Vr CTG news Aprile 2023

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

 

Veronica è uno degli ultimi e più alti capolavori di Georges Rouault, grande pittore credente del Novecento. Con lo splendido sguardo luminoso di questa donna, e con le parole di una poetessa contemporanea, rivolgo a tutti i soci citigini i mei miglior auguri di Buona Pasqua 2023. Che bello sarebbe se chi ci incontra, potesse trovare sul nostro volto il riflesso di quella luce che il Risorto ci donato dall’alba del terzo giorno. Sappiamo che non è facile perché ci sono tante  tenebre che oscurano la nostra vita. Ma il Signore crede in noi e ci dona la forza di essere suoi testimoni di misericordia, di servizio, di gioia … come Veronica.

Don Antonio Scattolini

Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso, finestra aperta del tuo essere.
Credo nel tuo sguardo, specchio della tua onestà.
Credo nelle tue lacrime, segno che condividi gioie e tristezza.
Credo nella tua mano, sempre tesa per dare o per ricevere.
Credo nel tuo abbraccio, accoglienza sincera del cuore.
Credo nella tua parola, espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico, così, semplicemente, nell'eloquenza del silenzio.

ELENA OSHIRO

Senza titolo

Veronica, Rouault, 1945, Notre Dame de Toute Grace, Plateau d’Assy

ALLA SCOPERTA DELLE PALAFITTE E DELLE VILLE ROMANE CON IL CTG EL GRAN SEREGNO

Il gruppo Ctg El Gran Seregno, dopo un lungo periodo di interruzione, causa pandemia Covid, è ripartito  quest'anno anche con il Corso di formazione  in presenza.

" Il territorio del Basso Lago e Peschiera tra Preistoria e Romanità" è il tema del corso che si è tenuto nel mese di marzo nella sala conferenze della Biblioteca Civica di Peschiera del Garda, presso la Caserma dell'Artiglieria di Porta Verona, il giovedì sera dalle 18.30 alle 20. Il primo incontro è stato giovedì 9 marzo con l'intervento della Dott.ssa Nicoletta Martinelli, dei Musei Civici di Verona-Museo di Storia Naturale su " Le palafitte preistoriche del Basso Garda”; il secondo incontro si è avuto il 24 marzo con l'intervento del Prof. Alfredo Buonopane dell'Università degli Studi di Verona con la conferenza " Il territorio del Lago di Garda e le sue ville in epoca romana" e infine giovedì 30 marzo  si è concluso con l'intervento dell'architetto Oscar Cofani  sulle " Modalità costruttive romane e scaligere a confronto". Durante il corso e successivamente sono previste alcune interessanti uscite sul territorio   con il seguente calendario.

Domenica 16 aprile 2023

Visita guidata alle Fornaci romane di Lonato del Gardae ad una antica chiesetta Ritrovo h 9,30 al parcheggio del casello autostradale di Desenzano

Domenica 28 maggio 2023

Visita alla mostra “Lotto, Romanino, Moretto e Ceruti, i campioni della pittura a Brescia e a Bergamo”

Domenica 4 giugno 2023

Visita guidata al Museo Rambotti (mattino) e alla Villa romana di Desenzano (pomeriggio) Ritrovo h 10,30 Desenzano- Museo Rambotti

E a partire da settembre sono in cantiere altri itinerari storico naturalistici.

"Il nostro gruppo Ctg è sempre  alla ricerca di stimoli nuovi per far conoscere la storia, il paesaggio  e le peculiarità artistiche del territorio del Basso Garda e delle colline moreniche situato tra Peschiera e i comuni limitrofi delle province di Mantova e Brescia. Ben venga questa nuova serie di conferenze per far amare il territorio in cui viviamo", conclude il Presidente del Ctg El Gran Seregno Marco Tomasi.

 

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EL VISSINEL...UNA PRIMAVERA DI INIZIATIVE!

Prosegue innarrestabile l'attività del Vissinel! Hanno riscontrato un notevole successo le uscite a Castellaro Lagusello e a Volta Mantovana nell'ambito del Museo Diffuso del Risorgimento Italiano - Alto Mincio.

La proposta proseguirà il 22 aprile a Ponti sul Mincio, con la visita allo splendido forte Ardietti e il 23 aprile a Goito, paese dei bersaglieri. Per ulteriori informazioni cliccate qui 

Nei giorni 16 aprile (dalle 10 alle 12), 29 aprile (dalle 16 alle 18), 21 maggio (dalle 10 alle 12), 27 maggio (dalle 16 alle 18), i volontari del gruppo apriranno al pubblico la chiesa di San Pietro sotto la Rocca di Bardolino.

Vi aspettiamo per scoprire con noi questo gioiello che ci siamo impegnati a valorizzare.

Infine, in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, abbiamo preparato un nuovo viaggio culturale che, nello spirito del CTG, volto a valorizzare il turismo lento e i centri autentici, ci porterà alla scoperta della Val Brembana: tra affascinanti borghi e... lo sfavillio del Liberty! Per saperne di più clicca qui 

Vi aspettiamo e... vi auguriamo una buona e serena Pasqua! 

 

San Pellegrino

 

LESSINIA: CROCIFISSIONI IN ABBANDONO AD AZZARINO DI VELO

Anche quest’anno il CTG Lessinia porterà a visitare nella mattinata del Sabato Santo le singolari crocifissioni in pietra di Velo Veronese e le testimonianze storico-architettoniche della Settimana Santa nella zona di Azzarino di Velo, antico comune cimbro. Qui sono presenti cinque grandi crocifissioni in pietra di rosso ammonitico, risalenti al XVII-XVIII-XIX sec., che raffigurano in rilievo, scolpite “a tutto tondo”, le figure di Cristo crocifisso, le due pie donne ai piedi, la corona di spine, il martello, la tenaglia e i chiodi, i dadi, concluse da una epigrafe che ricorda i committenti e da altri elementi decorativi di contorno. Ma anche altre sculture in pietra ed immagini devozionali sono presenti in questo angolo remoto della Lessinia. Da più di vent’anni il CTG Lessinia fa visitare queste singolari e commoventi steli in pietra, poste nelle contrade di Covel, Campe, Foi, Pozze e Riva, un tempo appartenenti al comune di Azzarino. Furono realizzate come testimonianza di devozione od ex-voto da lapicidi locali: Valentino Riva nel 1668 a contrada Riva e Valentino Pozzerle nel 1749 a Pozze, sono i due scultori documentati, che si ispirarono comunque ad un unico modello, ripetuto poi anche nella stele di Cappelletti di Selva di Progno del 1846 e in quella di Covel del 1855, ad oriente della contrada. “La visita guidata della Settimana Santa, appuntamento che si ripete da più di vent’anni con qualsiasi tempo, porta ad ammirare la “croce nera” in piazza del Municipio a Velo, la cappellina della crocifissione di Riva e la gigantesca croce del XIX sec. all’ingresso del paese” spiega Gaetano Bonazzi presidente del CTG Lessinia “A Riva, Foi e Covel vi sono poi le steli in pietra, ma anche due pitture murali purtroppo in stato di degrado: un’Ultima Cena a Foi, sempre meno leggibile, e un San Giorgio che uccide il drago a Fontani, su una grande stalla che sembra una chiesa”. L’Ultima Cena in stile naif, risalente alla fine del XIX sec. mostra al centro su di una lunga tavola imbandita un Cristo benedicente tra gli apostoli. Purtroppo, le figure sono sempre meno visibili, ma la pittura è stata oltraggiata anche da un canale di gronda, da fili della luce e del telefono che la sfregiano. “Le crocifissioni, per la loro unicità storica ed il valore artistico, anche se popolare, andrebbero segnalate, protette e descritte in un percorso apposito” cocnlude Gaetano Bonazzi “E’ da anni che il CTG continua a richiederlo, ricevendo in risposta solo consensi verbali ma nessun risultato pratico. Ma non demordiamo!”

 

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CONCORSO BALDOFILM ALLA 19^ EDIZIONE

Ritorna anche quest’anno il concorso Baldofilm, giunto alla 19ª edizione. Viene riproposto dal CTG M. Baldo il concorso per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda che scadrà a metà giugno. L’edizione del 2022 si era conclusa con la proiezione di una decina di opere nella sala civica Torcolo di Cavaion con un consistente afflusso di pubblico che aveva apprezzato la qualità e l’originalità dei video. Vincitori di quella edizione sono stati: “Moscal, la pietra racconta” dell’associazione Verona Report, un video-documentario di 20 minuti del 2022 che racconta tra storia e leggenda, l’utilizzo della pietra di Incaffi e le vicende che hanno coinvolto il Moscal, vero monad-rock dell’entroterra gardesano, dalle pietre scheggiate del paleolitico allo sviluppo urbanistico-commerciale di oggi. Inoltre, sono stati premiati due video-filmati di escursioni in montagna di Gaetano Bonazzi realizzati tra il 2017 e il 2022 durante attività del CAI di San Pietro Incariano, della durata di 10’ cadauno e il video “Il Baldo: un cuore e due anime” di Maurizio Delibori, durata 8’ del 2022, che racconta i luoghi sacrali del Baldo che hanno originato il culto dei santi Benigno e Caro e quello della Madonna della Corona. Il concorso organizzato dal CTG con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Baldo, della Regione del Veneto e di altri, scadrà il 15 giugno. E’ destinato a cortometraggi, film e documentari in video, che rappresentino, valorizzino e favoriscano la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna in generale. Possono partecipare video e filmati nel formato DVD. Ogni autore potrà iscrivere al massimo due opere. I video e i film non dovranno superare la durata massima di 60 minuti e dovranno essere stati realizzati a partire dall’anno 2015. I cortometraggi migliori saranno premiati con premi in denaro e saranno proiettati in una apposita rassegna nel mese di novembre. Per informazioni e per ricevere il regolamento sul concorso, ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org

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DANTEDI’ NELLA MONTAGNA VERONESE

Il CTG M. Baldo ed il CTG Lessinia hanno commemorato il Dantedì, il 25 marzo, con due escursioni al Ponte di Veja e sul Monte Baldo. La prima a Veja con la lettura di brani delle Malebolge dell’Inferno dantesco a cura di Ivana Furia e la seconda nella faggeta di Ortigara con la lettura di brani del Purgatorio da parte di Anna Vittoria Ottaviani e di altri volontari.

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NEL CALICE DI UNA CAMELIA 

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 con El Fontanil me ne sono andata a spasso per giardini. Mi hanno riempito il cuore e gli occhi la reliquia del Sacro Cingolo e gli affreschi di Agnolo Gaddi e Filippo Lippi nel Duomo di Prato, dove la fede si fonda con l'orgoglio cittadino dell'arte del tessuto. Nel Museo del Tessuto ho imparato che l'uomo si veste di cultura e tradizione: oltre alla moda, nel nostro abbigliamento ci sono storia e tecnologia. Possiamo fare il bene del pianeta anche indossando tessuti naturali, amici dell'ambiente. Tutto il numeroso e allegro gruppo è stato ospitato, come sempre, nel famigliare e accogliente Centro Comunitario di Casal Guidi: Piero sei un mito! Ci hai fatto ridere e ci hai sfamato con ottimi pasti, ottimo vino e buonissimo olio. Oriano l'autista del nostro bus con perizia e prudenza ci ha portati a riempire gli occhi con le ville Medicee di Cerreto Guidi, la Villa Reale di Marlia, dove lo spirito di Elisa Baciocchi ci ha mostrato che la nobiltà d'animo si esprime con l'amore per il bello e per la cultura (Patrimoni dell'Umanità sono la sua bella casa e i suoi giardini). In Sant'Andrea di Compito ci ha accolto la splendida banda cittadina (che ci ha fatto cantare) e il corteo in costume medievale (che ci ha riportato con i tamburi al medioevo che le mura del borgo ricordano). Quando la banda passò... una camelia era lì ed io le dissi di sì. Applaudendo alla prima coltivazione di camelia sinensis italiana nei Giardini di Chiusa Borrini (per un tè che parla d'arte, di bellezza e di passione), inondando il cuore di petali nel Camelietum abbiamo compreso che ogni albero viene chiamato per nome perché è unico come ogni essere umano. Anche noi come camelie (o come qualsiasi fiore) dobbiamo fiorire e se un colpo della vita ci "sbottona" e ci priva di boccioli e foglie è solo per spogliarci del superfluo e aiutarci a sbocciare meglio dopo la tempesta.

                                                              Prof.ssa Diana Muttiron

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RIVAROLO MANTOVANO E SABBIONETA 

"In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti". Al termine del corso, promosso da El Fontanil, "le strutture e i sistemi di difesa in territorio veronese fra medioevo ed età moderna" e ispirati dalla visita guidata organizzata dalla nostra animatrice Dott.ssa Mariarosa Freddo, dalla nostra presidente Giovanna Leoni e su invito della Proloco di Rivarolo nella persona del presidente Fabio Antonietti siamo stati accolti a Rivarolo Mantovano. Il Beato Sisto Locatelli è stato il fil rouge che ha collegato Isola della Scala a Rivarolo: abbiamo fatto al contrario il percorso del Beato che è partito dal suo paese per arrivare con il "cavallo di San Francesco" a Isola per predicare durante la Quaresima. Ci siamo fermati a pregare sulla sua tomba, e poi accompagnati dal presidente, abbiamo visitato le sue vie (Porta Parma, Porta Brescia, Porta Mantova, Palazzo Pretorio, Torre Civica, il Monte di Pietà fondato dal Beato Sisto Locatelli 1512 e la chiesa della Santissima Maria dell'Annunziata, piazza Finzi e Cinta Muraria), abbiamo gustato il suo lambrusco, il suo salame e il suo grana padano (Azienda Vitivinicola Bresciani) nel suo antico filatoio. Tutti i sensi sono stati appagati anche nell’ascoltare le musiche dell'illustre direttore e compositore d'orchestra Gorni Kramer, che qui ha avuto i felici natali. La città di Rivarolo, ideata da Vespasiano Gonzaga, è stata la nostra ambasciatrice per la visita di Sabbioneta. Città ideale di delizie e arte, Patrimonio UNESCO e Borgo più bello d'Italia, ci ha sgranato le perle del Teatro Olimpico, Palazzo del Giardino, Galleria degli Antichi, Palazzo Ducale e Sinagoga Ebraica. " Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese" (citando i versi di Ludovico Ariosto) sono stati narrati con maestria dalle nostre guide. Dopo aver reso omaggio alla tomba di Vespasiano Gonzaga nella chiesa della Beata Vergine Incoronata, nel Museo del Ducato siamo stati insigniti idealmente del Toson d’oro. Le membra stanche e la mente, il cuore e lo stomaco satolli di delizie non dimenticheremo il viaggio. Attenderemo i nuovi amici di Rivarolo Mantovano in visita a Isola della Scala per alimentarli al "Fontanile" della nostra cultura e per saziarli con il nostro riso.

                                                                                   Prof.ssa Diana Muttiron

 

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