Vr CTG news Dicembre 2022

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

buone feste

 

PER UN AVVENTO CITIGINO

Lo sapete che a Valeggio si stanno esaurendo le prenotazioni per i tortellini di Natale? Questo è un segno evidente che per certe cose noi sappiamo vegliare, sappiamo essere attenti … ci sappiamo organizzare, muovere e decidere senza perder tempo. Questo sì è vegliare: per non restare senza tortellini! Ecco: per non perdere l’occasione di incontrare il Signore la Chiesa ci chiama a vivere l’Avvento. Ci chiama a vegliare! Sì perché potremmo non accorgerci. Potremmo perdere il treno. Potremmo sciupare l’occasione. Potremmo lasciarci scappare l’affare della vita. Potremmo distrarci. Sì, tutti presi non solo dalle nostre corse personali e familiari, ma anche dalle nostre attività associative potremmo dimenticarci che c’è qualcuno che viene a trovarci, qualcuno che ci aspetta all’appuntamento, qualcuno di cui abbiamo perso la chiamata. Può succedere anche ai nostri gruppi: “come ai giorni di Noè … mangiavano, bevevano, compravano, vendevano e non si accorsero di nulla!”. È per questo che il Signore inaugura l’Avvento: lo fa perché dobbiamo svegliarci. Infatti c’è un sonno buono, sano, quello che segna nella notte il riposo per recuperare energie, ma c’è anche un sonno pericoloso:

  • è il sonno di chi si appiattisce e dà tutto per scontato: “abbiamo sempre fatto così”
  • è il sonno di chi si illude che fare qualcosa di più degli altri gruppi dia più prestigio
  • è il sonno di chi si abitua a fare le solite iniziative nel grigiore, senza più chiedersi che cosa indichino certi segni di cambiamento, come rispondere insieme ai tempi nuovi…
  • è il sonno di chi non ci mette più cuore né testa nelle cose, cioè non sa più appassionarsi di nulla, né ragionare serenamente confrontandosi con rispetto con tutti
  • è il sonno dell’indifferenza (papa Francesco continua a provocarci su questa cosa)
  • è il sonno di chi non sa più sognare, coltivare attese autentiche; di chi non accende più il camino, di chi pensa che la musica sia finita, che i giochi siano fatti…

È forse è questo oggi per noi il sonno più insidioso; per noi che siamo rimasti fiaccati dopo il Covid, noi che viviamo in tempo di guerra e di crisi energetica, noi che siamo immersi in tempo di previsioni preoccupanti per il futuro della terra e ormai non cerchiamo più un senso ed un gusto per la vita. Non ci crediamo più … neanche alle promesse di Dio! Così rischiamo di avere solo nostalgie o lasciarci prendere da idealistiche fughe dalla realtà (quante proposte alienanti! Non ci solo i “rave party”!). Anche i nostri giovani non hanno più sogni, né progetti, né sani desideri, né attese, né visioni … Eppure, proprio ora, se siamo “consapevoli del momento, la salvezza è più vicina”, ci dirà la Parola di Dio. La fede ci colloca infatti in un tempo di veglia, di prospettiva di fine della notte, aperta all’alba. È tempo di rivestirsi del Signore, cioè di indossare il suo habitus/, cioè il suo stile di vita luminoso, rinunciando e denunciando ogni opera delle tenebre, cioè del male. Qui ci vuole lo spirito del profeta Isaia, del Battista, di San Paolo, di Maria, persone antiche ma estremamente attuali: loro erano più avanti di noi perché avevano una “vision”. Loro erano persone che permettevano al sogno di Dio di incontrare il loro proprio sogno. Ma come diceva quel sant’uomo di Tonino Bello, vescovo di Molfetta: “Se oggi non sappiamo attendere è perché siamo a corto di speranza. Soffriamo una profonda crisi di desiderio e ormai, paghi dei mille surrogati che ci assediano, rischiamo di non aspettarci più nulla, neppure da quella promesse ultraterrene che sono state firmate col sangue di Cristo”. Forse anche come CTG... Eppure noi credenti non abbiamo davanti soltanto un futuro; abbiamo davanti a noi un Avvento! Sì perché il nostro Dio viene dal futuro! È il totalmente nuovo di Dio che può far cambiare il nostro modo di vivere ferito dalla cronica mancanza di tempo: “Non ho tempo”. Basta con questi discorsi! Oggi è il Signore stesso che ci dona il suo tempo, ma sta a noi coglierlo con attenzione, con sorpresa e gratitudine! Il ritorno del Signore, il suo avvento finale, va colto nel suo divenire giorno dopo giorno. Ogni giorno infatti è un anticipo, una profezia, del grande dono della salvezza che si compirà in pienezza alla fine della storia. Il tempo liturgico dell’Avvento, in queste quattro domeniche, ci fa proprio celebrare con parole/gesti/segni non solo la memoria della sua venuta storica, il mistero dell’Incarnazione che festeggeremo nel Natale, ma anche l’attesa della sua venuta finale! Sta a noi dunque orientarci verso questo appuntamento decisivo, dando certamente valore al tempo e alle cose di questa terra, alle nostre belle attività citigine, ma anche restando capaci di un sano distacco dai beni materiali, per cui non assolutizziamo nulla, recuperiamo momenti di preghiera, e restiamo attenti e critici per ciò che può distrarci dall’incontro col Signore. E allora come prepareremo il Natale? Come chi non ha nessuna fede e sarà tutto preso a preoccuparsi solo della “magia natalizia”. E per non rischiare di restare senza incontro col Signore, come ci muoveremo in questo tempo di Avvento?  

Il Consulente Ecclesiatico
Don Antonio Scattolini

 

El FontanilDON CAMILLO E PEPPONE ALLA FIERA DEL BOLLITO CON LA PEARA'

Il nostro, oramai, affezionatissimo giornalista Fabio Trevisan anche questa volta ci ha allietato con la simpatia e la fede profonda dei testi di Giovannino Guareschi. Domenica 13 Novembre 2022, dopo "La Favola di Natale", "Natale in Casa Guareschi" (che replicheremo il 18 Dicembre alle 17.00 all'Auditorium di Via Roma a Isola della Scala), ecco il divertente: Don Camillo e Peppone alla Fiera del Bollito con la Pearà. Gli animatori/lettori: Susanna Chiavegato, Alessia Farinazzo, Giovanna Leoni, Francesca Mion, Davide Guarnieri, Emiliano Fiorini, Giacomo Mecchi, Massimiliano Piccinato hanno vestito i panni e i caratteri peculiari dei personaggi principali dei racconti di “ Mondo Piccolo”, “ Vita con Giò” e altri testi di Guareschi. Nella risata, abbiamo decifrato riflessioni sui paradossi della vita, sempre attuali. Nella loro caricaturalità i personaggi erano vivi e portatori di valori quali la famiglia, la cultura, la fede. Come in una commedia di Luigi Pirandello, gli animatori sono usciti dal pubblico, per portare sul palco una parte di noi. "Ludendo docere" diceva Quintiliano, insegnare divertendo è quello che l'esimio Trevisan fa con il suo pubblico. Non si tratta solo di docere, ma anche di movere, cioè spronare e di delectare (far provare piacere) come dicono gli esperti di didattica moderna. Non ci siamo solo dilettati ma abbiamo riflettuto sugli atteggiamenti quotidiani, sull'importanza della gentilezza e della conoscenza. Troppo poco sarebbe lo spazio per narrare per filo e per segno ogni momento dello spettacolo, per altro tutto esaurito. Ciò che mi resta da fare è di complimentarmi con il nostro sceneggiatore e regista Fabio Trevisan, i nostri attori, gli sponsor e tutti i soci del gruppo Ctg “ El Fontanil” che hanno contribuito alla riuscita dell'evento. Grazie anche al pubblico e vi aspettiamo il 18 Dicembre 2022.

 Prof.ssa Diana Muttiron

 

F1 

F2 2

 

 LE STRUTTURE E I SISTEMI DI DIFESA IN TERRITORIO VERONESE FRA MEDIO EVO ED ETA’ MODERNA

Questo il tema del corso che il Ctg El Fontanil organizza a partire dal 16 gennaio 2023. XVI edizione. L’Uomo sociale, la città come luogo della civiltà e rifugio per i cittadini e gli abitanti della campagna. Le fortificazioni, difesa contro i nemici. Motte, castrum, mansio, castelli, torri, bastioni tanti metodi e strutture progettati e poi smantellati o modificati nel tempo, luoghi in cui trovare protezione. In questo corso impareremo la loro funzione, evoluzione e le tracce lasciate nel territorio veronese. Ci aiuteranno in questo percorso  con le loro lezioni teoriche , il lunedì dalle ore 18 alle 20 a Palazzo Rebotti  in via Rimembranza 9 ad isola della Scala  in presenza e da remoto  con Zoom, illustri docenti quali: Fabio Saggioro che ci illustrerà i castelli della pianura veronese alle origini del popolamento moderno. Andrea  Brugnoli ci parlerà delle strutture dell’insediamento ed incastellamento nel territorio veronese tra X- XII sec . Nicola Mancassola proseguirà con castelli, bastie e borghi franchi tra XII e XV secolo. Simone Sestito ci porterà nella Lombardia orientale dai “ Vicini” Lombardi nei loro castelli. Gian Maria Varanini  tratterrà il crepuscolo delle fortificazioni veronesi nel Trecento e Quattrocento. Andrea Ferrarese ci farà conoscere le vicende militari della pianura veronese con le fortezze di Legnao e Porto. Maria Luisa Ferrari concluderà le lezioni con  “ I Quadrilatero, tra strategia logistica ed economica”. Con le visite guidate del sabato, avremo la possibilità di arrivare  alla Roccca di Nogarole con il professor Bruno Chiappa che ci farà conoscere da vicino il passaggio da fortezze a residenze patrizie Al castello di Sanguinetto, poi , andremo con il professor  Vaccari , mentre in quello di Villafranca entreremo con il professor Luca Dossi. Rivarolo Mantovano ci ospiterà in un’intera giornata per  un partenariato sempre in tema di fortificazioni. Per chi fosse interessato a  questa iniziativa può  contattare il 3478453808 oppure clicca qui per programma dettagliato 

logo vissinel

…UN 2023 TUTTO DA VIVERE…IN COMPAGNIA DEL VISSINEL!!!

…ed anche quest’anno siamo stati letteralmente travolti dalla magia del Natale! Eh si, anche il 2022 è giunto al termine e, dopo tante iniziative insieme, è ora di rinnovare o sottoscrivere la vostra tessera CTG 2023…e perché non farlo con noi? Il gruppo El Vissinel, per premiarvi della fiducia che ci darete, ha pensato di riproporre una simpatica lotteria, mettendo in palio ben tre ricchi cesti che potranno essere vostri qualora sottoscriverete con noi la tessera CTG 2023 entro il 17 dicembre. L’estrazione avverrà a Bussolengo al termine dell’uscita prevista per lo stesso giorno…sarà un momento da non perdere! Nel frattempo è stata definita la programmazione del XXIII corso Conoscere il Baldo-Garda, che si terrà in modalità duale, ovvero sia a distanza che in presenza (nel comune di Bussolengo), dal prossimo gennaio fino ai primi di marzo. Quest’anno affronteremo un tema insolito, ma molto importante, quello della memoria, che permetterà ai vari relatori di focalizzarsi su innumerevoli storie e tradizioni legate al nostro territorio. La memoria resta oggi sempre più impigliata in una fitta rete di dati, si sono moltiplicati i canali di diffusione e questo flusso ininterrotto ci allontana sempre più dalla cultura della memoria. L’edizione di quest’anno vuole quindi offrire agli iscritti una preziosa occasione che aiuti a comprendere il valore imprescindibile che il patrimonio locale, materiale ed immateriale, rappresenta. Il corso vuole inoltre rendere omaggio ad alcuni intellettuali che nel passato avevano compreso tale dimensione e si erano impegnati per la sua salvaguardia, consegnandocene l’eredità. Il messaggio che vogliamo lasciare è la necessità di una memoria ad ampio raggio, situata nel passato come esperienza registrata e richiamata nel presente al fine di proiettarsi nel futuro. Essendo un corso che verrà svolto anche online, chiunque, potrà, se lo vorrà, iscriversi per conoscere le bellezze del nostro territorio, attraverso le relazioni di docenti competenti e di grande fama, che sapranno sicuramente tenere alta l’attenzione di tutti i partecipanti. Tra una lezione e l’altra non mancheranno delle imperdibili uscite sul territorio, che ci aiuteranno a comprendere meglio le diverse lezioni. Come vedete, tutto è pronto per iniziare il nuovo anno alla grande! Mancate solo voi! Chi fosse interessato può contattarci al 3479881377 oppure può trovare altre informazioni cliccando qui 

Aspettandovi numerosi alle nostre proposte, concludiamo nel porgervi i nostri più cari auguri di buon Natale e di un rinnovato 2023, che, speriamo, possa portarci tanta gioia e soprattutto…serenità! 

bardolino

 

Logo El Preon

2022 - UN’OTTIMA ANNATA!

Fine d’anno molto soddisfacente per il CTG El Preon: a conclusione di un periodo ricco di avvenimenti, di iniziative e di progetti siamo arrivati a festeggiare il nostro decimo anniversario! Risale infatti alla primavera del 2012 la costituzione del gruppo, al termine di un corso sulla conoscenza del territorio di Affi e Cavaion organizzato in collaborazione col CTG Monte Baldo, corso in cui, oltre alle lezioni sui vari argomenti, i partecipanti hanno potuto seguire parecchie escursioni per scoprire le bellezze (e i lati nascosti) delle nostre zone. Molti iscritti si sono poi uniti nella volontà di dar vita ad un nuovo gruppo CTG, anche per riprendere la strada già iniziata dal precedente gruppo, esistente a Cavaion fra gli anni 70 e 80 e poi esauritosi. Così, negli anni seguenti, tale cammino è continuato con la realizzazione di altri corsi e di altre iniziative. La prima, in ambito artistico (verso cui abbiamo una particolare attenzione con la nostra sezione “Amalio Accordini”) fu il progetto di una mostra che ricordasse i pittori scomparsi del ‘900, che avevano lavorato nei nostri due paesi: è stata un’esperienza entusiasmante andare alla ricerca nelle collezioni private di queste opere che ormai il pubblico aveva quasi dimenticato. Poi si sono succedute mille altre belle imprese: dalle visite alle mostre importanti, alle visite guidate fra Verona e il Baldo Garda, alle escursioni “di mezza montagna” creando percorsi facili e accessibili, ma sempre con una riscoperta di particolari insoliti o storie sconosciute. Nel 2014 è nata la sezione di Nordic Walking, grazie all’idea di Pasqualina, poi supportata dall’aiuto di Cesare: un successo travolgente che dura tuttora e che ha fatto incontrare negli anni molte persone costituendo una rete di bellissime relazioni umane. Neanche la pandemia ci ha fermato: avevamo già iniziato la nostra “avventura” in Facebook, e abbiamo utilizzato questo canale per inventare il “Cavaion in pillole” una serie di approfondimenti corredati di foto, sui vari aspetti del paese. Numerosi anche i progetti che negli anni il nostro gruppo ha finanziato: dal contributo per l’allestimento dei giochi alla Scuola dell’infanzia fino a quello per l’Asilo Nido, dall’Alzabandiera sul Ceriel fino alla pavimentazione dei lavatoi di Sega, oltre alle sottoscrizioni di beneficenza per varie realtà bisognose. Il CTG El Preon quindi ha restituito molto alla comunità sia, in termini puramente monetari sia in impegno vero e proprio “sul campo”, nella pulizia e la manutenzione di qualche angolo trascurato del nostro paese. Quest’anno abbiamo iniziato l’ambizioso progetto di valorizzazione sul San Michele, che si concluderà a breve, e abbiamo dato il nostro fondamentale supporto ad un’altra valida iniziativa. Si tratta di un vero e proprio regalo per la comunità: il ritorno ad Affi, dove era stata concepita, di una pregevole opera del famoso vedutista bergamasco dell’Ottocento Pietro Ronzoni, che raffigura un angolo suggestivo del centro storico di Affi, la fontana dei lavatoi. Abbiamo fatto da capofila per la raccolta della somma necessaria all’acquisto dell’opera, sostenuti da altri tre sponsor particolarmente sensibili: il quadro è arrivato lunedì 21 novembre in comune, ed è stato presentato durante il concerto natalizio di domenica 4 dicembre, fra l’entusiasmo e l’ammirazione dei presenti. Tutto questo e molto altro lo ricorderemo sabato 10 dicembre, durante i festeggiamenti per il decennale: daremo inoltre spazio all’assegnazione del Premio Tesi Eugenio Turri, con il riconoscimento a due tesi che hanno per argomento la storia del nostro territorio.

 P1

 P2

  

SEGNALATO IL VIDEO “MOSCAL, LA PIETRA RACCONTA” E ALTRI CORTOMETRAGGI AL 18° BALDOFILM

Dopo la prima serata di proiezioni di Baldofilm, proposto dal CTG M. Baldo con video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda e la Lessinia, Lunedì 5 dicembre nella sala civica “Turri” di Cavaion, si è tenuta la seconda serata in cui sono state presentate le opere segnalate dalla giuria del Concorso: “Moscal, la pietra racconta” dell’associazione Verona Report, un video-documentario di 20 minuti del 2022 che racconta tra storia e leggenda, l’utilizzo della pietra di Incaffi e le vicende che hanno coinvolto il Moscal, vero monad-rock dell’entroterra gardesano, dalle pietre scheggiate del paleolitico allo sviluppo urbanistico-commerciale di oggi. Inoltre sono stati premiati due video-filmati di escursioni in montagna di Gaetano Bonazzi realizzati tra il 2017 e il 2022 durante attività del CAI di San Pietro Incariano, della durata di 10’ cadauno e il video “Il Baldo: un cuore e due anime” di Maurizio Delibori, durata 8’ del 2022, che racconta i luoghi sacrali del Baldo che hanno originato il culto dei santi Benigno e Caro e quello della Madonna della Corona. La rassegna di quest’anno, alla sua 18° edizione, patrocinata dal comune di Cavaion e dal Marchio del Baldo ha presentato cortometraggi, spot, videoclip, film e documentari in video, che rappresentano, valorizzano e favoriscono la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna veronese in generale.

M 1
La premiazione del 18° Baldofilm con Franco Chesini di Verona Report e Gaetano Bonazzi

LESSINIA-VALPOLICELLA: UN CAPITELLO UNICO A FORLAGO DI NEGRAR, LA MADONNA DELLA QUERCIA

Durante alcune escursioni del CTG Lessinia nella zona a nord-est di Negrar, si è potuto ammirare un originale ed unico capitello, in località Forlago a valle di Dosso e Quena, al bivio per Forlago, che avrebbe bisogno di un restauro ed una illustrazione delle varie scritte, riferite tutte alla devozione della Vergine del Rosario. All'interno dell'edicola, rivestita di roccia porosa, vi era un dipinto raffigurante la Beata Vergine del Rosario, con sotto, a mezzo busto San Domenico e Santa Caterina da Siena (conservato da anni presso la famiglia Tommasi e sostituito da una bella statua della Madonna, opera di N. Sartorari).

M 2x

Sotto la nicchia vi è una lapide con scritto:
O VIANDANTE
CHE PASSI PER LA VIA
FERMATI UN PO’, SALUTA
MARIA
Molto interessanti sono le cinque tavolette di tufo infisse nel muro ai lati dell'edicola e decorate con motivi religiosi. Si tratta di tavolette in tufo scolpite nel 1813-1815 da Giovanni Benoni. Nella prima (da sinistra) vi sono due stelle ad otto punte con le seguenti epigrafi: "LUCIFER(0). SUL VENIR DE ORIENTE INNANZI AL SOLE DISSE PETRARCA P(0ETA)" (in alto), "HESPERO STELLA QUALE APPARISCE NEL TRAMONTAR DEL SOLE" EGO GIOV. B. 1813 (in basso). Nella seconda tavoletta è raffigurata una corona del rosario "con 38 grani, due crocette ed una medaglietta, più una M centrale e scritta: "CORONA VENUTA DA RODI CITÀ L('ANNO) 1522 ORA SI CONSERVA TRA LE COSE PIU CARE AL PIE DI MONTE BALDO"; in basso sotto una torre verticale, vi è "TURRIS DAVIDICA" ed una chiave con sotto "FEGURA DELLA CHIAVE RITROVATA NELLA S. CASA DI LORETO".

M 3

La terza tavoletta presenta una croce con i simboli completi della Passione (tra cui un succhiello), con un teschio di Adamo ed un cuore pulsante e con le scritte "ECCE HOMO" ed "ERO MORS TUA, O MORS OSE(A)"; vi sono poi quindici piccole cornici con fiori che rappresentano i 15 MISTERI DEL SS ROSARIO INSTITUITO DA S.DOMENICO. La quarta tavoletta rappresenta sempre un rosario con una corona di 170 grani e le scritte: "ROSARIO DI M.V." e "GIOVANNI B. 1815 A.D."
  M 4

La quinta tavoletta, a forma di ferro di cavallo, presenta una corona arcuata con 11 stelle e la dodicesima in basso su di una luna e con la data 1813 e le iniziali G.B. Al centro vi è la scritta dell'Apocalisse: "MULIER LUNA SUB PEDIBUS EIUS ET CAPITE EIUS CORONA STEL(L)ARUM DUODECIM".

M 5