Vr CTG news Luglio/Agosto 2023

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

 

Al mare o in montagna, al lago o in campagna, a tutti... buona estate dal CTG Verona!

 estate imagefull
 

ELOGIO DEI PICCOLI DEL VANGELO (CFR. MATTEO 11,25)

Nella società contemporanea in cui viviamo anche noi del CTG è diffusa una mentalità che esalta la prestazione, il merito, il successo…la grandezza: quante volte sentiamo dire, e noi stessi ripetiamo, che “tu non sei all’altezza, non raggiungi gli standard previsti, non vali tanto quanto gli altri, non soddisfi le attese ”…

Sono voci che hanno a che fare con l’immagine idealizzata di noi stessi o con le attese che gli altri hanno su di noi: noi non possiamo essere piccoli! Anche se non ci riusciamo, noi dobbiamo fare i grandi! Di conseguenza, ci sentiamo sempre in colpa, perennemente alla ricerca di una performance (professionale, affettiva … anche associativa?) che ci riscatti dall’insignificanza e dall’insufficienza.

Nel Vangelo di Matteo c’è un passo molto bello in cui Gesù loda il Padre per l’accoglienza ricevuta dai “piccoli”... In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.

Qualche volta si equivoca pensando che il riferimento vada solo ai bambini, elogiando la loro innocenza. Molto più in là, si tratta invece delle persone che non confidano sulle loro capacità, sulle sicurezze economiche, sul livello professionale, sulle prestazioni, sulla convinzione di aver sempre ragione. È la gente che non ha il complesso di superiorità, che non cerca di emergere a tutti i costi, che non si impone con la forza della voce alta o del potere, che non sottomette gli altri, che non considera tutto dovuto e non ha pretese, che ha la capacità di abbandonarsi con fiducia a Dio. Sono le persone che, come accadeva al tempo di Gesù, anche oggi, nella nostra società, spesso non hanno voce. Proprio per il fatto che non invadono i media o i social non è facile accorgersi dei “piccoli”. Tuttavia, anche se non è questione di età, è proprio dai bambini che possiamo imparare alcune cose. Il mondo di quelli che possiamo chiamare “piccola gente” è l’opposto di quello della “gente piccola”. Ci fa bene entrare nel mondo della “piccola gente”, perché è un mondo in cui ritroviamo ancora il rispetto, le piccole/grandi attenzioni, l’affetto sincero, la gratuità. è un mondo da cui abbiamo tutti qualcosa da imparare, anche noi del CTG.

Una neo mamma, Michela Conte, da cui ho imparato molte cose, guardando il suo bambino, così riflette: “La questione è semplice: più entro nel mondo della piccola gente, più il mio mondo, il mondo della gente grande, mi sembra popolato di gente piccola. No, non è un gioco di parole inutile. C’è una differenza abissale tra i due tipi di gente. E più proseguo la mia esperienza neogenitoriale, più me ne rendo conto. La piccola gente, appena nata, la trovi in braccio a mamma e papà... La gente piccola la trovi nei luoghi comuni (e si esprime normalmente con chiacchiere e luoghi comuni! - ndr.). La piccola gente impara a vedere gradualmente. La gente piccola è cieca da un pezzo, così cieca da non vedere i bisogni più elementari…  La piccola gente ha bisogno di tutto, o meglio è il proprio bisogno: è la fame, la sete, il freddo, il caldo, la gioia, la paura di quel momento... La gente piccola non ha più bisogno di niente, né di avere, né tantomeno di dare. La piccola gente deve aspettare di compiere 9 mesi per iniziare a percepirsi come un essere distinto dalla mamma. La gente piccola, pure da adulta, non sa ancora coltivare relazioni sane… La piccola gente chiama, cerca in continuazione, anche solo per stringerti un dito o sorriderti per niente. La gente piccola non chiama e non cerca; magari vive sui social, ma tralascia il contatto. Non ne è capace. Si potrebbe continuare. Quello che mi è improvvisamente chiaro da quando sono mamma è questo: “piccolezza” e “grandezza” non sono sempre valori assoluti, ma possono essere dimensioni molto relative

Forse è bene che cominciamo ad accorgerci che si può davvero riscoprire il dono di essere piccoli, come insegna il Vangelo:

-       uomini e donne di quella piccolezza tipica di chi accetta di essere veramente umano, con i suoi limiti e le sue fragilità;

-       uomini e donne che decidono di non vivere nel mondo della fantasia o degli ideali, nella frustrazione di “quello che vorrei essere ma non sono”;

-       uomini e donne che sanno accogliere anche gli altri con umanità e premura;

-       uomini e donne che non presumono di saper fare tutto né di poter risolvere tutti i problemi, ma che danno l’essenziale (la giustizia e la carità consistono nel fare il bene e nel farlo bene. Non nel fare tutto!);

-       uomini e donne che non vogliono trattenere per sé la vita, ma che si mettono in gioco per il bene, con uno stile che libera;

-       uomini e donne che sono capaci anche di pagare i costi di una scelta cristiana, senza i quali la nostra fede diventa formalità, devozione, ritualismo vuoto;

Non c’è niente di eroico né di ideale, quindi, nell’essere piccoli … anche in associazione. Con i tanti soci “piccoli” che abbiamo incontrato, la “piccola gente” del CTG che ha segnato il nostro cammino, chiediamo al Signore la luce e la forza di smascherare e rifiutare lo stile della “piccola gente” … perché non fa certo bene, né a noi, né agli altri.

 

don Antonio Scattolini

 

El Fontanil

SULLE ORME DI SANT'AGOSTINO : UN VIAGGIO INDIMENTICABILE 

20-21 Maggio 2023

Il fascino delle mete storiche e culturali è sempre irresistibile, soprattutto se la nostra guida ideale è un santo dell'importanza di Sant'Agostino e se ad accompagnarci nel percorso sono il prof. Luigi Beretta e il prof. Massimo Didoni dell'Associazione Storico Culturale Sant'Agostino di Cassago Brianza. Il Cammino di Sant'Agostino, detto anche Cammino della Rosa, tocca i luoghi agostiniani, collegando in modo ideale le tre località lombarde coinvolte con la figura del Santo: Cassago Brianza, Milano e Pavia. Anche se non abbiamo percorso questo pellegrinaggio a piedi, ogni momento vissuto ci ha lasciato un ricordo e una suggestione. A Cassago Brianza, il luogo dove il Santo ha abitato e si è preparato al battesimo. Qui scrisse i suoi famosi Dialoghi. L'atmosfera di silenzio e preghiera si respira ancora nel parco storico-archeologico e nella chiesa dei Santi Giacomo e Brigida. Abbiamo poi ascoltato la storia del Mausoleo della Famiglia Visconti-Modrone in marmo di Carrara. Il viaggio è proseguito verso Milano con la visita guidata al Duomo, fabbrica ricchissima di opere d'arte e di devozione. Nell'area archeologica del Battistero di San Giovanni alle Fonti ci siamo immergersi nella storia millenaria della città, proprio dove, secondo la tradizione, Agostino ricevette il Battesimo dal Vescovo Ambrogio. La Basilica di questo Santo ci ha dato l'opportunità di ammirare un vero e proprio monumento di epoca paleocristiana e romanica, che conserva il corpo del Santo e dei Santi Gervasio e Protasio e l'altare d'oro di Vuolvinio.

La Domenica,poi, abbiamo respirato la grandiosa bellezza della Certosa di Pavia eretta nel 1396, grazie alla narrazione di un monaco cistercense.

Non poteva mancare offrendo un momento di riflessione e spiritualità, con la messa in San Pietro in Ciel d'Oro, accolti dalle spoglie di Sant'Agostino, prima di immergersi nelle vie della città e in una affascinante visita guidata alla Basilica di San Michele Maggiore.

Sant'Agostino diceva che "il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina e che le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi". Quindi per rendere questo viaggio veramente indimenticabile, un'impronta indelebile nella nostra memoria, dobbiamo cercarne le orme che ha lasciato dentro al nostro cuore.

                                                                                   Prof.ssa Diana Muttiron

 

FOTO ARTICOLO SANTAGOSTINO PAVIA

 

logo vissinel

E...STATE CON EL VISSINEL!

Nei mesi dl luglio e agosto proseguirà regolarmente l'attività di Animazione Culturale Ambientale promossa dal nostro gruppo alla scoperta del Baldo-Garda.

Continueranno, inoltre, le aperture della suggestiva chiesa di San Pietro sotto la Rocca di Bardolino che ha già registrato più di 100 visitatori. 

Venerdì' 11 agosto, nell'incomparabile cornice del Telegrafo Ottico di Pastrengo, vi aspettiamo per la Notte d'estate, cielo di stelle cadenti e poesie... che si concluderà con anguria fresca per tutti. 

Per tutti i dettagli, visitate il nostro sito www.elvissinel.it

10 agosto notte delle stelle cadenti e dei desideri4

SAN ZENO DI MONTAGNA

NELLA CHIESETTA DI ORTIGARA DA VENTITRE’ ANNI RITORNA LA FESTA DELLA MADONNA DELLA NEVE

La tradizionale festa di metà alpeggio della Madonna della Neve ritorna anche quest’anno, organizzata dal CTG ACA M. Baldo, grazie alla disponibilità del proprietario Termine, presso malga Ortigara, sabato 5 agosto, con la celebrazione della messa alle 11. La chiesetta della Madonna della Neve di Ortigara sorge nei pressi del baito di malga Ortigara di San Zeno di Montagna, a 1438 metri di quota, proprio sopra il limitare di una secolare faggeta, dove la vista è spettacolare sul Garda e le montagne che ne fanno corona. La chiesetta, fatta costruire dai marchesi Carlotti nel 1663 quale ex-voto per essere scampati alla peste del 1630, proprio rifugiandosi nell’edificio attiguo durante la diffusione del morbo, è a pianta rettangolare, molto semplice, con un originale portale gotico in pietra recante il millesimo seicentesco, e all’interno un altare dalla struttura barocca. La festività della Madonna della Neve ricorda un’apparizione della Madonna avvenuta a Roma intorno al 364, al papa Liberio e al ricco patrizio Giovanni, cui avrebbe indicato tramite una nevicata estiva, il luogo e la pianta sull’Esquilino dove far erigere una grande basilica, la prima chiesa dedicata alla Vergine. La Madonna della Neve è molto venerata dai malghesi del Baldo dal XVI sec. insieme all’altra che si trova nella località omonima in comune di Avio, nel Baldo trentino e a quella in comune di Malcesine. La festa rappresentava un’occasione per i malghesi di interrompere il lungo periodo dell’alpeggio, che iniziava il 13 giugno, festa di Sant’Antonio da Padova e terminava il 21 settembre, festa di San Matteo, ma anche per ricongiungersi in questa occasione con i familiari. La chiesetta era meta anche di pellegrini, che vi sostavano quando dal lago si recavano al Santuario della Madonna della Corona.  Quest’anno vi sarà anche la posa di un artistico crocifisso scolpito che abbellirà l’altare interno, da parte di un donatore anonimo. La malga Ortigara, è uno dei pascoli più vasti del Baldo con i suoi 271 ettari di superficie, e può ospitare fino a 125 “paghe” (mucche da latte). Per informazioni e prenotazioni telefonare al CTG allo 045/6260228. Il programma prevede alle ore 9.30 ritrovo presso loc.  Due Pozze di Prada e percorso a piedi fino a Madonna della Neve,  o in auto (per chi non può a piedi), ore 11 Santa Messa all’aperto presso la chiesetta di Ortigara, ore 12.30 pranzo montanaro con menu fisso (prenotazione allo 0456260228 entro il 3/8).

neve 

CAMMINANDO CON I SENSI NEL BALDO-GARDA PER UN BEN-ESSERE FISICO E PSICHICO

Camminare in gruppo con i sensi all’erta per stare bene. Camminare nel territorio baldense in cerca di bellezza è un piacere da sperimentare in gruppo, con le sue dinamiche che possono aiutare il singolo a superare le difficoltà e gli imprevisti, non solo del cammino contingente, ma anche nella propria vita. Camminare in gruppo con animatori che fanno cogliere la bellezza, educa a desiderare l’imprevisto e l’avventura, ad accettarli, ad affrontarli e dominarli. Percorrere a piedi un ambiente/monumento nello spazio e nel tempo (realmente e virtualmente), fa scoprire tutti i segni e simboli presenti in esso ed il loro significato memoriale, cioè fa scoprire l’identità e la bellezza del luogo (deus loci), recuperando la memoria storica e facendo anche emozionare le persone.  E’ questo il senso di un progetto che il CTG Volontariato ha avviato questa estate attraverso una serie di escursioni e visite guidate proposte assieme ai gruppi CTG M. Baldo e CTG Lessinia nel Baldo-Garda. Il progetto intende contribuire a sviluppare un rapporto nuovo tra welfare, cittadinanza e salvaguardia ambientale, in una prospettiva in cui il cittadino (giovane, adulto o anziano) sia al centro delle relazioni sociali orientate al miglioramento della qualità della vita e quindi diventi promotore di benessere nel territorio. Camminare con i sensi fa recuperare la percezione di appartenenza ai luoghi, fa scoprire emozioni e sentimenti nei territori della nostra quotidianità, una educazione verso uno stile di vita sostenibile che riscopre valori territoriali, di appartenenza e solidarietà. La gioia, la serenità e l’ottimismo (ben essere) nascono da un corretto rapporto con l’ambiente e con le persone, ed il camminare in gruppo è uno strumento privilegiato per ottenerli, per promuovere una cittadinanza attiva e consapevole e la partecipazione a servizio del bene comune, per uno sviluppo che sia a misura delle risorse ambientali e sostenibile. Il programma è disponibile sul sito e sulla pagina facebook ctgbaldolessinia.org

 

1

 

GEMELLAGGIO CON IL CTG SASSO MARCONI DI BOLOGNA

Una ventina di soci del CTG Sasso Marconi di Bologna sono stati ospiti sul Monte Baldo a fine giugno nell’ambito di un gemellaggio che da anni il CTG M. Baldo porta avanti con il paese appenninico, interrottosi solo negli anni del Covid. Il tema erano le fioriture baldensi che in quel fine-settimana con escursioni tra i pascoli fino a malga Colonei e sulla dorsale baldense fino al Telegrafo, hanno permesso di ammirare gigli, genziane, aquilegie, geranei e rododendri nel pieno delle fioriture.  Due appuntamenti enogastronomici hanno poi rinsaldato l’amicizia e sottolineato le tipicità baldensi.  Nel mese di novembre ci sarà la possibilità di ricambiare la visita, ospiti sull’Appennino bolognese.

 

3