Vr CTG news Giugno 2024
Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona


VACANZE “CHIESASTICHE”
E se quest’estate, da baravi citigini, durante le vacanze, trovassimo l’occasione di vistare qualche bella chiesa riflettendo sul significato di queste “presenze dello Spirito”. Sentite cosa scrive il gesuita padre Jean Paul Hernandez che da anni opera nell’ambito della pastorale dell’arte insieme a tanti giovani di diversi paesi europei: “In Europa ed in buona parte del mondo occidentale la religiosità vive uno strano paradosso: più la società è secolarizzata e più cresce l’interesse per i grandi monumenti religiosi che la storia ha disseminato nella nostra geografia. Le visite ai grandi monasteri, alle cattedrali, alle chiese della grande tradizione cristiana non cessano di aumentare ed il turismo religioso è uno dei pochi settori che non soffre la crisi. Meno si va in chiesa e più si va nelle chiese! Questo paradosso è profondo e non è solo religioso. Proprio perché la società è liquida, senza forma, essa fluisce verso la solidità di quelle pietre del passato ancora capaci di darle una forma. Nel contenitore che è l’edificio sacro, l’uomo contemporaneo cerca a tentoni i propri confini, la propria identità. È come un bambino al buio in una stanza. Guarda ma non vede. Vuole toccare, fare esperienza. Allora se qualcuno gli rivolge la Parola, essa agisce improvvisamente come una luce. Gli affreschi iniziano ad essere visibili anche al cuore. I mosaici rivelano la bellezza della vita. La stessa forma dell’edificio fa toccare con mano il perimetro dell’uomo il suo limite, la sua identità. La Parola annunciata da un testimone a chi entra in un monumento fa si che esso diventi Monumentum, cioè luogo di memoria viva. Scrive san Giovanni Damasceno:«Se un pagano viene e ti dice: Mostrami la tua fede!, tu portalo in chiesa e mostragli la decorazione di cui è ornata, e spiegagli la serie dei quadri sacri». L'interesse per il patrimonio artistico cristiano è uno dei fenomeni di massa più sorprendenti negli ultimi anni. La comunità cristiana sta iniziando a cogliere questo «segno dei tempi» come un movimento dello Spirito che parla alle Chiese e le rinnova. Le masse di turisti che entrano nelle nostre chiese sono una inattesa occasione di annuncio, ma esse ci colgono impreparati. Nasce allora una sfida per ripensare l'annuncio e l'accompagnamento nella fede. Da decenni, il turismo si rivela come fuga da un quotidiano percepito come una «non-vita». Uscire dalla «rete», anche solo per poche settimane all'anno, è diventato in occidente una questione di vita o di morte. La fitta griglia quotidiana di impegni e di comunicazioni veloci che promettevano all'uomo «di diventare simile Dio» hanno finito per rubare l'uomo all'uomo. L'illusione dell'onnipotenza ha tolto all'uomo ogni resto del suo tempo, della sua vita. Ogni giorno l'uomo vive ciò che non gli appartiene più, una vita che non è la sua vita, un tempo alienato. Il turista è allora un uomo alla ricerca della sua umanità perduta. Un uomo che cerca un tempo suo. Un tempo dove può ritrovarsi. È il tempo altro, il tempo separato, il tempo sacro. Il tempo che non obbedisce più alla logica stritolante di chi deve produrre. In altri termini: il tempo «libero», nel senso più forte della parola. In questo contesto i monumenti religiosi sono riscoperti come segni di questo «altro mondo», o altro modo di praticare il mondo. Essi diventano delle calamite per i turisti perché parlano di un tempo gestito secondo un'altra logica. Una cattedrale, un monastero, parlano all'uomo di oggi di quella gratuità che chiamiamo bellezza
e che è l'espressione di una libertà oggi persa. Ma negli ultimissimi anni il turismo ai luoghi religiosi aumenta in modo esponenziale non solo come fuga o nostalgia. L'uomo contemporaneo cerca, al di fuori del quotidiano, un luogo e un tempo per interpretare il quotidiano stesso. Il turista è allora un ricercatore di senso. E il monumento religioso è una proposta forte di senso. Anzi, una proposta del «senso forte». Allora l'uomo dal «senso liquido» è irresistibilmente attratto dalla solidità di quelle pietre secolari che hanno attraversato il tempo perché hanno osato scegliere un senso. Quelle pietre così libere da potersi legare per sempre a un senso. Il turista che entra in una nostra chiesa è spinto consapevolmente o inconsapevolmente da questo interrogativo: «Chissà che in questo luogo non trovi una novità per la mia vita, qualcosa che le dia senso?». In una lettura di fede, potremmo dire che è lo Spirito a spingere il turista in questa ricerca. Quando l'annuncio della Buona Notizia tocca il cuore dell'uomo egli non può più rimanere indifferente, egli è già cambiato. E perciò è importante che la comunità cristiana accompagni questo cercatore in questo momento decisivo. Il turismo, e in particolare il turismo religioso è quel momento di grazia, quel kairòs, dove l'uomo aperto all'annuncio. Anzi, cerca l'annuncio con la sete di chi cerca la propria vita. Lo cerca come senso ultimo dell'opera d'arte che contempla, dove l'opera diventa una proiezione della sua stessa esistenza…”
Noi citigini, che per vocazione siamo animatori di queste esperienze, rovesciamo la prospettiva e facciamoci quest’estate umili utenti, visitatori appassionati, turisti curiosi, cristiani che coltivano la loro fede anche con la bellezza di qualche chiesa che ci aiuta a “ritrovarci”... Sono convinto che ci farà bene. Buone “vacanze chiesastiche” a tutti!
D. Antonio Scattolini


IL CTG HA RECINTATO IL TULIPANO MONTANO SUL BALDO PER PROTEGGERLO DAI CINGHIALI E DAL CALPESTIO BOVINO
Grazie all'autorizzazione del comune di Caprino Veronese, proprietario del pascolo di malga Naole, il CTG Monte Baldo ha predisposto a fine maggio una adeguata recinzione con rete elettrificata di circa 160 metri quadrati di cotico erboso dove il Tulipano montano fiorisce per salvarne la presenza difendendolo non solo dai cinghiali ma anche dal calpestio delle mucche. I volontari del CTG con la collaborazione di Giovanni Campagnari di Lumini hanno posizionato la recinzione con una batteria alimentata da un piccolo pannello fotovoltaico. Il tulipano montano (Tulipa sylvestris australis), è una liliacea erbacea perenne con bulbo piriforme, fusto alto da 25 a 40 cm e due foglie basali ellittiche. I fiori, inizialmente boccioli penduli, quando fioriscono sono a forma di stella con 6 tepali aperti di un bel colore giallo vivo (gli esterni striati di rosso). Questo tulipano, presente in poche centinaia di esemplari è minacciato nella sua esistenza dato che il suo areale di diffusione è di poche decine di metri quadrati. Si tratta di una rarità in Italia centro-settentrionale, dove sboccia in maggio-giugno su prati soleggiati da 800 a 1800 metri, mentre in Veneto è presente solo sul Monte Baldo nella zona di Naole a 1600 metri di quota sul bordo di una dolina vicina ai ruderi della casara di Naole. Il CTG Monte Baldo lo scorso anno aveva riscontrato i danni subiti dal tulipano per la presenza di cinghiali che sollevano il cotico erboso per mangiare i bulbi del tulipano di cui sono ghiotti. “Abbiamo richiesto al Comune di Caprino la possibilità di recintare qualche metro quadrato di pascolo per salvarne la presenza non solo dai cinghiali ma anche dal calpestio delle mucche” spiega il presidente Maurizio Delibori. “Sarebbe veramente un peccato che perdessimo questa rara testimonianza di una biodiversità eccezionale, una tra le molte che il nostro Monte Baldo possiede, ma che non è conosciuta e salvaguardata come merita”. Inoltre, in modo da conservare ulteriormente la specie, il CTG sta pensando anche ad una possibile raccolta delle sementi, grazie all'apporto dei Carabinieri Forestali del Centro di Biodiversità di Peri che hanno dato la loro disponibilità.

SEGNALAZIONI AL 20° PREMIO LESSINIA
A metà ottobre a Breonio di Fumane in occasione della Fiera del Rosario, verrà assegnato il Premio Lessinia 2024, promosso da 20 anni dal C.T.G. Lessinia. Il riconoscimento verrà assegnato su segnalazione popolare e per giudizio di un’apposita giuria. Il Premio Lessinia è destinato a segnalare Persone, Enti ed Associazioni che si siano distinti, in modo originale, nella promozione e valorizzazione culturale, economica e turistica del territorio lessineo, diffondendone l’immagine e la conoscenza. Tutti possono fare una segnalazione entro il mese di luglio al CTG Lessinia, inviandola a:


FESTEGGIAMO IL 75°CTG
Il CTG nazionale ha fissato a Biella e Oropa, dal 27 al 29 settembre, i festeggiamenti per il 75°dell'associazione. In tale circostanza si festeggerà inoltre la 45^giornata mondiale del Turismo. Il programma dettagliato è disponibile al seguente link https://www.ctg.it/notizie/75-ctg
Come gruppo ci mettiamo a disposizione dei soci di Verona e provincia che vorranno condividere con noi il viaggio in treno di andata e ritorno.
In caso contattaci via mail a
Vi ricordiamo infine che sul nostro sito www.elvissinel.it trovate il programma completo delle nostre attività.
