Vr CTG news Gennaio 2023
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona
Prendersi cura è un gesto umano indispensabile. Abbiamo una costituzionale e psicologica necessità di dedicarsi a qualcuno o qualcosa. Attraverso la cura che mettiamo nei nostri gesti incontriamo il piacere di sentirci autori. Soprattutto attraverso la cura delle persone che amiamo, ma anche degli amici, delle piante, della casa, degli oggetti che si possiedono o delle attività che si affrontano. “Avere cura di” o “prendersi cura di” è un atto di moltiplicazione di noi stessi. Qualcuno o qualcosa diventa per noi un impegno di cura. Praticare esperienze di cura è fondamentale perché ci connette con un vissuto di ben-essere, ci consente di rispecchiarci in ciò che otteniamo e ricavarne un sentimento di gratificazione per chi siamo e per ciò di cui siamo capaci. Un’esperienza della cura consente di vivere diverse componenti virtuose e benefiche, è un tonificante identitario. Nella cura è presente il desiderio. Prenderci cura di qualcuno o qualcosa nasce da un desiderio. La presenza di un desiderio nel cuore proietta in uno slancio generativo, è piacere di dirigersi oltre i confini in cui ci si trova. Dove vi è cura, vi è amore. Ciò di cui ci si prende cura è investito di affettività. La cura consente l’espressione di un bisogno indispensabile del cuore, perché attraverso l’esperienza dell’amore l’io si lega e trova sé anche fuori di sé. Inoltre la cura richiede dedizione, attenzione e costanza; modi di agire che temprano di capacità preziose e virtuose. Nell’atto della cura abbiamo attenzione, vigilanza e precisione che ci fanno sentire al meglio di noi stessi. Quando ci pendiamo cura di qualcuno o qualcosa non siamo trascurati, non ci stiamo trascurando, ma siamo euforici delle nostre qualità di attenzione. Come CTG sono certo che continueremo ad impegnarci, anche in questo nuovo anno associativo, a coltivare e a far crescere il valore del prendersi cura delle persone e del territorio. Buon 2023 col CTG!!!
Il Presidente provinciale
Fabio Salandini
2023 – AUGURI AI CITIGINI PER IL NUOVO ANNO
“Quando venne la pienezza del tempo Dio mandò suo Figlio, nato da donna”… così scriveva l’apostolo Paolo ai suoi cristiani della regione della Galazia e così annuncia ancor oggi a noi Citigini veronesi, in questa nostra pienezza del tempo, all’inizio del 2023. Ci annuncia che noi abbiamo ancora oggi il dono di poter incontrare, accogliere, amare, quel Figlio di Dio fatto bambino, nato da donna. E quella donna è Maria, la Madre di Dio che oggi festeggiamo solennemente ad otto giorno dal Natale. Dopo un anno segnato da guerra, dalla crisi energetica e del caro bollette, dai ritorni di fiamma del Covid eccetera, non è facile festeggiare un Capodanno. Cosa possiamo augurarci per questo 2023?
Il mistero dell’Incarnazione che abbiamo celebrato a Natale ci rivela un Dio che ha voluto entrare nel nostro mondo e nella nostra storia facendosi uomo. Sì, il Dio eterno entra nel nostro tempo segnato da giorni, stagioni, anni. Noi dunque possiamo allora entrare nel nuovo anno non da soli … perché ci entra anche lui, il Dio-con-noi. Il Verbo che si è fatto carne si è pienamente inserito non solo nel nostro mondo ma anche nel nostro tempo … un tempo che è non solo quello cronologico (quello segnato dall’orologio, dal calendario), ma è anche il tempo biologico (le età della nostra vita), il tempo sociale (i ritmi del lavoro e della festa), il tempo spirituale (i tempi della liturgia, delle tappe sacramentali, il tempo della preghiera) … Noi del CTG non dobbiamo dimenticare che Il Signore entra anche nel nostro tempo associativo segnato dal programmone mensile, dagli appuntamenti annuali dei nostri gruppi, del Consiglio, della Presidenza … di tutte le nostre attività! Beninteso che lui ci entra se noi lo lasciamo entrare… e questo, si sa, non è automatico. È bello però che l’inizio dell’anno coincida con le festività natalizie in cui al centro dell’attenzione c’è una nascita, la nascita di un Bambino, perché una nascita ci fa sempre guardare avanti: fa guardate avanti anche noi soci CTG! Da quando il Signore ci è entrato, il nostro tempo, e quindi anche questo nuovo anno, può essere segnato dal dono/impegno che scaturisce dalla nascita di questo Bambino. Un Bambino che può aiutarci a vincere le patologie del nostro modo di vivere il tempo, anche come Citigini: (mi ispiro ad alcune riflessioni del cardinal Martini cfr. Figli di Crono - 2001) e ci allego alcune espressioni che non dovrebbero mai essere sulla nostra bocca:
1° Lui ci può aiutare a guarire dall’ansia: quell’atteggiamento che ci fa sempre dire «Non ho tempo» e ci fa vivere sempre di corsa, con la fretta, con l’idea che più cose facciamo e più siamo bravi (“Visto che noi siamo più bravi degli altri gruppi?”)!
2° Lui ci può sanare dalla frustrazione della percezione del tempo che fugge: è quel modo di lasciarsi andare passivamente, convinti che il tempo fugge, che la morte avanza inesorabilmente (“Val la pena impegnarsi tanto?”)
3° Lui ci può aiutare a superare il senso di ripetitività: quel senso per cui il tempo è sempre una ruota che gira e che tanto tutto si ripete (“Siamo sempre quelli…”)
4° Infine lui può liberarci dalla sfiducia nel tempo cioè da quel clima di pessimismo, che il recente rapporto ISTAT denominava malinconia: (“Tanto sarà sempre peggio”)
Ecco la nascita di Gesù può invece annunciarci quattro cose nuove e positive rispetto al tempo e rispetto dunque anche a questo nuovo anno 2023 che inauguriamo anche come Associazione:
1° Gesù ci annuncia che il tempo è breve, certo, però noi in questo tempo possiamo costruire l’eternità impegnandoci per il bene, per ciò che vale e dura davvero anche nelle nostre proposte!
2° ci insegna che il tempo è prezioso e che abbiamo la responsabilità, anzi il compito di testimoniare il Vangelo senza pigrizia e senza ritardi in ogni nostra attività!
3° ci avverte che il tempo avrà una fine, anzi un fine (quella che si chiama escatologia) e dunque noi viviamo orientati verso la venuta finale del Signore, il che vuol dire che il Signore ci viene incontro non dal passato ma dal futuro. Quindi possiamo darci da fare con speranza ed un sano ottimismo evangelico, guardando avanti, senza rimpiangere sempre nostalgicamente i bei tempi di una volta!
4° la nascita di Gesù ci testimonia infine che l’eternità è già nel tempo e che ogni giorno è un “oggi” di salvezza (come rivela più volte il Vangelo di Luca) … e per questo anche ogni “oggi” associativo va curato e seguito con dedizione!
Chiediamo allora al Signore la sua benedizione per affrontare insieme questo nuovo tempo di salvezza, accompagnati anche dall’amore materno di Maria. Lei è una Madre donata anche a noi, che siamo suoi figli. Muoviamo dunque con fiducia i primi passi in questo 2023, anno di grazia per tutti noi citigini. Buon anno a tutti!
Il Consulente Ecclesiatico
Don Antonio Scattolini

NATALE IN CASA GUARESCHI
Un pomeriggio speciale quello di domenica 18 Dicembre 2022, non perché si è disputata la finale dei Mondiali fra Argentina e Francia, ma per chi ha voluto passare una pausa di sorriso e riflessione nella meravigliosa location dell'Auditorium di Santa Maria Maddalena di Isola della Scala, con il gruppo CTG "El Fontanil".
Casa Guareschi ci ha aperto le porte e Giovannino, Margherita, Albertino, la Passionaria, Giò, Peppone e la sua famiglia ci hanno invitato al loro Natale.
L'Esimio Socio e Regista Fabio Trevisan ci ha presentato, ancora una volta, questi personaggi che sono una parte di noi: le loro profetiche avventure sono diventate lo specchio della nostra società e ci hanno messo di fronte con un sorriso a valori da non dimenticare, a paradossi e difetti diffusi, oltre a metterci in guardia dal consumismo, dall'arroganza, dall'egoismo.
La domestica Giò ci segnala che: Se fai qualcosa che qualcuno ti ha insegnato sei un artigiano, se fai qualcosa che nessuno ti ha insegnato sei un artista.
Ebbene, Trevisan, ha fatto brillare la figura di Guareschi, e ci ha dato uno spaccato dei suoi numerosi scritti: Mondo Piccolo, Vita con Giò, Zibaldino, Il corrierino delle Famiglie e tanti altri. Dice il nostro geniale Giornalista che l'Umorismo di Giovannino nasce dalla sua Umanità e Umiltà.
La sua è una fede che è allo stesso tempo speranza, uno sguardo buono sul prossimo, la capacità di non perdere le tradizioni e le favole, perché sono le nostre radici.
Concludo con la risposta del direttore del New Yourk Times del 21 settembre 1897 a una bambina che chiedeva se Babbo Natale esistesse: "Sì,[...] esiste. Esiste come esistono l'amore, la generosità, la devozione e tu sai che abbondano e danno alla tua vita la sua più alta bellezza e gioia. [...] se non ci fosse Babbo Natale. Non ci sarebbe nessuna fede infantile, nessuna poesia, nessun romanticismo, per rendere tollerabile questa esistenza."
Quindi grazie agli attori: Susanna Chiavegato, Davide Guarnieri, Giovanna Leoni, Giacomo Mecchi, Clara Marconcini, Francesca Mion, Massimiliano Piccinato e Manunel Rizzo; con la regia di Alessia Farinazzo e Fabio Trevisan. Vi auguro di non perdere mai la fantasia, Serene Feste 2022 e Buon Anno 2023.
Prof.ssa Diana Muttiron

CULTURA, STORIA E PASSIONE
CREANO LEGAMI DI PARTENARIATO FRA ASSOCIAZIONI
Questo è successo fra il gruppo Ctg El Fontanil e la Pro Loco di Rivarolo Mantovano. Maria Rosa Freddo ACA Ctg, nella sua ricerca sulla fondazione dell’antico convento francescano del quale, in Isola della Scala, rimangono alcuni resti, ha scoperto esserne stato protagonista Fra’ Sisto Locatelli di Rivarolo Mantovano, oggi Beato copatrono del paese stesso e sepolto nella chiesa di S. Maria Annunciata Con il desiderio di approfondire e conoscere, che è nella passione e nello spirito degli ACA citigini, Maria Rosa è arrivata al presidente della Pro Loco di Rivarolo Mantovano, giovane molto appassionato ed interessato che ha proposto uno scambio culturale fra le due associazioni. E’ nata così da ambo le parti l’intenzione di una reciproca visita. L’occasione, per la prima visita, ci è stata arrivata dal Corso sulle strutture e i sistemi difensivi in territorio veronese fra Medio Evo ed Età Moderna, che inizia a giorni. Rivarolo Mantovano è un borgo murato, un esempio di progettazione e costruzione della città ideale che ha ispirato Vespasiano Gonzaga, sito pertinente da inserire nel programma di visite guidate del corso, insieme alla vicinissima Città Ideale di Sabbioneta. Abbiamo colto subito “ l’attimo fuggente”. Pertanto, in collaborazione con i Presidenti delle Pro Loco di Rivarolo Mantovano e Sabbionetta, abbiamo organizzato l’escursione culturale appropriata, in questi due borghi murati per Domenica 2 Aprile, con ricchezza di bellezze e spunti culturali particolari, aperta a tutti i soci Ctg. Clicca qui

UN 2023 DI MERAVIGLIE...INSIEME AL GRUPPO CTG EL VISSINEL!
Il nuovo anno è arrivato da pochissimo, ma il nostro gruppo è già in pista con numerose iniziative.
Il fil rouge di questo 2023, così come facciamo da oltre 22 anni, è portare le persone, attraverso il valore della socializzazione e dello stare bene insieme, a scoprire le meraviglie che ci circondano. Sul nostro sito, www.elvissinel.it è già pubblicato il calendario delle uscite nel Baldo-Garda previste per il mese di gennaio.
Proprio in questi giorni si avvierà, inoltre, la XXIII edizione del corso Conoscere il Baldo-Garda, che quest'anno si focalizzerà sull'importanza della memoria e della sua salvaguardia. Numerosi sono i relatori che si susseguiranno nel trattare argomenti inediti: una vera e propria occasione da non perdere! Per saperne di più clicca qui.
Per il mese di febbraio, infine, abbiamo preparato una splendida visita culturale alla scoperta del lago di Iseo, dei suoi tesori e delle famose...bollicine Franciacorta! Per tutti i dettagli, clicca qui.
Vi aspettiamo numerosi a questi appuntamenti, perchè come diciamo sempre...le meraviglie condivise sono ancora più belle!!

CAPRINO: SONO 40 ANNI CHE IL CTG M. BALDO PROMUOVE LO STARE BENE ASSIEME CON I VALORI DEL BALDO-GARDA
Si terrà martedì 10 gennaio alle ore 20.30 l’assemblea, dei soci del gruppo CTG M. Baldo che da 40 anni è presente nel Baldo-Garda, valorizzando lo stare bene assieme in gruppo attraverso la tutela e l’animazione ambientale, rivolgendo un’attenzione particolare ai valori del territorio baldense unitario, trentino e veronese, con particolare riguardo al rispetto del paesaggio originario tra Adige e Garda, alle specie botaniche officinali e alle memorie identitarie. “Quest’anno vogliamo sviluppare la conoscenza della storia naturale ed umana del nostro territorio e dei valori che esprime, soprattutto la bellezza in tutte le sue forme” spiega Maurizio Delibori, presidente del CTG. “Abbiamo ripreso gli incontri del filò on line, su tematiche storiche e folkloristiche o sui personaggi che formano l’identità di questo territorio unico, con una serie di uscite guidate di approfondimento da fare anche sulla neve”. Poi vi saranno le erbe officinali e le fioriture primaverili che saranno frutto anche di una specifica pubblicazione che presenteremo a febbraio. Questa promozione del Baldo che il CTG sta perseguendo attraverso conferenze e visite guidate, pubblicazioni e studi, vuole educare ad essere partecipi e protagonisti del proprio territorio percorrendolo soprattutto a piedi e con la mente aperta ad ogni stimolo e curiosità, in modo da favorire il ben-essere delle persone ed un corretto rapporto con l’ambiente. Massimo Del Monte animatore del gruppo, che conta una novantina di soci, illustra le principali iniziative per il 2023: “Inizieremo con un corso di scoperta delle specie botaniche officinali ed alimurgiche tra Garda, Baldo e val d’Adige, organizzeremo poi il 19° concorso Baldofilm per cortometraggi e video documentari, consegneremo il 29° premio “Giardino d’Europa” per chi valorizza la montagna veronese, e cureremo la pubblicazione del quaderno culturale “Il Baldo” giunto quest’anno al 34° numero, che raccoglie studi sull’area baldense, mentre daremo alle stampe un’opera unica, cui stiamo lavorando da anni: un atlante delle specie botaniche officinali e spontanee della montagna veronese”. Il quarantennio di nascita sarà celebrato a settembre con un convegno sul turismo nel Baldo-Garda ed una giornata particolare in cui verranno dati riconoscimenti ai soci fondatori. Il CTG continua quindi nell’opera di ricerca e di divulgazione del “deus loci”, cioè dell’anima e dell’essenza di questo territorio che ha sempre qualcosa di nuovo da far scoprire. Non mancheranno poi le escursioni e visite guidate aperte a tutti, una alla settimana, i viaggi, in particolare uno primaverile in Giordania, uno tra Maremma ed Elba, le cene tradizionali con le erbe, le uscite in malga Colonei ed i corsi di approfondimento delle erbe e delle fioriture in primavera ed estate. Per informazioni sulle varie iniziative, consultare il sito internet: ctgbaldolessinia.org e la pagina facebook omonima, o telefonare allo 045/6260228.

LESSINIA: FORTIFICAZIONI DA RESTAURARE, SEGNALA IL CTG LESSINIA
Zona di confine, la Lessinia possiede oltre ad una architettura particolare in pietra e a testimonianze delle popolazioni bavaro-tirolesi (cosiddetti “cimbri”), anche tutta una serie di fortificazioni medioevali e della Grande Guerra. Tra queste, alcune strutture versano in stato di abbandono e degrado pur sorgendo in luoghi suggestivi e panoramici, ricchi di storia. Parliamo dei forti austriaci di Monte e Ceraino e della Rocca di Falasco. Nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella, a 410 m. di quota, vi sono i resti di forte Mollinary della metà del XIX sec. esploso nel 1945 e oggi rudere di proprietà privata. E’ collegato con un’ardita strada militare a tornanti che sale da Ceraino, fino a raggiungere il forte Hlawaty (in abbandono), che potrrebbe diventare una interessante pista ciclabile oltre che pedonale.
Forte Monte
La torre del Falasco, sul versante destro della Valpantena tra Grezzana e Stallavena, è invece una interessante fortificazione che fu costruita nel XII secolo dai Turrisendi per controllare la vallata. Nel XVII secolo la rocca, che comprende anche grotte e ripari sottoroccia, divenne rifugio di Francesco Falasco, un piccolo possidente della Valpantena costretto a rifugiarsi lassù dopo aver perso i suoi beni e essersi messo a servizio della famiglia Cozza, diventando un “bravo”. Ma la località ospitò anni dopo Paolo Bianchi, denominato dall’abate Caliari “il Falasco”, questo sì un brigante, vero “bravo” al servizio dei conti Giusti, che con altri malviventi imperversò nella zona e rapì Angiolina Lonardi di Poiano. Fu il conte Provolo Giusti che organizzò il rapimento della ragazza di cui si era invaghito senza essere corrisposto. Angiolina venne portata dai bravi a Ferrara fuori dal territorio della Serenissima. Qui alla fine venne liberata. La Serenissima dispose non solo l’arresto del conte Provolo e la confisca dei suoi beni, ma anche la distruzione del Palazzo Giusti di Santa Maria in Stelle. La banda fuggì, ma Falasco venne fermato ed impiccato sotto le mura di Verona. Il sito, di proprietà privata, descritto anche nel volume “Le Contrade di Grezzana” del CTG Lessinia, viene spesso raggiunto e visitato con la guida degli animatori del CTG. Avrebbe bisogno di un intervento urgente di ripristino. Tutte queste opere andrebbero sistemate e anche restaurate, quali testimonianze storiche, radici da non tranciare, per costruire una società migliore, senza confini, come chiede il CTG, visto che segnano un territorio che è unico. A questo proposito il CTG suggerisce anche una via di possibile finanziamento di alcuni progetti di recupero: il Fondo Comuni Confinanti, organismo interprovinciale e interregionale che dal 2014 ha lo scopo di favorire uno sviluppo coeso fra i territori confinanti delle Province autonome di Trento e Bolzano e delle Regioni Lombardia e Veneto, conseguendo obiettivi di equiparazione e solidarietà tra territori, attraverso il finanziamento di progetti volti alla valorizzazione e allo sviluppo economico e sociale di tali territori. Sarebbe una occasione anche per recuperare queste testimonianze storico-culturali!
La torre di Falasco
EAST - Veronautoctona
SCUOLA D’INTRECCI DI BELFIORE PRESENTA:
CORSI TEMATICI D’INTRECCIO

EAST Veronautoctona - Gruppo CTG Centro Turistico Giovanile organizza, presso la propria sede di Belfiore, un ciclo di incontri formativi per tutti coloro che voglio imparare ad intrecciare. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Cestaie e Cestai Italiani, a partire dal 14 gennaio verrà garantito ai partecipanti un collaudato percorso teorico-pratico per realizzare cesti, sporte, impagliatura di sedie e fiaschi con materiali vegetali. L’attività dell’intreccio permetterà a chiunque di riappropriarsi delle abilità materiali e cognitive da sempre appartenute all’essere umano e sviluppare capacità come l’attenzione, la coordinazione e la manualità fine. Inoltre, la partecipazione ad uno degli incontri a tema permetterà di trovare una valida alternativa ai manufatti che si trovano oggi nei negozi per pochi euro che non sono in grado di raccontarci quasi nulla sulla loro storia e sulle mani che li hanno fatti. In un’epoca dominata dal consumismo, imparare a fare un oggetto in modo artigianale, senza acquistare nulla, significa riprendere legami profondi tra l’uomo, la terra e le sue tradizioni. Conoscere piante e stagioni è sufficiente per creare oggetti che durano anche 50 anni (a dispetto della plastica). Per di più, grazie alla professionalità degli insegnanti, che da anni si dedicano al recupero delle tradizioni e di questa vera e propria arte dell'intreccio di materiali naturali, s’imparerà a realizzare con le proprie mani un utile manufatto (cesto, sporta, ecc.). Ogni singolo modulo permetterà infatti di realizzare in un solo giorno il manufatto proposto e tutti i moduli si svolgeranno il sabato o la domenica in modalità full time dalle 8:30 alle 18:00. Per maggiori informazioni sul corso scrivi una mail a