Vr CTG news Novembre 2022

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

In un passo delle Confessioni di  Agostino d’ Ippona  a chi gli chiedeva cosa fosse il tempo, rispondeva: “Il tempo? Se non me lo chiedi so cos’è. Ma se me lo chiedi non lo so più». Grande sfida è capire ciò che noi usiamo chiamare con il termine di “tempo” e sfida ancora più grande è decidere come trascorrere il nostro tempo. Per la nostra realtà nulla ci è più misterioso e sfuggente del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell'universo, che inesorabilmente  ci accompagna. Alleato o nemico? Generalmente la nostra è una società ossessionata dal tempo e dal suo scorrere. Da questo punto di vista, il tempo è un grande inganno che ci  tiene ancorati al passato e/o proiettati al futuro nell’illusione di gestire ogni attimo e ci dotiamo di agende, promemoria, sveglie, calendari, orologi, ma un solo secondo non previsto ha il potere di  mandarci potenzialmente in ansia. Ci crediamo così tanto che abbiamo la percezione di non essere mai ‘in tempo’ o di non” avere abbastanza tempo” per quello che c’è da fare, rischiando di perderci il godimento del momento presente. Abbiamo, probabilmente, abdicato al grande potere che avevamo da bambini: godersi il presente. I bambini si godono gli abbracci, i giochi, le risate e se riusciamo anche solo per un istante ad entrare in sintonia con quel bambino che custodiamo dentro di noi, il tempo è come se si fermasse e lasciasse spazio al cuore, che ci indica da sè il ritmo del nostro personale tempo. Il tempo non può essere solo una  serie infinita di numeri che si rincorrono, di lancette che fanno il giro e pagine di un calendario da strappare.  Il tempo è il luogo delle nostre esperienze, delle emozioni, dei nostri sogni che hanno il loro fluire; ed è questa  la missione che come CTG portiamo sempre avanti per dare davvere un senso al trascorrere dei giorni.

Il Presidente Provinciale 

Fabio Salandini

UN CTG CHE VUOL STARE CON I SANTI

Il primo novembre la Chiesa festeggia la festa di Tutti i Santi. Proviamo chiederci in che senso questa gioiosa ricorrenza riguarda anche noi citigini. C’è una canzone famosa, di qualche anno fa, e che certamente abbiamo cantato in occasione di qualche nostra festa: si tratta di “Oh when the saints go marchin in” … e il testo dice così:
Quando i santi arrivano marciando: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando i santi arrivano marciando.

Quando il sole comincia a scintillare: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando il sole comincia a scintillare.

Quando la luna comincia a splendere: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando la luna comincia a splendere.

Quando le trombe cominciano a suonare: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando le trombe cominciano a suonare.

Quando le arpe cominciano a suonare: oh, Signore, voglio essere con loro, 
quando le arpe cominciano a suonare.

Quando sarà incoronato il Re dei re: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando sarà incoronato il Re dei re.

Quando i santi arrivano marciando: oh, Signore, voglio essere con loro,
quando i santi arrivano marciando.

Oh when the saints go marching in: oh, Lord i want to be in that number when the saint go marching in”! Ho pensato a quante volte abbiamo anche noi marciato, camminato sui nostri monti, cantato in compagnia di santi… a quante volte i santi sono arrivati ed hanno fatto strada con noi, Avete fatto caso alla insistente, marcata ripetizione del “voglio essere con loro”? Sì è su questo “essere con loro” che oggi è bene che riflettiamo un attimo. Perché anche noi del CTG vogliamo “stare con loro”, cioè con quel numero che non si può contare … in compagnia di tutti quegli uomini e donne che amano, servono, perdonano, credono e costruiscono pace, che nel passato e nel presente lasciano trasparire la luce e il sapore del Vangelo cioè della bellezza, della bontà, della verità! Ce ne sono stati, e ce ne sono anche oggi, nella nostra associazione: credo che a ciascuno di noi venga in mente qualche volto, qualche nome di persone belle che hanno marciato/camminato/cantato con noi. Stare in compagnia dei santi lo possiamo fare tenendo conto di quanto papa Francesco ha scritto nella esortazione Gaudete ed esultate a proposito dei cosiddetti “santi della porta accanto”. Scrive così il papa (n°7): «Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità della porta accanto, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, la classe media della santità».
Anche quelli che ci hanno preceduto nell’incontro con Cristo, il popolo di Dio li riconosce e vuol stare loro vicini (“voglio essere con loro!”). Lo ha sottolineato di recente ancora papa Francesco, nella catechesi del mercoledì 2 febbraio 2022: (…) «La comunione dei santi riguarda anche quelli che hanno concluso il pellegrinaggio terreno e hanno varcato la soglia della morte. Anche loro sono in comunione con noi. In Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo perché il legame è un legame esistenziale, un legame forte che è nella nostra stessa natura; cambia solo il modo di essere insieme a ognuno di loro, ma niente e nessuno può rompere questo legame». Ecco, a partire dai santi di cui portiamo il nome: Anna, Paolo, Marta, Antonio, Nicola, Andrea … passando per i nostri santi patroni: Francesco, Caterina, Zeno… arrivando a quelli che sentiamo più vicini: Giovanni Calabria, Daniele Comboni, Maddalena di Canossa, Madre Teresa di Calcutta. Tutti questi santi noi vogliamo ricordare e festeggiare! Ma non solo! Vogliamo vivere davvero il testo della canzone: “voglio essere con loro, con i santi (non con i “santini” a cui spesso li abbiamo ridotti!) anche come soci CTG. Questo significa decidere di non stare dalla parte dei grandi di questo mondo. Di non stare dalla parte di quelli che fanno furbi. Di non stare dalla parte di chi è violento. Di non stare dalla parte di chi è disonesto (ci sono tanti modi per rubare!). Di non stare dalla parte dei potenti. Di non stare dalla parte di chi insulta e bullizza (anche sui social). Di non stare dalla parte di chi inquina o deturpa l’ambiente. Di non stare dalla parte dei razzisti. Di non stare dalla parte dei bacia-banchi ipocriti. Di non stare dalla parte di chi se ne lava le mani (globalizzazione dell’indifferenza)… di non stare dalla parte di chi sfrutta i poveri. Di non stare dalla parte della mafia (ci sono tanti comportamenti mafiosi, non solo quelli della malavita organizzata). Di non stare dalla parte di chi mette in croce le persone. Di non stare dalla parte di chi ha come logica di vita il “penso-solo-a-me”… eccetera. Ecco allora l’impegno di oggi: “voglio stare con i santi”! Ci aiutino loro, con la loro testimonianza e la loro intercessione, a vivere autenticamente il Vangelo anche all’interno della nostra associazione… fino a quando li incontreremo in cielo e canteremo con loro in eterno!

Il Consulente Ecclesiatico
Don Antonio Scattolini

 

 

El Fontanil
   VENEZIA UN QUADRO VIVENTE

La visita, con El Fontanil, a Venezia è stata un tripudio di emozioni nello scoprire un mondo di fede e d'arte nascosti tra le calli. Un linguaggio dimenticato che si svela alla lettura con una guida d'eccezione: la Prof.ssa Ester Brunet che ci ha accompagnati a Santa Maria dei Carmini, dove siamo rimasti incantati davanti a opere di grandi artisti fra i quali Lorenzo Lotto, Jacopo Tintoretto, Francesco di Giorgio Martini, Palma il Giovane, Giambattista Cima da Conegliano. Abbiamo visto Venezia con gli occhi dei tempi della Repubblica Marinara, quando la vita quotidiana era intrecciata con il senso religioso. Credere voleva dire sforzarsi di applicare valori come il soccorso alle fasce più deboli e “una buona morte”. Cioè avere il tempo di pentirsi dei peccati commessi, perché Purgatorio ed Inferno facevano veramente paura, e , allo stesso tempo, pensare al proprio contributo alla società come a un investimento sull'eternità. Le Scuole erano un’associazione di valori comuni a una corporazione o a una devozione che diventavano rete sociale, in caso di matrimonio o funerale, o infermità e vecchiaia, indigenza. Concetti come case popolari, disoccupazione o ammortizzatori sociali sono nati a qui: chi aveva di più donava per aiutare gli altri, ma soprattutto, per aumentare il proprio prestigio sociale e dare lustro alla propria scuola. Le opere d’arte raccontavano di ricchezza, e, soprattutto, insegnavano i valori e le Scritture, mostrando l’esempio dei Santi e dei Vangeli. San Sebastiano è il capolavoro di Paolo Caliari, detto il Veronese, che ha dato il meglio nella progettazione e decorazione della Chiesa, dove ha voluto essere sepolto con la sua famiglia. Dopo esserci saziati di fede e di storia, il nostro carissimo socio, Paolo Passarini, ci ha mostrato un po’ di quella Venezia, segreta e scomparsa, della sua “Guida inutile a Venezia”. Non vediamo l’ora di scoprire sempre di più e stare ancora insieme con gli occhi meravigliati da tanta bellezza

Prof.ssa Diana Muttiron

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 RASSEGNA BALDOFILM ALLA 18a EDIZIONE

Tra novembre e dicembre ritorna la rassegna Baldofilm, giunta alla 18ª edizione. Viene puntualmente riproposto dal CTG M. Baldo il concorso/rassegna per video e filmati sul Baldo o con scenario il Baldo-Garda e la Lessinia, ma anche la montagna in generale. L’edizione del 2021 si era conclusa con la proiezione di una decina di opere nella sala E. Turri di Cavaion, con un consistente afflusso di pubblico che aveva apprezzato la qualità e l’originalità dei video. Segnalati in quella edizione furono “In volo su Affi” del regista Marco Banterla, del 2021, “Colori” di Maurizio Delibori, durata 5’ del 2021, la “Divina Commedia sul campanile” del gruppo Giovani di S. Zeno, durata 7’ del 2021, “La Lessinia” del Parco Naturale della Lessinia. La rassegna di quest’anno, patrocinata dal comune di Cavaion e dal Marchio del Baldo presenterà cortometraggi, spot, videoclip, film e documentari in video, che rappresentino, valorizzino e favoriscano la conoscenza delle realtà ambientali, naturalistiche, storiche, artistiche, sociali, economiche e delle tradizioni popolari del Monte Baldo e della montagna veronese in generale. Lunedì 28 novembre e lunedì 5 dicembre nella sala Turri di corte Torcolo di Cavaion, si terranno proiezioni serali che iniziano alle ore 20.45 con video sul territorio del Baldo-Garda e della Lessinia, prodotti da registi locali. L’ingresso sarà libero, con distanziamento. Per informazioni ci si può rivolgere al CTG, telefonando allo 045/6260228, oppure consultando il sito internet: ctgbaldolessinia.org.

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PREMIATI COLORO CHE VALORIZZANO LA LESSINIA

Domenica 16 ottobre sono stati premiati a Breonio dal CTG Lessinia e dal CTG Volontariato i singoli e famiglie che nel corso del 2022 hanno promosso e valorizzato la Lessinia e sono stati segnalati per il 18° Premio Lessinia. Ecco alcune foto della premiazione nella chiesetta di San Marziale.


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I premiati con il presidente del CTG Lessinia Gaetano Bonazzi

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Il veterinario Alberto Franchi che ha descritto la vita dei lupi in Lessinia 

UN TUFFO...NEL MEDIOEVO!

Il mese di Ottobre si è concluso con un fine settimana dedicato interamente al Medioevo. Nella serata del 20 Ottobre, la professoressa Silvana Anna Bianchi ci ha deliziato con una interessantissima lezione: "Non solo Drappo Verde, il Palio di Verona", per scoprire quello che nei secoli era un appuntamento fondamentale per la cittadinanza veronese. Verona, sin dal XIII secolo, vedeva infatti, nella "Dominica totius populi", due "Bravia" ossia due corse, quella dei cavalli e quella degli uomini che, correndo alla lunga, giungevano dalla campagna in centro storico. Anche Dante cita questa corsa nel XV canto dell'Inferno, ricordandone le caratteristiche peculiari: non solo i vincitori, ma anche gli ultimi arrivati, ottenevano un premio.
Questo primo appuntamento ha introdotto in maniera egregia l'evento di sabato 22 ottobre, una visita guidata immersi nell'atmosfera trecentesca della città alle Arche e alla Basilica di Santa Anastasia sempre per la parte dell'edificio di epoca scaligera. Non una semplice visita guidata, ma una vera e propria immersione in quella che è "living history": I partecipanti erano affiancati da decine di rievocatori rigorosamente in abito storico, per far rivivere i colori e le atmosfere di un tempo. Ma una volta visitato il recinto delle Arche scaligere e conosciuto le vicende dei Signori di Verona, l'emozione più grande si è avuta a Santa Anastasia: il tempo si è letteralmente fermato... Dinanzi alla basilica sono giunti dei giovani che a loro insaputa sono stati i protagonisti di una cerimonia. Ebbene sì, tre giovani cavalieri hanno ricevuto la loro investitura, trascorrendo un'ora in preghiera all'interno della cappella Salerni, ricca di affreschi trecenteschi. Essere all'interno della chiesa, vedere scendere letteralmente dalle pareti i personaggi con le loro vesti riproducenti esattamente l'abbigliamento dell'epoca è stata una cosa straordinaria. I giovani cavalieri hanno ricevuto l'investitura dinanzi alla basilica, davanti ad una grande folla, erano emozionatissimi....come non comprenderli! Chi fa rievocazione storica vive il Medioevo totalmente. Questo è quanto il nostro gruppo sta facendo: far rivivere la storia, come mai si è vista prima.
Il giorno dopo, il 23 ottobre, la "Domenica di tutto il popolo", la giornata del Palio, è stata allietata da visite guidate (condotte sempre in abito storico), dal torneo d'arme in piazza dei Signori, che ha visto i giovani cavalieri sfidarsi ad altissimi livelli e dagli artigiani che hanno mostrato in piazza le loro attività, attirando la curiosità di moltissima gente. Abbiamo ripreso l'anno scorso a recuperare questa tradizione del Palio con la corsa a piedi ed il vincitore ha ottenuto un drappo verde, come recitavano gli Statuti di Cangrande.
I rievocatori intervenuti sono giunti da ogni dove: sono arrivati dagli Stati Uniti e dal Canada, oltre che da ogni parte d'Italia e da Verona ovviamente, già desiderosi di ritornare l'anno prossimo. Un grandissimo ringraziamento va alla Compagnia del Gardello, soprattutto al presidente Lorenzo Vicentini: senza la sua ferrea volontà e il grande impegno speso in questi anni per riportare il Palio dinanzi agli occhi dei Veronesi, non si sarebbero vissute queste emozioni che rimarranno indelebili nella memoria di chi le ha vissute. Grazie a tutte le compagnie di rievocazione veronese che hanno partecipato all'evento e all'Ordine delle Lame Scaligere che ha organizzato il torneo. Ma non finisce qui: l'anno prossimo ritorneremo a farvi rivivere il Medioevo con il Palio, ma anche con altre iniziative che vedranno sempre il nostro gruppo attivo e in prima linea. Questa è rievocazione, questa è la storia che si fa "viva", per noi essere Ctg è anche questo. 

Gruppo Guide e Animatori Culturali Verona

 

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