Vr CTG news Settembre 2023

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

In occasione della 44^Giornata Mondiale del Turismo, che ricorrerà il 27 settembre, il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione con un messaggio ha invitato tutti gli operatori del settore ad elaborare progetti a lungo termine; si chiede che questi abbiano come nucleo centrale il rispetto della persona e dell’ambiente e non mirino soltanto al guadagno immediato!
L’arte e la cultura permettono di conoscere Dio, dice il presule, tutti siamo chiamati alla loro conservazione. 
Incrementare in maniera più efficace e positiva la cura del Creato sulla base del magistero di Papa Francesco, questo vuole fare la Chiesa insieme a Stati, associazioni e tante altre realtà coinvolte nel turismo. Nel turismo c’è da riconoscere “un’occasione propizia per la comunità cristiana, non solo per consentire che il periodo della vacanza sia vissuto al meglio, ma soprattutto per esprimere il senso di accoglienza che caratterizza lo spirito delle nostre comunità".

C’è poi l’aspetto economico che deve essere considerato nel turismo, che non deve però prevalere sull’etica. Avendo attenzione verso il creato, i cristiani devono promuovere “una forma di economia che non ha come obiettivo la massimizzazione del profitto che porta spesso alla violenza nei confronti della natura, con forti ripercussioni sulla dignità della persona”. Servono inoltre investimenti che “non mirino solo al turismo di massa, possibile veicolo di perdita di identità culturale e religiosa” ed inoltre “il valore e l’importanza dell'arte, della cultura e della loro salvaguardia” permettono “di conoscere Dio e di mantenere vive le radici cristiane”. “La via della bellezza è parte integrante della nostra missione di annunciare il Vangelo e di promuovere la crescita spirituale dei credenti”. In conclusione, il messaggio per la 44^ Giornata Mondiale del Turismo richiama poi ad “un turismo rispettoso della persona e dell’ambiente” e incoraggia gli operatori del settore ad offrire una “vacanza differente: più solidale e meno consumistica; più rispettosa della natura e capace di contemplare la bellezza nelle sue plurime espressioni”. 

 

giornata mondiale del turismo

 

La prima settimana di Agosto, preparando l’omelia domenicale sul Vangelo di Matteo 14, 22-33, ho pensato che poteva dire qualcosa anche a noi citigini. Non ve ne riporto il testo perché vorrei un po’ scomodarvi, invitandovi ad aprire voi il Vangelo (non dubito che ce l’abbiate tutti in casa!). Vi ripropongo dunque alcuni passaggi perché mi piacciono tantissimo le tre parole di Gesù di questo brano:

La prima è: Coraggio, sono io, non  abbiate paura

La seconda è: Vieni

La terza è: Perché hai dubitato?

La prima è: Coraggio, sono io, non  abbiate paura

È un’espressione tipica del Signore. L’ha dovuta ripetere tante volte ai suoi discepoli… anche dopo la sua Risurrezione; qui la rivolge loro in un momento critico, quando devono lottare contro il mare. Erano esperti, ma adesso sono in difficoltà … hanno il vento contro. Ed ecco la sua presenza, magari non facile da riconoscere… ed ecco la sua parola: Coraggio, sono io, non  abbiate paura.

Lo sentite che questa parola è anche per noi citigni, è per me .. è per te?

Sì, è per noi che stiamo vivendo momenti critici, a livello personale, familiare, e anche associativo. È per noi che siamo in difficoltà (salute, problemi economici, affettivi..). È per noi che come CTG sentiamo il vento contrario (siamo pochi, demotivati, vecchi, stanchi…).

A noi, a me, a te anche oggi il Signore dice: “Ci sono … guardati intorno e scopri i segni della mia presenza … fai spazio alla mia Parola … accoglimi sul serio nella tua vita … e vincerai la paura!

La seconda è: Vieni

Gesù la dice a Pietro, generoso, uomo di slanci appassionati, sincero, coraggioso … ma fragile, come tutti noi. Quando sembra affondare si rivolge al Signore: “Signore salvami!”. Lo sentite che questa parola è per noi citigini … è per me .. è per te? Anche nella nostra vita di fede non manca l’entusiasmo, l’impegno, la generosità, ma attorno a noi e dentro di noi facciamo i conti con tante cose che sembrano farci affondare. Ciascuno pensi alle sue fragilità e a quelle del CTG. A noi, a me il Signore dice: “Vieni. Credo comunque in te. Ti scelgo ancora e sempre come mamma, come papà, come prete, come lavoratore, come socio … come persona che  ce la può fare … ma tu lasciati aiutare! Invocami pure … cercami … bussa …”.

La terza è: Perché hai dubitato?

Più che un rimprovero sembra una parola di chi è incompreso, una parola di delusione. Lo sentite che questa parola è per noi citigini… è per me .. è per te?  Per noi che ci sentiamo sempre a posto, che ci riteniamo bravi, senza peccato. Chi di noi riconosce onestamente di aver sempre bisogno di conversione, anche noi del CTG? Come manifestiamo questo bisogno di crescere nella fede? E poi, sappiamo chiedere perdono al Signore … e come … anche nella confessione? A noi il Signore dice “Perché non ti fidi … perché non credi … perché dubiti  … perché non coltivi seriamente la tua fede?.

Da soli non si può vincere la paura né attraversare il mare in tempesta. Ma si può lasciare afferrare da quella mano che ci tira fuori dall’acqua e ci salva.

Coraggio, sono io, non  abbiate paura - Vieni - Perché hai dubitato?

Ciascuno lasci entrare nel proprio terreno queste parole … saranno come un seme che porterà frutto, anche associativo (se ci crediamo perché il problema è sempre qui alla fine: se ci crediamo davvero)!

don Antonio Scattolini

ruinae

 

 

A TREGNAGO NASCE RUINAE, PRIMO FESTIVAL DELLA CULTURA MEDIEVALE DELL’EST VERONESE

Un mese di eventi, tra conferenze, spettacoli, incontri per autori adatti a grandi e piccini alla scoperta del medioevo e della storia locale. Li chiamano i secoli bui ma sono le basi della cultura moderna della nostra società. Dalla passione di un gruppo di cittadini tregnaghesi nasce “Ruinae”, il primo festival della cultura medievale dell’est veronese, per scoprire alcuni aspetti del Medioevo, periodo che ha segnato lo sviluppo del territorio con la nascita di castelli e pievi che ancora oggi vengono visitati da numerosi turisti. Dal 31 agosto al 29 settembre il paese si animerà di suggestioni e suoni, prima in concomitanza con Medievalia, manifestazione organizzata dall’omonima associazione e poi con altri eventi culturali. Il festival è stato fortemente voluto dal Comune di Tregnago, che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione culturale del borgo e il recupero degli spazi del castello. “Questo festival nasce dalla volontà di valorizzare il nostro patrimonio storico – spiega Simone Santellani, sindaco di Tregnago – Oltre alla storica manifestazione Medievalia che attrae ogni anno numerosi visitatori, abbiamo voluto dare una visione di ampio respiro di quello che può offrire il territorio.” L’evento è organizzato in collaborazione con l’impresa sociale Veronautoctona, la biblioteca comunale, la Pro Loco e il Gruppo Teatrale Tzaitan. Il 31 agosto alle ore 20:45 presso Piazza Massalongo, lo scrittore Franco Forte presenta il suo “Karolus, il romanzo di Carlo Magno”. Edito da Mondadori, questo romanzo ripercorre la vita dell’imperatore del Sacro Romano Impero che segnò profondamente la storia Europea.

Il 01 settembre L’inchiostro e la tela organizzano alle ore 10 un laboratorio per bambini presso la biblioteca comunale, un viaggio tra scrittura e tessitura per divertire i più piccoli

Il 03 settembre è la volta del teatro. Con partenza da Piazza Massalongo alle ore 9:30, il gruppo teatrale Tzaitan presenta “Castelli e Confini”, una camminata teatralizzata per raccontare la storia del paese.

Il 15 settembre saranno le stelle protagoniste con una camminata con partenza da Piazza Massalongo alle ore 19 e dedicata al rapporto tra l’uomo e gli astri, tra esoterismo e storia. La camminata terminerà al castello di Tregnago con l’osservazione della volta celesta grazie all’esperto astronomo Loris Milani.

Il 22 settembre alle 20:45 in Piazza Massalongo, il filosofo Tommaso Ferro, terrà una conferenza spettacolo intitolata: Animali fantastici e dove trovarli. Tra bestiari, enciclopedie e favole, un viaggio unico per capire il ruolo degli animali nella cultura medievale.

Il 23 settembre saranno protagoniste le danze medievali, grazie l’associazione culturale Folklore e la live music dei The Faires Lullaby. Ci si potrà cimentare nella danza e assistere a balli ormi dimenticati. Durante la serata sarà possibile assaggiare le specialità cucinate dalla Pro Loco di Tregnago.

L’ultimo appuntamento sarà dedicato al Castello di Tregnago. Il 29 settembre la dottoressa Sara Lucchi ci parlerà in Piazza Massalongo alle ore 20:45 di questo bene da riscoprire e valorizzare anche dal punto di vista turistico. “Ruinae non è solo un evento a sé stante – sottolinea Marco Malvasi, presidente di EAST Veronautoctona – ma un progetto di sviluppo turistico che vogliamo portare avanti nei prossimi anni.  Vuole valorizzare il patrimonio culturale legato al medioevo, a partire dai castelli di Tregnago, Illasi e Soave. L’intenzione è realizzare itinerari lungo la Vecia Via della Lana, sono solamente fisici ma anche tematici e digitali.”

 

LA NOSTRA FESTA D’ESTATE AL “BOSCO DEI POETI"

                                                                                                    
Una giornata estiva trascorsa al sole e all’aria aperta, in allegra compagnia, immersi nella natura incontaminata della Valdadige-Terradeiforti. Domenica 30 luglio, al Bosco dei Poeti, in località Vergnana di Dolcè, si è svolta, con la partecipazione di una settantina di soci, la Festa d’Estate del Gruppo CTG “Un Volto Nuovo”.
La scelta della location, decisa dal Consiglio Direttivo, è apparsa particolarmente azzeccata e gradita: il Bosco dei Poeti rappresenta sicuramente una perla nel territorio veronese: si tratta infatti di un’area naturale di notevole interesse ambientale, artistico e culturale, situata tra il Comune di Dolcè e la sua frazione Peri.        
E’ stato fondato nel 2003 dal poliedrico artista (pittore e scultore) LOME, al secolo Lorenzo Menguzzato. All’interno di questo bosco - ricavato in un’area che in precedenza era purtroppo usata anche come discarica a cielo aperto - dall’imponente dimensione di 130 ettari, esistono 12 chilometri di sentieri e sono esposte oltre mille opere di circa seicento artisti italiani e internazionali. Tra le personalità che hanno donato le loro opere al Bosco dei Poeti vi sono Karol Wojtyla, il Dalai Lama, Alda Merini, Andrea Zanzotto, Nanni Balestrini. Varie le attività proposte agli intervenuti sia durante la mattinata che nel pomeriggio: gli ospiti sono stati accolti, con un cordiale indirizzo di benvenuto, dal presidente del sodalizio, Patrizio Mantovani, dal vicepresidente Maurizio Pedrini e dai componenti del Direttivo.
A seguire, il gruppo trekking, sotto la valente guida della segretaria Chiara Leveghi e di Maurizio Pedrini, in veste di poeta e “guida”, quale profondo conoscitore ed estimatore della Valdadige-Terradeiforti, ha compiuto una passeggiata lungo il suggestivo “sentiero dei poeti” allestito all’interno del Bosco, che propone -a intervalli regolari – una serie di originali soste per “gustare” il piacere della lettura delle poesie d’autore e la visione delle opere grafiche di valenti pittori contenute in appositi raccoglitori.        
Il ricco pranzo conviviale, consumato in un clima di grande condivisione, di nei tavoli allestiti all’interno delle tensostrutture, ha offerto un menù gustoso e variegato, preparato da uno staff di chef di tutto rispetto. Non è mancata nemmeno la “ciliegina sulla torta”, ovvero le canzoni proposte dalla brava cantautrice Mariachiara Varago, che ha meritato applausi a scena aperta e fatto ballare i presenti cantando alcuni celeberrimi brani Anni Sessanta, scatenando al ritmo del twist gli associati più intraprendenti. 
Infine, il presidente, il vice ed i componenti del Direttivo, prima di congedare i partecipanti, al termine della bella giornata, hanno approfittato dell’occasione per trarre un bilancio dell’intensa attività svolta nei primi sette mesi del 2023, che ha visto il Gruppo crescere considerevolmente nel numero di iscritti grazie a tante variegate e stimolanti proposte di visite guidate, soggiorni, incontri culturali e momenti di aggregazione e svago.            

 

Maurizio Pedrini

         

1

                                      2

 

EL VISSINEL TI ASPETTA!

Mentre prosegue l'attività di animazione culturale ambientale nel Baldo-Garda abbiamo programmato per settembre e ottobre due imperdibili proposte culturali. Sabato 16 settembre andremo alla scoperta di Botticino (BS) con le sue cave e di Verolanuova (BS). La cittadina, poco distante dalle sponde del fiume Oglio e dalla forte caratterizzazione medievale e rinascimentale è stata governata per almeno quattro secoli da una delle stirpi nobili più importanti e influenti di Brescia: la famiglia Gambara. Proprietari terrieri di grande prestigio, con le ingentissime ricchezze accumulate promossero la costruzione di ville, palazzi e della maestosa Basilica di san Lorenzo, la cui prima pietra fu posata il 10 agosto 1633.
Questo sacro tempio a navata unica e pianta a croce latina è uno scrigno di preziosi tesori, tra cui magnifiche pale d’altare dei pittori barocchi Andrea Celesti, Pietro Liberi, Francesco Maffei e Pietro Ricchi. Ma è solo varcando la soglia del transetto sinistro che scopriamo che qui, a Verolanuova, sono conservati da oltre 250 anni due capolavori assoluti di Gianbattista Tiepolo, uno dei più grandi pittori europei del Settecento.
La Raccolta della manna e Il sacrificio di Melchisedech sono infatti i due dipinti di più ampio formato che il maestro veneziano abbia mai eseguito in vita sua: alti 10 metri per 5 metri di larghezza; si pensi che la loro dimensione è pari alla metà della superficie di un campo da tennis. Il 21 ottobre andremo invece a Novara e nel vercellese. Qui vivremo  un’esperienza emozionante alla scoperta della cupola di San Gaudenzio, simbolo di Novara ed elemento inconfondibile del suo skyline, ben visibile com’è da ogni punto della città e dei dintorni. Costruita nel corso di quarant’anni, la cupola rappresenta la massima espressione del genio di Alessandro Antonelli e uno dei più arditi edifici in muratura del mondo, al pari della Mole torinese. Attraverso camminamenti finora esclusi dai circuiti tradizionali di visita, ripercorreremo, con elmetto e imbrago, la storia di questo straordinario capolavoro dell’architettura dell’Ottocento e godremo di punti di vista esclusivi all’interno dell’edificio. Dai grandi colonnati che abbracciano l’edificio e dalla guglia posta a 100 metri di altezza, ammireremo e uno splendido panorama sulla città, facendo scorrere lo sguardo dall’arco alpino fino ai grattacieli di Milano. Nel vercellese scopriremo invece la Tenuta Colombara dove il riso era già coltivato alla fine del 1400, quando ebbe inizio la risicoltura nel Nord Italia. Qui, in memoria della tradizione secolare, è stato realizzato un interessante museo della risicoltura, andando a rioccupare gradatamente i locali della cascina: i laboratori del fabbro, del falegname, del sellaio, della sarta, le abitazioni, la scuola, il dormitorio delle mondine.

Vi aspettiamo numerosi! Tutte le informazioni sul sito www.elvissinel.it

 

kalata cupola san gaudenzio 1

 

Tenuta Colombara Riso Acquerello 1024x645

 

QUARANT’ANNI DEL CTG M. BALDO

Domenica 24 settembre il CTG M. Baldo festeggia i quarant’anni di nascita a Caprino con una giornata che vedrà un convegno sul turismo sostenibile, un pranzo tipico baldense e un momento di ricordo e festa dei soci fondatori, con una santa messa conclusiva anche in ricordo dei soci scomparsi. “Quarant'anni sono un traguardo di cui andare orgogliosi, ma anche un’occasione per ripercorrere la storia di questo gruppo rivedendo i ricordi più belli, e per ricordare le tante persone che in questi anni hanno fatto parte del gruppo (alcune purtroppo non più tra noi). Un anniversario per constatare quanto fatto e per riconfermare o rinnovare obiettivi e finalità per il futuro” spiega il presidente Maurizio Delibori. “Parecchie persone hanno fatto parte del gruppo in questi anni (più di 3000 sono stati infatti i soci iscritti), ma molti di più si sono avvicinati al gruppo o hanno partecipato alle sue attività! Si tratta di una storia non facilmente valutabile, perché aldilà di un lungo elenco di attività, spesso sterile per chi lo ascolta e non l’ha vissuta in prima persona, racchiude numerosi esperienze e momenti di vita che sono difficilmente esprimibili e comunicabili: emozioni, immagini, valori, sentimenti, gioie, ansie e delusioni, .... un frame nella sequenza della memoria, che non può perdersi”. La consapevolezza di possedere un territorio unico, come quello del Baldo-Garda, con ricchezze e valori naturali che vanno dal lago al Baldo all’Adige, dagli anfiteatri morenici del Garda e di Rivoli alla valle del Loppio; una serie di valori storico-architettonici frutto della presenza umana millenaria che ha plasmato un paesaggio singolare e l'obiettivo di divulgarli per poterli difendere, fu la molla che fece nascere il gruppo nel 1983. “L'ambiente ed il territorio del Baldo-Garda sono di tutti noi e dobbiamo sentirli come nostri, così come dobbiamo promuovere in essi un vero turismo culturale sostenibile. Ammirare la bellezza di un tramonto sul lago e il patrimonio artistico espresso dalle pitture di una chiesetta. Stupirsi della varietà e dell'identità originaria delle voci e dei volti, come sonorità sinfoniche e come affreschi policromatici di genti diverse, cogliere odori, sapori e saperi: ecco le forme di turismo che dilatano lo spirito e riempiono il cuore di una ricchezza impareggiabile, quella dell'umanità. Ed allora sapremo ancora stupirci e meravigliarci... per piccole cose o per un rapido "battito" di tempo! Ma guadagneremo in serenità umana ed in gioia di vivere, lasciando che il nostro territorio possa apparire come una meraviglia anche per i nostri figli e per le generazioni future!” conclude Delibori.

3

IL CTG M. BALDO PROCEDE PER SALVARE IL TULIPANO MONTANO

Grazie all'autorizzazione del comune di Caprino Veronese, proprietario dell'area di malga Naole, giunta lo scorso mese di giugno, il CTG Monte Baldo sta ora predisponendo una adeguata recinzione con rete di alcuni metri quadrati di cotico erboso dove il Tulipano montano fiorisce per salvarne la presenza difendendolo non solo dai cinghiali ma anche dal calpestio delle mucche. Si tratta di un areale molto ristretto a 1600 metri di quota sul bordo di una dolina vicina alla casara di Naole, nel comune di Caprino. “Per salvare questa rarità minacciata stiamo predisponendo una recinzione di quelle impiegate per i recinti di pecore, che in autunno posizioneremo nella località” spiega il presidente Delibori “Sarebbe un peccato che perdessimo questa rara testimonianza di una biodiversità eccezionale, una tra le molte che il nostro Monte Baldo possiede, ma che non è conosciuta e salvaguardata come merita”. Inoltre, in modo da conservare ulteriormente la specie, il CTG sta pensando anche ad una possibile raccolta delle sementi, grazie all'apporto dei Carabinieri Forestali del Centro di Biodiversità di Peri che hanno dato la loro disponibilità.

 

6

8

 

MONTE BALDO: L’ASSESSORE CORAZZARI DA’ IL VIA ALLA PROVINCIA DI TRENTO PER LA RICHIESTA DI INSERIMENTO DEL MONTE BALDO NELLA TENTATIVE LIST UNESCO

Il processo di candidatura del Monte Baldo a Patrimonio mondiale Unesco prosegue il suo iter e ci sarà la formale richiesta della Provincia Autonoma di Trento di inserimento nella Tentative list. Questo il contenuto della lettera inviata dall'assessore veneto alla cultura, sport e territorio, Cristiano Corazzari a Trento ai primi di agosto: "Con riferimento all'iniziativa di proporre una candidatura del Monte Baldo alla Lista del patrimonio mondiale Unesco, sulla quale abbiamo da tempo ragionato, sui due versanti, trentino e veneto, confermo, come più volte ribadito nella corrispondenza intercorsa, il benestare della Regione del Veneto alla presentazione alla Commissione nazionale italiana, per la richiesta di formale inserimento nella Tentative list dello Stato italiano. Secondo quanto ho avuto già occasione di precisare, non vi verranno inclusi i Comuni veneti che ci hanno manifestato espressamente la volontà di non aderire al processo di candidatura, almeno in questa fase; per noi nulla esclude che eventualmente possano unirsi in futuro al gruppo di enti e organismi partecipanti." Il Direttivo dell’associazione Monte Baldo patrimonio dell’Umanità aveva incontrato a metà maggio l’assessore Cristiano Corazzari assieme ad alcuni funzionari del suo assessorato per fare il punto sulla candidatura del Monte Baldo a patrimonio Unesco. Il presidente Delibori aveva fatto presente come il dossier di questa candidatura sia già stato predisposto dalla Provincia Autonoma di Trento ancora negli ultimi 5 anni e preveda un’ipotesi di candidatura mista, ambientale e culturale, la prima in Italia, in risposta a ben tre criteri dei 10 possibili (ne basterebbe uno solo). Questa candidatura viene appoggiata dalla Regione del Veneto e dalla Provincia Autonoma di Trento, dai 5 comuni trentini e dai 6 comuni veronesi che insistono sul Monte Baldo, esclusi i 4 comuni di San Zeno di Montagna, Torri del Benaco, Costermano sul Garda e Garda. L’assessore Corazzari, pur dispiaciuto che questi quattro comuni non condividano la scelta del Patrimonio Unesco, aveva assicurato di mettere in contatto gli uffici della Regione Veneto con quelli della Provincia di Trento in modo che quest’ultima provveda all’invio della domanda di riconoscimento nella Tentative list Unesco entro il mese di settembre. E’ quindi con viva soddisfazione che ora l’Associazione Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità cercherà di diffondere con una serie di eventi, visite guidate ed escursioni la conoscenza dei valori baldensi naturalistici ed antropici, che ne fanno un patrimonio unico dell’Umanità.