Vr CTG news Maggio 2023
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
Domenica 14 maggio moltissimi soci dei gruppi CTG di Verona e provincia si sono ritrovati insieme ad Isola della Scala per vivere la Camminata 2023.
Il tempo perturbato non ha frenato l'iniziativa che ha permesso ai partecipanti di vivere una giornata all'insegna dello spirito associativo, scoprendo storia, bellezze e sapori della pianura veronese.
Un grazie di cuore al gruppo El Fontanil che ha offerto la sua disponibilità all'organizzazione della manifestazione.
Ancora una volta abbiamo offerto una preziosa occasione di turismo lento, a diretto contatto con ciò che ci sta intorno, non da solitari ma in compagnia, relazionandosi con le persone e le cose e permettendo al tempo di acquisire una dimensione davvero umana.
Un sincero ringraziamento a tutti i partecipanti e....arrivederci alla Camminata CTG 2024!
MEDITAZIONE DI PENTECOSTE
Domenica 28 maggio celebreremo la solennità di Pentecoste, un appuntamento liturgico importantissimo … che ha qualcosa da dire anche a noi del CTG.
Nel cenacolo infatti c'è la prima chiesa. Una chiesa dalla porte chiuse. Non la “chiesa in uscita” di cui parla Papa Francesco (EG 24), ma una chiesa spaventata, che non prende l'iniziativa. Una chiesa vittima della paura “erano – infatti – chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei giudei” (v. 19). Il vangelo ancora una volta conferma che nel patrimonio genetico della chiesa ci sono sentimenti del tutto estranei alla missione. La paura che fa vivere “a porte chiuse”… può capitare anche ai nostri gruppi CTG di farsi vincere dalla paura.
Ancora una volta però la Parola di Dio conferma che all'origine della Chiesa non c'è la sua forza umana, ma il dono di Gesù risorto: “Pace a voi”! La chiesa, che vive in modo contrario alle indicazioni del suo Maestro, che vive “a porte chiuse”, riceve la visita del Signore risorto, il dono della pace, il soffio santo dello Spirito, la fiducia immeritata: “come il Padre ha mandato me, io mando voi” (v. 22). Sì, proprio voi! Sì, proprio noi del CTG!
Gesù viene “sta in mezzo”: ecco la gioia dei discepoli. Quella di avere un Signore e un Maestro che sta, sta accanto, in mezzo, nonostante l'infedeltà e il peccato, il dubbio e la paura, il tradimento del mandato ricevuto. Al contrario di quanto pensiamo, riducendo Dio alla piccolezza del nostro cuore, il Signore sta in mezzo, sta con noi anche quando siamo peccatori, anche se siamo una chiesa dal cuore chiuso e dalle porte sbarrate. Non è la fedeltà della Chiesa che fa la sua forza, ma la fedeltà del Signore. Non la sua testimonianza converte gli uomini al Vangelo, ma la testimonianza che Dio dà di sé; un Signore che rimane fedele ai suoi, saldo nell'amore, mentre noi siamo traballanti e insicuri. Può essere così anche per noi del CTG se lo riconosciamo presente in mezzo a noi, se lo teniamo in mezzo a noi.
Al centro del racconto c'è questo gesto di amore, che stupisce per la sua delicatezza. Gesù dona la pace e soffia il suo Spirito. A questi discepoli senza fiato per vivere la corsa del Vangelo, Gesù dona il suo respiro. È l'amato che offre il suo respiro all'amata. Gesù non tradisce la chiesa, l'amata della sua giovinezza, e le dona il suo soffio vitale. Ecco il dono dello Spirito santo: è il soffio di Gesù, il suo stile, il suo amore. Gesù dona il suo Spirito, un “altro consolatore” (Gv 14,16) che rimane con noi per sempre. E rimane non perché meritiamo questo Spirito, ma perché ne abbiamo bisogno! L'amore consiste in questo: non nel ricevere in dono ciò che si merita, ma nell'essere sorpresi da un dono non meritato. Quante volta lo abbiamo sperimentato anche in associazione … proprio quando sembrava che ci mancasse il fiato, proprio quando avevamo bisogno di essere consolati, incoraggiati, sostenuti…
Quando la chiesa si fa vincere dalla paura, quando si rinchiude su se stessa e si trasforma in una setta che lotta contro il mondo ostile, quando la chiesa è vittima della sindrome dell'accerchiamento e chiude le sue porte allora la chiesa non soffia sul mondo il santo respiro del Signore, ma solo il suo alito cattivo. Che non capiti anche a noi citigini, quando gelosie, conflitti, rancori ci chiudono su noi stessi! Gesù sapeva che i suoi lo avevano, eppure soffia ancora su di loro lo Spirito di perdono e di pace. L'incontro tra Lui e loro è un incontro di riconciliazione nel quale essi respirano l'alito buono e fresco del loro maestro e vivono di questo soffio.
Il soffio santo di Dio si rivela nel perdono, vero compito missionario della Chiesa:. La chiesa ha il compito di perdonare! Questo è il suo mandato missionario: la chiesa deve diffondere il perdono il più possibile, per non mettere freno all’azione dello Spirito. Se la chiesa non compie gesti di perdono, non pronuncia parole di perdono, interrompe l’azione risanatrice dello Spirito e frena la sua energia di guarigione. La misericordia è la grande medicina per guarire l’umanità ferita. Infatti la chiesa è – dice ancora Francesco – un ospedale da campo, che non si perde in sterili cavilli burocratici. Se il paziente è in fin di vita, apre senza esitazioni l’infermeria e somministra le cure necessarie... e non sta lì a domandare i valori del colesterolo (sono sempre parole del Papa!). Chiediamo al Signore di potere fare esperienza di misericordia e di perdono anche nel CTG, disponendoci a curare e guarire le ferite che abbiamo provocato talvolta con le nostre parole, con le nostre assenze, con le nostre resistenze, con i giudizi negativi.
Il dono dello Spirito Santo faccia sperimentare anche a noi, porzione di chiesa una rinnovata pentecoste citigina! È un augurio ed una preghiera per tutti.

DAL SAN MICHELE AI CAVAIONESI - CTG EL PREON
Nell’ambito di un Bando Regionale di finanziamento ad organizzazioni di volontariato la nostra Associazione ha ottenuto l’approvazione presentando un articolato progetto che spazia dalle conferenze sull’ambiente cavaionese, alle escursioni nel paesaggio, alla manutenzione dei sentieri. Il monte San Michele costituisce per i cavaionesi un “iconema”, come ricordava il grande geografo Eugenio Turri, non solo per il fatto di ospitare gli insediamenti abitativi fin dai tempi più remoti, ma anche perché è immediatamente riconoscibile da lontano, per la sua caratteristica di rendere Cavaion quasi “un presepe”, come commentano spesso i viaggiatori che transitano nei pressi del nostro paese. Il San Michele è anche la Bastia, questa eccezionale fortificazione, oggetto di una accurata campagna di scavi alcuni anni fa (è in preparazione da parte della Soprintendenza un volume che presenterà i risultati di queste indagini) che tanto significa per la storia di Cavaion. In un articolato Convegno sul sito di San Michele, svoltosi nell’aprile del 2022 in collaborazione con la Soprintendenza e col Comune di Cavaion, sono state presentate alcune relazioni da parte degli esperti illustrandone vari e complessi aspetti. Parte del progetto del Preon è stato anche la riqualificazione, con nuovi e più resistenti materiali, del lavoro di tabellazione prodotto nel 2008 dagli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado e dai loro insegnanti. In collaborazione con la Scuola appunto la nostra Associazione ha rivisto i testi dei tabelloni, adeguandoli alla nuova sistemazione dovuta alla recinzione dell’area, in modo da accompagnare il visitatore in un percorso ideale fra storia, archeologia, geologia, natura, e panorami eccezionali. In questi due anni il nostro gruppo ha organizzato due corsi di conoscenza del territorio e innumerevoli escursioni, oltre a tutta una serie di lavori di sistemazione dei sentieri che percorrono il monte San Michele. Il nuovo percorso prevede 12 stazioni con approfondimenti sul territorio, sulla flora e sugli aspetti archeologici della zona del San Michele, fruibile anche attraverso un collegamento al sito comunale “VisitCavaion.it”. Il CTG El Preon Aps ha deciso di dedicare questo percorso fra natura, storia e tradizione alla memoria di uno dei soci fondatori del gruppo, Romano Giacomelli, instancabile sostenitore della cultura e del mondo scolastico cavaionese, recentemente scomparso. Venerdì 28 aprile abbiamo accompagnato due classi prime della Scuola Media in passeggiata sulle tracce di quello che i loro compagni di 15 anni fa avevano ideato, ed è stata l’occasione per vedere con altri occhi l’ambiente che ci circonda. Sabato 29 aprile l’inaugurazione ufficiale del percorso (alla presenza di sindaci e autorità) ha visto una straordinaria partecipazione di gente: infatti oltre 120 persone hanno seguito l’illustrazione dei vari pannelli e la visita guidata al sito della Bastia, dopo il taglio del nastro, la benedizione del parroco e la commovente dedica a Romano. A conclusione della passeggiata un gradito rinfresco ha ristorato gli ospiti nella cornice del Belvedere, da cui si gode lo splendido panorama delle colline che digradano verso il lago di Garda.



SECONDA EDIZIONE PREMIO POEIO
Molte volte ci si chiede da dove nascono le nuove idee: sembrano eventi improvvisati e slegati dal contesto quotidiano, in realtà molti studiosi di psicologia sono concordi nel dire che esse nascono dall'elaborazione di quello che già si conosce, da qualche cosa che già esiste ma che viene visto sotto una nuova prospettiva. Il direttivo del gruppo El Fontanil, una sera di novembre del 2021, si è ritrovato a discutere sugli illustri personaggi che, con il loro, studio, il loro impegno e la loro passione, contribuiscono a rendere sempre nuovi ed interessanti i corsi, le conferenze e le uscite didattiche. Certo, senza di essi e le loro pubblicazioni, non sapremmo da che parte cominciare. E' nata quindi l'idea di premiare annualmente chi si sia distinto nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico e naturalistico della Pianura veronese. Abbiamo chiamato l'Onorificenza "Premio Poeio" perché "poeio" significa libellula in dialetto della bassa veronese. La libellula bioindicatore della salute dell'ambiente, predatrice di insetti nocivi e, quindi, custode delle risaie (culla e nutrimento di El Fontanil) è l'ideale per rappresentare, onorare e gratificare coloro che hanno dedicato passione, competenza, impegno, tempo nella ricerca per la conoscenza e la conservazione di tesori del nostro territorio che altrimenti non avrebbero la vita e la luce che meritano. La prima edizione ha insignito della targa il Professor Bruno Chiappa, maestro di studi veronesi e di umanità. Il 26 Maggio 2023 alle ore 20.30 presso l'Auditorium Santa Maria Maddalena di Isola della Scala avrà luogo la seconda edizione e si premierà il Dottor Remo Scola Gagliardi studioso appassionato dei tesori nel veronese. Festeggiare queste testimoni, innamorati della storia e della loro terra, significa anche favorire piste di condivisione e collaborazione per avvicinare la cultura all’Uomo e incoraggiare ciascuno a impegnarsi nella cura e nella scoperta della terra in cui vive.
Prof.ssa Diana Muttiron

CAPRINO: È USCITO “IL BALDO n. 34”
L’annuale quaderno culturale dedicato al Monte Baldo
È uscito il 34° numero. Nella presentazione di questo ennesimo quaderno si dice: Nel 2023 il CTG M. Baldo compie 40 anni, mentre questo quaderno culturale che ne rappresenta una delle voci, arriva al numero 34. Un traguardo che speriamo continui a rinnovarsi anno dopo anno... Una realtà ambientale e culturale straordinariamente ricca e vivace capace di trasmettere valori e testimonianze che affondano le radici nell'humus di un territorio unico. Questo è il Monte Baldo, come abbiamo più volte sottolineato, vero “luogo” naturale e di sviluppo culturale ed economico, che conserva per trasmettere alle generazioni future quella rete fittamente interconnessa di ambienti, saperi, conoscenze e tradizioni che sono alla base della nostra comunità, uno scrigno di inestimabile valore identitario che gli stessi abitanti, le comunità locali e quanti lo frequentano, devono contribuire a custodire e divulgare in modo straordinario. Scopo del quaderno è quello di intervenire in questo ambiente, nello spazio delle comunità locali, proponendo sempre una conoscenza attiva dei “meccanismi ambientali”, dei paesaggi umani, della storia locale, anche come riflesso della vita quotidiana, delle testimonianze orali della tradizione popolare. Attraverso l'educazione a un turismo consapevole e ad uno sviluppo sostenibile, sia da parte dei residenti che da parte dei turisti, il territorio del Baldo-Garda avrà modo di accreditarsi da protagonista come custode e garante dell’ambiente, della cultura vissuta e delle tradizioni baldensi. Un patrimonio che continua a riservarci sorprese e sempre nuove bellezze, misura della sua ricchezza ma anche del fatto che non abbiamo mai finito di conoscerlo.La prima parte del volume “Il territorio e l’ambiente” si apre con un articolo sul “Genius loci” del Monte Baldo, e su indicazioni per scoprirlo, tra sacralità e miti, proposto da Maurizio Delibori, seguito da uno studio del CTG Volontariato sulla scoperta dei valori della bellezza nella natura, per un ben essere individuale e collettivo. La parte de “L’uomo e le sue testimonianze” inizia con un saggio di Ettore Curi sul geografo francese J.J. Pelet e la sua relazione dei primi dell’800 sul territorio baldense, seguito da un articolo di Giuliano Sala sulle vicende storiche della “peschiera” di San Vigilio. Quinto Canali traccia il profilo di 12 illustri brentonicani ritratti nel Municipio di Brentonico, mentre Daniela Zanetti illustra la vita del pittore Pietro Ronzoni, dopo il ritrovamento del suo quadro “Fontana del Moscal ad Affi”. Stella Bianchi presenta una ricerca appassionata dell’Istituto Giacomelli di Pesina di Caprino, mentre il poeta-scrittore Roberto Bissoli propone un bel racconto sulla contrada che non voleva morire. Infine, raccontiamo i quarant’anni del CTG M. Baldo, spesi nell’animazione, difesa e valorizzazione del territorio baldense, perseguendo i valori ambientali, culturali e delle tradizioni popolari. Anche questi studi si inseriscono nel solco dell’identità montebaldina, come dei semi che daranno frutti di conoscenza, bellezza, stupore, che il nostro Monte Baldo ci riserva ogni volta che lo interpelliamo nel percorrerlo con i sensi e con la mente. Il volume è disponibile nelle librerie o al CTG M. Baldo di Caprino, tel. 045/6260228.


EL VISSINEL PER IL MUDRI
Nel giugno del 2021 numerosi enti pubblici hanno dato vita al Museo diffuso del Risorgimento (MudRi). Il MudRi si richiama al concetto, espresso dall'architetto Fredi Drugman negli anni '70, che esprime l'interconnessione tra il patrimonio immateriale e materiale del territorio e i beni conservati nei suoi musei. Nel caso specifico, il MudRi intende dar vita a una rete che mette in relazione le emergenze storiche e le peculiarità memoriali presenti nel territorio. Per la sua estensione che comprende comuni delle regioni Lombardia e Veneto e della Provincia Autonoma di Trento, il MudRi è suddiviso in nove aree, individuate in base alla omogeneità dei fatti storici che vi si sono svolti e alla loro geografia. La finalità prioritaria è conservare, conoscere, interpretare, valorizzare e promuovere il complesso dei beni culturali (musei, monumenti, ville, fabbricati rurali storici, ossari, cippi, targhe e testimonianze materiali, immateriali e paesaggistiche) dei territori interessati dalle campagne militari del Risorgimento.
Dal 2022 la nostra associazione con l'inizaitiva "Viviamo il Museo diffuso del Risorgimento - Alto Mincio" si è impegnata a portare i soci alla scoperta di questa realtà.
Gli ultimi appuntamenti si terranno il 21 maggio a Volta Mantovana e il 27 maggio a Goito (trovate tutti i dettagli sul sito http://www.elvissinel.it/)
Orgogliosi di aver dato ancora una volta prova del nostro impegno a favore di persone e territorio, nello spirito del CTG, vi invitiamo a partecipare per vivere insieme a noi lo sconfinato patrimonio che ci circonda.

CAPRINO: SI CONSEGNA IL 29° PREMIO “GIARDINO D’EUROPA” PER CHI VALORIZZA IL BALDO
Verrà consegnato Domenica 21 maggio 2023 presso la casara di malga Colonei di Pesina, con una cerimonia alle ore 12, il 29° premio “Giardino d’Europa” promosso dal CTG M. Baldo con il patrocinio del comune di Caprino e de “L’altro Giornale”. La giuria del premio, dopo aver valutato le segnalazioni pervenute, ha deciso di conferire ex-aequo l’edizione 2023 a Roberto Giuseppe Bissoli di Verona, Anna Vittoria Ottaviani di Brentonico, Sonia Devoti di Brenzone, il gruppo giovani di Braga di Caprino e alla memoria di Domenico Nisi. Queste le motivazioni:
Roberto Giuseppe Bissoli di Verona, poeta e scrittore, amante del Baldo che visita e percorre assiduamente e che ha cantato e canta con varie liriche in lingua e in dialetto, in particolare con la raccolta “Al calar de la sera” edita nel 2005. Nominato Cavaliere della Repubblica per meriti socioculturali, negli ultimi dieci anni ha scritto diversi racconti che hanno per suggestiva scenografia il Baldo e i suoi paesi e contrade.
Anna Vittoria Ottaviani di Brentonico, insegnante di letteratura italiana e latina, per la passione e competenza con cui ha curato negli ultimi anni la mostra “Il viaggio di Monte Baldo”, ha svolto studi su donne trentine e la loro emancipazione e si impegna concretamente verso progetti culturali e linguistici sviluppati nel territorio baldense, oltre che per la candidatura del Monte Baldo a Patrimonio dell’Umanità.
Sonia Devoti di Brenzone, preside ed educatrice della Scuola Secondaria di primo grado Sacra Famiglia, presidentessa dell’associazione Campo Teatro degli Ulivi e del CTG di Brenzone, per il suo impegno pluriennale verso la valorizzazione del borgo abbandonato di Campo con la rassegna “Notti magiche“ a Campo di Brenzone e ora con il “Teatro degli Ulivi”, dove si tutelano 150 ulivi secolari, anche attraverso una loro adozione.
Il gruppo giovani di Braga con il loro portavoce Marco Giacomazzi perché ogni anno organizzano un favoloso presepe nel “piccolo borgo sulle rocce", giunto nel 2022 alla terza edizione. Con pazienza e perizia hanno ricostruito scene delle professioni tradizionali negli angoli suggestivi del borgo, animando la frazione e attirando numerosi visitatori.
Infine, alla memoria dell’archeologo Domenico Nisi nato a Caprino ma residente a Rovereto, insegnate, scomparso nello scorso mese di agosto. appassionato divulgatore di archeologia e storia locale, ha scoperto la pista di caccia paleolitica del Monte Baldo-Monte Stivo-Monte Bondone con oltre 130 siti e ha valorizzato le incisioni rupestri baldensi, dopo averne scoperte alcune. Fu tra i primi a proporre di candidare il Monte Baldo, a patrimonio dell’Umanità.
Il premio, consistente in un diploma ed in numerosi volumi sul territorio baldense, verrà consegnato all’aperto ed in caso di maltempo verrà rimandato. Con l’occasione, verranno assegnati per il quarto anno dei riconoscimenti anche ai volontari che nel CTG operano per l’animazione culturale ed ambientale.
