Vr CTG news Novembre 2025

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

nov1

Lo scorso 4 ottobre, in occasione della Festa di San Francescopapa Leone XIV ha promulgato la sua prima Esortazione Apostolica, intitolata “Dilexi te” sull’amore verso i poveri. È un testo davvero bello e profetico, rivolto a tutti i credenti… anche a noi del CTG che, pur non appartenendo propriamente ad una associazione con finalità caritative ed assistenziali, non possiamo ignorare quella che nel penultimo paragrafo il papa definisce “Una sfida ineludibile per la chiesa di oggi”.  Scrive così al numero 108: “Non di rado il benessere rende ciechi, al punto che pensiamo che la nostra felicità possa realizzarsi soltanto se riusciamo a fare a meno degli altri. In questo, i poveri possono essere per noi come dei maestri silenziosi, riportando a una giusta umiltà il nostro orgoglio e la nostra arroganza” Ed al numero 109 aggiunge: “Se è vero che i poveri vengono sostenuti da chi ha mezzi economici, si può affermare con certezza anche l’inverso. È questa una sorprendente esperienza attestata dalla tradizione cristiana e che diventa una vera e propria svolta nella nostra vita personale, quando ci accorgiamo che sono proprio i poveri a evangelizzarci. In che modo? Nel silenzio della loro condizione, essi ci pongono di fronte alla nostra debolezza. L’anziano, ad esempio, con la fragilità del suo corpo, ci ricorda la nostra vulnerabilità, anche se cerchiamo di nasconderla dietro il benessere o l’apparenza. Inoltre, i poveri ci fanno riflettere sull’inconsistenza di quell’orgoglio aggressivo con cui spesso affrontiamo le difficoltà della vita. In sostanza, essi rivelano la nostra precarietà e la vacuità di una vita apparentemente protetta e sicura.”.  Il tema è ripreso dal papa al numero 110: “Per noi cristiani, la questione dei poveri riconduce all’essenziale della nostra fede… La realtà è che i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo. Infatti, non è sufficiente limitarsi a enunciare in modo generale la dottrina dell’incarnazione di Dio; per entrare davvero in questo mistero, invece, bisogna specificare che il Signore si fa carne che ha fame, che ha sete, che è malata, carcerata”  Mi pare interessante riportare anche i passaggi dei numeri 112 - 113: “Talvolta si riscontra in alcuni movimenti o gruppi cristiani la carenza o addirittura l’assenza dell’impegno per il bene comune della società e, in particolare, per la difesa e la promozione dei più deboli e svantaggiati. A tale proposito, occorre ricordare che la religione, specialmente quella cristiana, non può essere limitata all’ambito privato, come se i fedeli non dovessero aver a cuore anche problemi che riguardano la società civile e gli avvenimenti che interessano i cittadini. “In realtà, «qualsiasi comunità della Chiesa, nella misura in cui pretenda di stare tranquilla senza occuparsi creativamente e cooperare con efficacia affinché i poveri vivano con dignità e per l’inclusione di tutti, correrà anche il rischio della dissoluzione, benché parli di temi sociali o critichi i governi. Facilmente finirà per essere sommersa dalla mondanità spirituale, dissimulata con pratiche religiose, con riunioni infeconde o con discorsi vuoti». Infine al numero 114 precisa: “Non parliamo solo dell’assistenza e del necessario impegno per la giustizia. I credenti debbono rendere conto di un’altra forma di incoerenza nei confronti dei poveri. In verità, «la peggior discriminazione di cui soffrono i poveri è la mancanza di attenzione spirituale […]. L’opzione preferenziale per i poveri deve tradursi principalmente in un’attenzione religiosa privilegiata e prioritaria».

E qui chiudo con qualche provocazione:

-       Per noi del CTG cosa significano queste parole?

-       In che modo teniamo presenti “i poveri” nella elaborazione delle nostre attività associative?

-       Come potremmo essere più attenti alle persone più deboli e svantaggiate?

 

Sono convinto che una lettura meditata del documento del papa possa illuminarci. 

 

don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona

 

TORRI DEL BENACO-GARDA: SISTEMATO L’ACCESSO ALLE INCISIONI RUPESTRI DI MONTE BRE

Le incisioni rupestri poste sulla Pietra delle Griselle e su quella dei Cavalieri di Monte Bre sono ora raggiungibili agevolmente da San Vigilio o da Albisano grazie alla sistemazione del sentiero di accesso con la realizzazione di una stradina sterrata da parte del comune di Torri del Benaco, effettuata nel corso dell’estate. L’iniziativa fa parte del progetto elaborato dal CTG M. Baldo di valorizzazione e tutela delle incisioni rupestri gardesane, finanziato due anni fa dal comune di Torri. In particolare, i lavori hanno interessato il tratto che da Loc. Cà Bianca scende a Loc. Carpene. Ora si tratta di pulire e sistemare le incisioni per renderne possibile la vista, come da progetto approvato. Le rocce calcaree, in particolare di Oolite di San Vigilio, lisciate e sovrascorse dai ghiacciai del Garda e dell'Adige negli ultimi 300.000 anni, sia sul versante gardesano da punta San Vigilio fino a Malcesine, come sul versante della val Lagarina, da Canale a Pian di Festa, si sono offerte come lavagne naturali ai primi umani frequentatori nell’età del bronzo e del ferro che vi hanno inciso (con la tecnica della martellinatura di pietra su pietra),  numerose raffigurazioni e scolpito disegni di guerrieri, di animali e di armi. Ma anche in seguito, forse per emulazione, nelle varie epoche storiche fino al secolo scorso, i frequentatori della zona, in particolare pastori, hanno continuato ad illustrare scene di vita, giochi, croci, oggetti (tra cui molte imbarcazioni che rendono singolari e rare queste incisioni), case ed edifici, scritte e simboli, lasciando una testimonianza visiva immediata della storia e della civiltà baldense e gardesana su di oltre 300 pietre con più di seimila incisioni.

02 nov

CONCORSO BALDOFILM ALLA 21ª EDIZIONE

Ritorna anche quest’anno il concorso Baldofilm, giunto alla 21ª edizione. Viene riproposto dal CTG M. Baldo il concorso per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda che scadrà a fine novembre e sarà presentato a dicembre in alcune serate apposite.  Il concorso organizzato dal CTG con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Baldo, e del Marchio del Baldo è destinato a cortometraggi, film e documentari in video, che rappresentino, valorizzino e favoriscano la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna in generale. Possono partecipare video e filmati nel formato DVD. Ogni autore potrà iscrivere al massimo due opere. I video e i film non dovranno superare la durata massima di 60 minuti e dovranno essere stati realizzati a partire dall’anno 2020. I cortometraggi migliori saranno premiati con premi in denaro e saranno proiettati in una apposita rassegna nel mese di dicembre. Per informazioni e per ricevere il regolamento sul concorso, ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org.

03 nov

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ALLA SCOPERTA DI...

Grazie alla collaborazione con gli amici del CTG Saccisica il prossimo 29 novembre andremo alla scoperta di Piove di Sacco. Grazie all'operato degli Animatori Culturali Ambientali locali potremo apprezzare il patrimonio di questo antico insediamento a metà strada tra Padova e Chioggia.  Il programma dettagliato è consultabile sul nostro sito www.elvissinel.it insieme al calendario mensile delle uscite nel Baldo-Garda.

04 nov  

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