degli anni Cinquanta, sessanta e settanta del secolo scorso, nato a Breonio nel 1936 e scomparso recentemente a Goito, dove viveva con la moglie, esempio di sacrificio e abnegazione per ottenere risultati sportivi, da proporre alle nuove generazioni.

 

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IL CTG LESSINIA PRESENTA L’ATLANTE DI GEOGRAFIA E GEOMORFOLOGIA DELLA LESSINIA

Esce in occasione delle manifestazioni per il 40° anniversario del CTG Lessinia il nuovo Atlante geografico e geomorfologico della Lessinia. La Lessinia, questa scenografia alle spalle di Verona, possiede tante valenze naturalistiche, paesaggistiche, geologiche ed anche culturali, che raramente si ritrovano in altre zone prealpine: un’area che ha ancora tanto da raccontare e da far scoprire e che si presta ad essere visitata, osservata e a divulgare i suoi valori naturali ed antropici, spesso inusuali. “Studiare, descrivere, ritrarre e rappresentare con foto, carte e schemi, la Lessinia è fare geografa pratica per tentare di capire quali sono le sue caratteristiche principali, i suoi valori e come si è formato il suo paesaggio, in modo da poterlo conservare al meglio, per le generazioni future” spiega Maurizio Delibori curatore dell’opera. “L’Atlante è il risultato dell’esperienza e delle competenze dei volontari del gruppo CTG Animatori Culturali ed Ambientali Lessinia di Bosco Chiesanuova e del CTG Volontariato Verona, che propongono una scoperta nuova e accattivante della montagna veronese incentrata sulla conoscenza, attraverso immagini e descrizioni, delle tante caratteristiche geografche, morfologiche e geologiche che formano l’aspetto fisico dell’altipiano, quello che si percepisce al primo contatto, ma anche quando si ritorna a percorrerlo, quando nascono sensazioni ed emozioni rare ed uniche”. La stesura di questo volume è durata vari anni ed è stata un’occasione per ricercare i valori territoriali allo scopo di diffonderne la conoscenza per non dimenticarli o perderli irrimediabilmente. Un volume di quasi 280 pagine, con centinaia di foto e illustrazioni, corredate da didascalie, disegni e schede di approfondimento, che iniziano con il significato del nome, una descrizione geografico-geologica della montagna e proseguono con i paesaggi fisici e geologici, per poi affrontare il rilievo con le dorsali, gli aspetti idrografici con le acque superficiali, le rocce e la storia geologica della Lessinia, le glaciazioni quaternarie, il carsismo epigeo ed ipogeo, l’erosione e lo smantellamento delle dorsali, le alluvioni e le frane, nonché i fenomeni di deposizione-erosione alluvionale e fluviale. Inoltre, una rassegna dei paesaggi e delle trasformazioni antropiche, con le tipologie di insediamento principali caratterizzate dall’uso sapiente della pietra e dalla cultura “cimbra”. A conclusione una bibliografa essenziale sulle pubblicazioni geografico-geologiche e cartografie riguardanti la Lessinia. L’opera è frutto della collaborazione tra il naturalista Maurizio Delibori, il fotografo Gaetano Bonazzi e l’illustratrice Cinzia Bodini, che grazie al CTG Lessinia hanno realizzato in due anni: un volume concepito proprio per far conoscere, attraverso immagini, i tanti argomenti geologici di questa montagna, accompagnando il lettore ad apprezzare, con la visione di fotografie, i processi di evoluzione del paesaggio e assistendolo nell’interpretare gli scenari ambientali in chiave geomorfologica così da dare significato alle forme naturali e alle modifiche più interessanti indotte dall’uomo. “Siamo convinti che è solo da una maggiore conoscenza e consapevolezza del patrimonio ambientale e culturale lessineo da parte di tutti, che si possa giungere ad una effettiva salvaguardia e corretta valorizzazione del territorio locale in modo da avviare uno sviluppo armonico e sostenibile che rispetti il paesaggio originario, i valori e la cultura tradizionale, l’identità lessinea e su questa strada continueremo ad impegnarci, anche tramite questa pubblicazione” conclude la presidente del CTG Cinzia Bodini. Il volume è disponibile nelle librerie o al CTG Lessinia.

   

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