Vr CTG news Marzo 2025

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

Sabato 16 marzo grazie all'organizzazione del gruppo EAST Veronautoctona abbiamo potuto vivere la Camminata provinciale CTG.  L'iniziativa che si è snodata tra Tregnago e Cellore d'Illasi ha permesso ai partecipanti di vivere una giornata all'insegna dei valori CTG. In tale circostanza sono stati presentati ufficialmente i tre Cammini di Fede promossi dal gruppo in occasione del Giubileo che saranno disponibili per tutti coloro che desideranno viverli nei prossimi mesi.

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LA CENA IN EMMAUS, REMBRANDT, 1628/29  MUSEO JACQUEMART ANDRÉ, PARIGI

Questo piccolo ma splendido dipinto di Rembrandt è stato scelto dalla nostra diocesi come immagine-guida per la Quaresima 2025. Anche a noi citigini può capitare di imbatterci in quest’opera d’arte  riprodotta nelle chiese durante qualcuna delle nostre visite: perché non farla diventare una buona occasione per condividere qualche riflessione di carattere spirituale? Ecco allora qualche spunto di lettura. «Un momento molto particolare della storia dell’evoluzione sul nostro pianeta è stato il Cambriano inferiore. Siamo 542 milioni di anni or sono, ed è il momento in cui l’evoluzione biologica sul nostro pianeta inventa gli occhi. Per la prima volta, ci sono animali che vedono il mondo. Prima, nessuno vedeva nulla. Non esisteva il “vedere”. Senza occhi, non si “vede”.» Così si legge nella Lettera Pastorale “Sulla luce” del Vescovo Domenico Pompili a proposito della prima percezione della luce da parte di un essere vivente. Così accadde analogamente, potremmo dire, per i discepoli di Emmaus,  quando, come afferma l’evangelista Luca “Si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero”. È proprio questa esperienza del riconoscimento del Risorto, che il grande pittore Rembrandt ha voluto interpretare col suo dipinto. Questo soggetto deve aver toccato il suo cuore di artista e di credente perché è stato da lui rappresentato almeno una decina di volte, con soluzioni compositive diverse. Dobbiamo ricordare che questo tipo di opere nella maggior parte dei casi non erano destinate a delle chiese, ma venivano richieste da famiglie facoltose che desideravano avere nella propria casa un quadro di soggetto religioso per la devozione privata, in particolare nelle sale da pranzo. Il pregio di quest’opera è dato dallo straordinario effetto di illuminazione che sprigiona dalla tela, un esempio magistrale di chiaroscuro: al momento di spezzare il pane, Gesù si erige con posa solenne ed arretra leggermente dalla mensa. Rembrandt lo raffigura di profilo, e ne mette in evidenza la silhouette nel contrasto con la superficie fortemente illuminata del muro che sta dietro le sue spalle. “In questo piccolo quadro la rivelazione è visivamente espressa dall’aspetto di apparizione fantomatica di Cristo che si staglia come ombra cinese su una luce intensa e dallo stupore dei pellegrini. Si tratta di un vero colpo di scena, dove la rivelazione del divino ha qualcosa che incute spavento” (Manuel Jover) È proprio per questo che uno dei due discepoli, colto all’improvviso, si scosta stupefatto  mentre l’altro lo si scorge a malapena sul davanti, nell’atto di  prostrarsi in segno riconoscimento del Signore con un gesto che fa cadere la sedia su cui era seduto fino ad un attimo prima. Sullo sfondo l’artista ha inserito la figura di una donna che non partecipa all’evento: la presenza di qualche personaggio “presente ma assente” si ritrova di frequente nei dipinti dedicati alla “Cena in  Emmaus”, come esortazione a non restare estranei all’incontro con Cristo. Queste figure infatti, non avendo fatto il cammino e non avendo ascoltato la Parola che faceva ardere il cuore, non avrebbero potuto riconoscere il Signore. Si tratta dunque di un monito per noi cristiani di ogni tempo, che rischiamo di restare distanti, pur nella vicinanza fisica anche “del primo banco”, con una presenza solo formale/ritualistica che non tocca la vita. Proprio al centro della composizione Rembrandt, con un vero tocco da maestro, ha collocato due occhi spalancati per cogliere l’attimo in cui l’occhio della fede si illumina e per renderne partecipe chi si pone davanti all’opera; ricordiamo che il testo del Vangelo puntualizza il fatto che gli occhi dei due discepoli, Cleopa e l’altro animo compagno, all’inizio erano chiusi,  “incapaci di riconoscerlo”, ora invece si aprono. Questi occhi sono anche quelli dello stesso Rembrandt, che progressivamente introduce nella sua pittura un nuovo sguardo, un cambiamento di prospettiva, come si può notare in questa opera che costituisce una forma di visione, di rivelazione che rimane non solo negli occhi, ma nel cuore dei credenti anche dopo che il Risorto “sparì dalla loro vista”.  Tornando al tema centrale della luce, non possiamo dimenticare che, «Senza la luce non vedrei il volto della persona che amo, è grazie alla luce che la vedo, e per questo sono grato alla luce, questa è per me la luce». (Domenico Pompili, Sulla Luce). Questa luce è quella della Parola di Dio che ci permette di riconoscere anche nei gesti più semplici e familiari la presenza del Signore che ancora oggi ci invita con lui a spezzare il pane, cioè a condividere la nostra stessa vita nel segno della gratuità e della fraternità perché “la sostanza di cui siamo fatti, la nostra natura, è la relazione di scambio continua fra noi e il mondo intorno a noi … È la luce che ci fa,  in quanto esseri di relazione. Siamo figli della luce”. Per imparare a riconoscerci…

 

don Antonio Scattolini

Consulente Ecclesiastico CTG Verona

 

01 mar

 

SEGNALAZIONI AL 31° PREMIO “GIARDINO D’EUROPA” PER CHI VALORIZZA IL BALDO

Far conoscere ed apprezzare il Monte Baldo è lo scopo del premio “Giardino d’Europa” che da trentun anni segnala persone o gruppi che si impegnano in questa direzione. Viene organizzato anche quest’anno per segnalare chi valorizza e sostiene la montagna dei veronesi. Si tratta di un riconoscimento promosso dal gruppo C.T.G. Animatori Culturali ed Ambientali M. Baldo di Caprino, con il patrocinio dell’Unione di Comuni del Baldo e de “L’Altro Giornale”. “Il premio “Giardino d’Europa” è nato nel 1995 per segnalare Persone, Enti od Associazioni che si distinguano in modo originale, nella promozione culturale e turistica del territorio baldense, diffondendone l’immagine e la conoscenza, anche con modalità inusuali” spiega Maurizio Delibori del CTG “Si rifà alla denominazione “Hortus Europae”, “Giardino d’Europa” con cui il Baldo venne conosciuto all’estero a partire dal XVII sec. per la sua flora particolare e rara. Nelle ultime edizioni si è cercato di segnalare chi lavora in montagna e concretamente, giorno per giorno senza scalpore, ha scelto di impegnarsi in una realtà spesso difficile”. Il riconoscimento verrà assegnato a metà giugno su segnalazione popolare e per insindacabile giudizio di un’apposita giuria. Il premio consiste in un diploma e in numerose pubblicazioni sul territorio baldense, del valore di circa 500 euro. Lo scorso anno il premio è stato assegnato ex-aequo a Vanini Osvaldo di Caprino Veronese, Martinelli Dante di Caprino Veronese, e a Giovanni Campagnari di Lumini di San Zeno di Montagna.  Tutti possono segnalare Persone, gruppi o Enti, siano essi residenti o non residenti nell’area baldense, entro fine aprile. Le segnalazioni vanno inviate al CTG a Caprino. La giuria terrà conto per un 50% delle segnalazioni pervenute, ed esprimerà anche il proprio giudizio. Per informazioni e segnalazioni rivolgersi al CTG allo 045 6260228, o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

02 mar

  

VALORIZZARE IL PONTE NATURALE DI BOTESELA TRA FUMANE E MOLINA

Il ponte naturale di Botesela, tra Fumane e Molina, sconosciuto ai più, è da valorizzare, come da 30 anni chiede il CTG Lessinia. Si trova sotto contrada Botesela a circa 550 metri di quota (sulla strada per la vicina Molina). Dalla contrada disabitata si scende ad est per prato fino ad intercettare i resti di un sentiero nel bosco su un pendio scosceso e scivoloso che porta sotto il ponte naturale. Scavato nel Rosso Ammonitico e nel calcare oolitico, probabilmente residuo di una grande grotta la cui volta franò, come per il ponte di Veja, il ponte di Botesela è alto 29 metri e largo 21 con cavità e cunicoli sulle spalle che lo sostengono, tra cui una grande volta con tetto in lastame posta a monte. Fu scoperto e valorizzato dal prof. Perin negli anni '70 del secolo scorso, che lo dotò di scalette, funi, cambre e pioli acrobatici, oggi in abbandono. Il sentiero di accesso è franato in più punti ed andrebbe ripristinato, così come andrebbe pulita dalla vegetazione l'area interessata al ponte. Per l'ennesima volta ma speriamo ora con successo, il CTG Lessinia ed il CTG Volontariato chiedono un intervento urgente al comune di Fumane.

03 mar

 

SUCCESSO DEL CORSO DI CONOSCENZA DELLE ERBE PRIMAVERILI DEL CTG VOLONTARIATO

Interesse e buon successo di pubblico sta riscontrando il corso sulle erbe da gustare in cucina e da ammirare dal vivo nelle fioriture primaverili, organizzato dai gruppi CTG Volontariato e CTG Lessinia, assieme al CTG San Massimo. Una cinquantina di iscritti stanno imparando a conoscere le erbe della collina e della montagna ed il loro utilizzo alimentare, per farne bevande e liquori e per usi salutistici. Ed intanto si preparano nuove ricette con fiori e piante che vanno ad integrare quelle già pubblicate nel volume Atlante delle piante alimurgiche e spontanee, edito nel 2023. Decine di ricette tradizionali come il risotto con il pungitopo, quello con gli aghi di abete/pino, le salse alle ortiche, aglio ursino e tarassaco, gli gnocchetti con il Buon Enrico (chenopodio), oppure le marmellate con il sambuco, con i frutti di bosco o i liquori con ginepro, genziana, asperula o pino mugo. Ricette che si degustano anche durante le uscite sul territorio con appositi momenti dedicati. Informazioni per partecipare a queste iniziative ed alle uscite per ammirare le fioriture di orchidee, anemoni, narcisi e specie botaniche rare, telefonando allo 0456260228, o scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

04 mar

  

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Con una interessante uscita al santuario della Madonna del Frassino si è concluso il nostro XXV corso "Conoscere il Baldo-Garda". E' in pieno svolgimento l'attività di animazione culturale ambientale nel Baldo-Garda che ha già registrato la paertecipazione di numeose persone. Vi ricordiamo infine che è ancora possibile aderire alla proposta del viaggio culturale in Sicilia dal 21 al 27 agosto, "Sulle orme dei Leoni di Sicilia e viaggiatori d'Oltralpe".  I programmi dettagliati e le modalità di iscrizione sono consultabili  sul nostro sito www.elvissinel.it.   

 

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