Vr CTG news Ottobre 2023

Notizie ed informazioni a cura del Comitato Provinciale CTG Verona

 

Laudate Deum: Esortazione Apostolica di Papa Francesco

Il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi, la Santa Sede ha pubblicato la nuova Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla crisi climatica Laudate Deum.

Il Santo Padre, a seguito dell'Enciclica Laudato si' promulgata nella Solennità di Pentecoste 2015, affronta la situazione del cambiamento climatico nella Laudate Deum ("Lodate Dio") "perché l'uomo che cerca di sostituirsi a Dio diventa il più grande pericolo per sé stesso" (LD 73).

L'Esortazione Apostolica Laudate Deum, rivolta a tutte le persone di buona volontà, si sviluppa in sei capitoli. 

Personalmente mi ha particolarmente capitolo l'ultimo capitolo, "le motivazioni spirituali". Nei paragrafi 64 e 65 leggiamo come Gesù «poteva invitare gli altri ad essere attenti alla bellezza che c’è nel mondo, perché Egli stesso era in contatto continuo con la natura e le prestava un’attenzione piena di affetto e di stupore. Quando percorreva ogni angolo della sua terra, si fermava a contemplare la bellezza seminata dal Padre suo, e invitava i discepoli a cogliere nelle cose un messaggio divino». E allo stesso tempo che se «l’universo si sviluppa in Dio, che lo riempie tutto, quindi c’è un mistero da contemplare in una foglia, in un sentiero, nella rugiada, nel volto di un povero». Il mondo canta un Amore infinito, come non averne cura?

Come CTG siamo da sempre impegnati a condurre le persone a comprendere e contemplare la bellezza che ci circonda sotto ogni forma e siamo pronti, come ci ha chiesto il Santo Padre, ad accompagnare questo percorso di riconciliazione con il mondo che ci ospita e ad impreziosirlo con il proprio contributo.

 

Il Presidente Provinciale 

Fabio Salandini

 

8

SUL SILENZIO 

In questo mio intervento vorrei invitare tutti i soci CTG a procurarsi la lettera pastorale presentata dal nostro Vescovo Domenico il venerdi 8 settembre, intitolata “Sul silenzio”. È davvero un testo molto interessante che offre punti di riferimento anche per la nostra vita associativa. Mi limito a riportare prima una citazione tratta dall’inizio del testo, perché diventi un aperitivo, anzi, un antipasto, per invitarvi poi ad una lettura  attenta di questo bel regalo che ci ha fatto il Vescovo… e poi aggiungo un altro paragrafo tratto dalla seconda parte relativa alle Indicazioni Pastorali

  • IL SILENZIO

In un contesto in cui il rumore sembra avere la meglio, in cui le parole perdono di significato, la nostalgia del silenzio e laspirazione a ritrovarlo si acuiscono. Il silenzio libera dal peso di dover stare sempre sul chi-va-là, restituendoci a una intensa percezione del mondo, lontano dal disincanto in cui si perde lorizzonte. Lo scriveva anche Dietrich Bonhoeffer: Nel silenzio è insito un meraviglioso potere di osservazione, di chiarificazione, di concentrazione sulle cose essenziali”.

1.  Immersi nel silenzio

Non è un caso, forse, che sempre più numerosi siano quelli che cercano spazi e tempi di deserto. È possibile che anche lo straordinario successo che ha oggi il camminare, rappresenti una forma di riscoperta del silenzio. In un mondo segnato dalla velocità, dallutilità e dal rendimento, andare a piedi è una prova di resistenza che privilegia la lentezza e la gratuità, a volte perfino la conversazione. Risponde, in ogni caso, a una ricerca di interiorità e di ritorno allessenziale perché diventa un modo per stabilire una distanza tra sé e il rumore, per immergersi nel silenzio di una foresta, per misurarsi lungo un sentiero impervio, per arrivare dinanzi a un mare dinverno su una spiaggia deserta.

Riposizionare il silenzio al centro della propria esistenza significa ascoltare la parte più vera di sé, in mezzo al frastuono frenetico di un mondo inquinato dal rumore: il rumore esterno e quello, ancor più pervasivo, dei vari dispositivi elettronici, che creano una ecoassordante ed isolante. Ritrovare il silenzio interiore è indispensabile per evitare che tutto diventi opaco e confuso e per non chiudersi allaltro da sé. Senza il silenzio, infatti, è impossibile capire chi siamo e che cosa vogliamo diventare. Il silenzio è una sorta di bene comune da preservare nella propria esperienza, nella relazione interpersonale, nella vita sociale e politica. In primis, però, nella vita spirituale.

Sono consapevole che si tratta di un tema che spinge ad andare contro-corrente: il silenzio è una realtà “contro-ambientale, perché oggi tutto tende ad essere riempito, mentre per essere generativi occorre essere accoglienti e non già saturi.

Il silenzio è recettivo, non impositivo; è comprendere, non prendere; è contemplativo e proattivo insieme. Vivere concretamente il silenzio, farne lesperienza, capovolge il nostro sguardo sulla realtà perché svela unaltra postura esistenziale e quindi un atteggiamento pratico diverso. C’è forse una nostra responsabilità nellaver abbassato il livello dellascolto ed aver riempito il mondo, quello esteriore e quello interiore, di rumore. Ma può diventare anche un compito possibile da ripensare: diventare, sia come persone che come comunità, spazi di ascolto, laboratori di contemplazione. …

  • Contemplare il silenzio

In un contesto in cui la frenesia e i rumori sembrano impossessarsi anche delle intenzioni più buone, si impone la necessità di assicurare spazi in cui il silenzio sia di casa e sia sperimentabile, non come un vuoto, ma come qualcosa di dinamico, di vitale. Fa parte della nostra missione mettere le persone nelle condizioni di entrare in contatto con quei tempi in cui il silenzio sorprende e permette di aprire il cuore alle emozioni più profonde. Straordinari sono i momenti in cui i ragazzi, adolescenti e giovani, ma anche gli adulti hanno la possibilità di nutrire la bellezza attraverso la musica, larte, le meraviglie del creato. Tempi in cui la gratuità dellincontro sorprende, affascina e spinge a entrare nelle pieghe di quanto sta davanti a noi. Le nostre comunità, con la ricca esperienza degli oratori, dei campi scuola, delle gite, del grest, possono avere ancora molto da regalare in tal senso.

Per quante difficoltà possiamo avere, ci è chiesto anche un supplemento di impegno a riaprire le chiese, perché diventino scuola in cui reimparare il silenzio, luoghi nei quali chiunque possa non solo trovare uno spazio in cui celebrare il mistero di Dio, ma anche semplicemente sostare nella ricerca di un anelito di umanità. Vivere un tempo di sosta e di silenzio, sottratto alla frenesia della corsa e alla schiavitù dellutile a cui affidarsi può offrire loccasione di scoprire la storia di fede che quel luogo racconta.

don Antonio Scattolini

6 

 

EAST Verona

STORIE SEPOLTE – CORSO PER ANIMATORI CULTURALI AMBIENTALI 2023

Siamo tornati con un nuovissimo corso per Animatori Culturali Ambientali! Alla scoperta dell’Est Veronese, dalla Preistoria al Novecento, attraverso una serie di incontri tematici con alcuni tra i più importanti studiosi del nostro territorio. Per chi fosse interessato, al termine del corso, per mezzo di un esame, è possibile ricevere l’attestato di ACA (Animatore Culturale Ambientale) all’interno del CTG, per prendere attivamente parte alle iniziative dell’associazione sul territorio. Sarà possibile assistere agli incontri anche online. Il link alla piattaforma verrà inviato successivamente. Per partecipare è previsto un contributo di 130€ (110€ se entro l’8 ottobre). La quota comprende la partecipazione ai 9 incontri, le entrate ai musei e la tessera CTG 2024. Acconto di 40€ da versare su C/C bancario intestato a EAST Veronautoctona rimborsabile fino a 48 ore prima dell’inizio del corso. È possibile partecipare a singoli incontri: 16€ ciascuno + tessera CTG. Termine per le iscrizioni: 14 OTTOBRE 2023. Il corso parte con un minimo di 16 iscritti. Gli incontri si tengono a Badia Calavena, presso la biblioteca comunale (Via Principe di Piemonte, 3). Iniziativa realizzata con il sostegno della LR 17/2019.

INFO E ISCRIZIONI: 366 1646266 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni: www.veronautoctona.it/events/storie-sepolte-corso-aca-ctg-2023/

CALENDARIO INCONTRI

21.10.23 ore 14.45

Presentazione dell’associazione, del corso e della figura di Animatore Culturale Ambientale

A seguire alle ore 15.30

Il monastero dei santi Pietro, Vito e Modesto di Calavena a cura della Dott.ssa Elisabetta Agosta

25.10.23 ore 20.30

Geologia e paleontologia della Val d’Alpone a cura del Dott. Roberto Zorzin

04.11.23 ore 09.30

Visita alla Val Nera e al Museo Geopaleontologico di Roncà a cura di Giacomo Bommartini

08.11.23 ore 20.30

Il sito neolitico di Arano di Cellore di Illasi a cura della Dott.ssa Paola Salzani

11.11.23 ore 15.30

Tecniche di scheggiatura della selce a cura del Dott. Giorgio Chelidonio

15.11.23 ore 20.30

I Romani in alta Val d’Illasi a cura del Prof. Alfredo Buonopane

18.11.23 ore 15.30

Visita al Museo Lapidario Maffeiano di Verona a cura del Pro. Alfredo Buonopane

22.11.23 ore 20.30

Ricerche archeologiche in Val Fraselle a cura della Prof.ssa Mara Migliavacca

29.11.23 ore 20.30

Archeologia industriale a Tregnago: i forni cementizi dell’Italcementi a cura dell’arch. Serena Marchi

                         

“Dal San Michele ai Cavaionesi”

un resoconto e … un po’ di numeri

Un paio d’anni fa nell’ambito di un Bando Regionale di finanziamento ad organizzazioni di volontariato la nostra Associazione ha ottenuto l’approvazione presentando un articolato progetto per la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del Monte San Michele. Il monte San Michele costituisce per i cavaionesi un “iconema”, come ricordava il grande geografo Eugenio Turri, non solo per il fatto di ospitare gli insediamenti abitativi fin dai tempi più remoti, ma anche perché è immediatamente riconoscibile da lontano, per la sua caratteristica di rendere Cavaion quasi “un presepe”, come commentano spesso i viaggiatori che transitano nei pressi del nostro paese. Il San Michele è anche la Bastia, eccezionale fortificazione (oggetto di una accurata campagna di scavi alcuni anni fa) che tanto significa per la storia di Cavaion. Infatti, in un interessante Convegno sul sito di San Michele, svoltosi l’anno scorso in collaborazione con la Soprintendenza e col Comune di Cavaion, e promosso dal CTG El Preon a completamento del progetto, sono state presentate alcune relazioni da parte degli esperti illustrando vari e complessi aspetti dei nuovi studi. Il progetto del Preon era composto di vari ambiti: due corsi di conoscenza del territorio, innumerevoli escursioni, e una serie di lavori di sistemazione e manutenzione dei sentieri che percorrono il Monte. Ma la parte più rilevante di tale progetto è stata la riqualificazione, con nuovi e più resistenti materiali, del lavoro di tabellazione prodotto nel 2008 dagli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado e dai loro insegnanti. Quindi, in collaborazione con la Scuola la nostra Associazione ha rivisto i testi dei tabelloni, adeguandoli alla nuova sistemazione dovuta alla recinzione dell’area, in modo da accompagnare il visitatore in un percorso ideale fra storia, archeologia, geologia, natura, e panorami eccezionali. Naturalmente sono stati aggiornati anche i testi archeologici, secondo le precise disposizioni della Soprintendenza. Il risultato? Un bellissimo percorso con 12 stazioni (pannelli) che approfondiscono le tematiche del territorio, della flora e degli aspetti archeologici della zona del San Michele. Tutto questo è fruibile anche attraverso un collegamento al sito comunale “VisitCavaion.it”, il cui finanziamento è stato l’ultimo tassello del progetto. Concludendo, possiamo dare alcune cifre di resoconto:

  • l’intero importo del bando era di circa 33.000 euro
  • l’importo liquidato dalla Regione è stato di circa 27.000 euro
  • quindi il gruppo ha contribuito direttamente ala realizzazione del bando con circa 6000 euro, in parte erogati con lavoro volontario, in parte finanziato con le risorse dell’Associazione.

Dopo gli ultimi anni, in cui abbiamo sostenuto progetti di beneficenza varia per più di 5000 euro, dopo i nostri Premi Tesi (altri 1000 euro erogati l’anno scorso) abbiamo la soddisfazione e l’orgoglio di aver raggiunto anche quest’altro importantissimo traguardo! Adesso però … le nostre casse sono quasi vuote! Per questo vi chiediamo di sostenerci (con la tessera o, il prossimo anno, con lo strumento del 5x1000) in modo che possiamo procedere ancora con le nostre iniziative culturali.

1

 

2

 

              EL VISSINEL...AMORE COSTANTE VERSO PERSONE E TERRITORIO 

Grazie al costante impegno dei volontari e degli Animatori Culturali Ambientali del gruppo si sta garantendo la regolare apertura ed illustrazione al pubblico di tre importanti testimonianza appartenti al patrimonio culturale locale: l'antico torcolo di Crero, la chiesa di San Pietro sotto la Rocca e il Telegrafo Ottico di Pastrengo.

I tre luoghi sono stati inseriti anche nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio registrando un buon afflusso di visitatori.

Come gruppo siamo costantemente impegnati a favore del territorio investendo tempo e risorse a favore di persone e territorio. Un grazie a quanti ci sostengono e a quanti vorranno continuare a farlo.

Vi ricordiamo che tutte le informazioni sullla nostra attività sono sempre aggiornate sul sito www.elvissinel.it 

Sul sito trovate inoltre la locandina del nostro prossimo viaggio culturale "Rintocchi di...bellezza!" al quale vi aspettiamo il 18 novembre.

Un caro saluto a tutti voi e, come ebbe a scrivere Antoine De Saint-Exupery ne "Il Piccolo Principe", non dimentichiamoci mai che  “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.

 

Rintocchi .di bellezza

 

  IN RICORDO DI EUGENIO TURRI SUL MONTE CROCETTA PER OSSERVARE LE TRASFORMAZIONI DEL TERRITORIO

Anche quest’anno ricorre ad ottobre la commemorazione della figura del geografo Eugenio Turri con la salita all’Osservatorio Eugenio Turri su Monte Creta, dove verranno letti dei brani sul paesaggio tratti dai tanti libri del geografo veronese. Eugenio Turri (1927-2005), dagli anni ‘settanta raggiungeva ogni anno questo balcone naturale per fotografare le trasformazioni paesaggistiche della piana di Caprino verso il Garda, fino ai primi del 2000, quando lasciò questo compito ai suoi “alunni” del CTG M. Baldo che lo avevano accompagnato negli ultimi anni del secolo scorso. “Ogni anno, diversi soci del CTG salgono sul Monte Creta, all’ “Osservatorio Eugenio Turri”, per continuare questa documentazione fotografica che ha visto negli ultimi anni forti trasformazioni con il nascere delle zone artigianali-industriali della piana di Caprino, la circonvallazione del paese e le pale eoliche di Rivoli-Affi o i nuovi vigneti che hanno sostituito e sostituiscono le colture seminative”, spiega Maurizio Delibori del CTG M. Baldo. Monte Crocetta, com’è conosciuta popolarmente la panoramica postazione di Monte Creta, dov’è collocata una grande croce tra pini neri, visibile dalla stessa piazza di Caprino, è posta a 1023 m. s. m., una delle propaggini più meridionali del Monte Baldo, protesa come un balcone sulla piana di Caprino. ”E’ un alto luogo che consente di ammirare tutta la parte meridionale del Garda da Toscolano a Sirmione, da Peschiera fino a Garda, il Monte Belpo, gli anfiteatri morenici contrapposti del Garda e di Rivoli, lo sbocco della Val d’Adige con la Chiusa, il Monte Moscal e la sottostante piana di Caprino-Affi-Costermano, in cui ogni anno si inseriscono costruzioni nuove o trasformazioni agricole”. Nella prefazione del volume “Il Monte Baldo” del 1999, Eugenio Turri così descrive la montagna dei veronesi: ”E’ vasto, vario e racchiude nelle sue forme fisiche, come un territorio-museo, le testimonianze di una storia naturale raccontata su tempi lunghi, geologici, nella varietà delle sue condizioni locali, altitudinali. Da questo punto di vista il Monte Baldo è un modello di mondo. Esso racconta in particolare la storia orogenetica, lo strutturarsi delle montagne, i processi demolitori, il disfacimento continuo dei rilievi, il succedersi delle stagioni millenarie, da quelle aride e ventose, a quelle durissime, glaciali, del Pleistocene, la commovente vicenda della flora per sopravvivere ai mutamenti climatici, la storia degli uomini che cercano anch'essi di fare proprio questo spazio montano, utilizzandone dapprima le risorse materiali e poi anche considerandolo come risorsa spirituale: spettacolo di natura dove si possono ritrovare sopravvivenze di paesaggi d'altre epoche geologiche, con la flora rara, le aquile, i lembi glaciali sulle montagne Retiche dirimpetto. Nel Monte Baldo insomma c'è la varietà delle storie e c'è il tempo lungo. Ossia c'è tutto: quasi possiamo parlare del Monte Baldo come di mondo...”. Questa lungimirante descrizione di Turri è particolarmente attuale. “Con i cambiamenti climatici e le trasformazioni umane del paesaggio che continuano ad essere riproposte ogni giorno, perdiamo e dimentichiamo i veri valori ambientali del territorio del Baldo-Garda, un ambiente unico dal punto di vista naturalistico ma anche antropico, che va tutelato e valorizzato nella sua identità come Patrimonio dell’Umanità in quanto ha visto nascere la botanica moderna con Calzolari e Pona, racchiude specie endemiche rare ed un paesaggio eccezionale con panorami mozzafiato” chiude Delibori, sostenitore della candidatura del Baldo a patrimonio Unesco che ora sta iniziando l’iter di approvazione con il deposito della domanda al Ministero da parte della Provincia Autonoma di Trento.

 

3

 

A BREONIO SI CONSEGNA IL 19° PREMIO LESSINIA 2023 A CHI VALORIZZA LA LESSINIA

Sarà consegnato Domenica 15 ottobre alle ore 16, presso la chiesetta di San Marziale a Breonio di Fumane in occasione della Fiera del Rosario il Premio Lessinia 2023, promosso da 19 anni dal C.T.G. Lessinia. Il riconoscimento è stato assegnato ex-aequo su segnalazione popolare e per giudizio di un’apposita giuria, a: Volontari del Comitato Biblioteca di Sant’Anna d’Alfaedo per la valorizzazione culturale; Angelo Frigotto e Michela Franco per aver realizzato una Biblioteca autogestita in contrada Roncari di Selva di Progno; Maurizio e Andrea Brunelli che a Lugo di Grezzana preparano il liquore Ensiana alla genziana, usando piante che ora cercano di coltivare in Lessinia; Riccardo Poli, apicoltore lessinico, e i missionari laici dell'associazione veronese Madrugada per formare con la tecnologia lessinea apicoltori nella Guinea Bissau in modo da creare opportunità per sfamare la popolazione locale. Il Premio Lessinia è destinato a segnalare Persone, Enti ed Associazioni che si siano distinti, in modo originale, nella promozione e valorizzazione culturale, economica e turistica del territorio lessineo, diffondendone l’immagine e la conoscenza. Queste le motivazioni dell’assegnazione: I volontari del Comitato Biblioteca di Sant’Anna d’Alfaedo perché grazie alla loro attività la biblioteca è tornata a vivere, è entrata a far parte del sistema di interscambio provinciale e propone varie iniziative sul territorio a favore di bambini e ragazzi, ma anche di adulti (letture, presentazione di libri, incontri letterari), contribuendo alla promozione e valorizzazione culturale del territorio lessineo. Angelo Frigotto e Michela Franco per aver realizzato una Biblioteca autogestita in contrada Roncari di Selva di Progno mettendo a disposizione la loro piccola stalla, che accoglie oltre tremila volumi catalogati e disponibili al prestito; inoltre per aver coinvolto i giovani della contrada nella biblioteca e per aver proposto attività di animazione ludico-ricreative con gli asini e il tiro con l'arco. Maurizio Brunelli e suo figlio Andrea perchè a Lugo di Grezzana preparano il liquore Ensiana, un distillato alla radice di genziana riscoperto secondo una ricetta tradizionale e ora tentano di introdurre la coltura della genziana in Lessinia, pianta protetta, presente naturalmente oggi solo in alcune aree più elevate dell’altipiano; Riccardo Poli, apicoltore lessinico, e i missionari laici dell'associazione veronese Madrugada perchè hanno formato in Guinea Bissau, alla periferia della capitale Bissau, una nuova generazione di piccoli produttori di miele portando le tecniche di produzione della Lessinia e creando così un prodotto di alta qualità, che gli abitanti possano commerciare, e grazie al quale avviare una buona opportunità di sostentamento economico. I premiati riceveranno un diploma e numerose pubblicazioni sul territorio lessineo. «Il premio serve a far conoscere al pubblico quanti operano per la valorizzazione del territorio lessineo, spesso senza clamore e nella quotidianità, ma con modalità inusuali» spiega il presidente del CTG Lessinia Gaetano Bonazzi «ma è anche un modo per ringraziarli per la loro opera e rappresenta uno stimolo affinché il loro esempio contagi tante altre persone nell’amore verso la montagna, come per fortuna stiamo osservando negli ultimi anni».

4 

PIANTE DA MANGIARE IN AUTUNNO NELLA MONTAGNA VERONESE

E' iniziato martedì 10 ottobre e proseguirà fino ai primi di dicembre, un corso organizzato dai gruppi CTG M. Baldo e Lessinia per scoprire la montagna veronese nella stagione autunnale: foglie, bacche, semi e frutti da gustare e ammirare. Il corso comprende sei conferenze di martedì sera, che si terranno in presenza presso la baita degli alpini di San Massimo in via Marche e on line su Zoom, e 7 uscite guidate di sabato pomeriggio/domenica mattina per conoscere le piante in autunno, la raccolta di bacche e frutti e il loro impiego alimentare nella tradizione locale, con specifiche ricette e degustazioni, concluse da un pranzo a base di erbe/piante/frutta. “I colori sgargianti delle foglie, i panorami incantevoli dei boschi, i profumi e i prodotti che la montagna produce, fanno dell’autunno una stagione emozionante da vivere” spiega Maurizio Delibori coordinatore dell’iniziativa del CTG ”Camminare nei boschi autunnali sarà un modo per scoprire piante ed animali che si preparano ad affrontare l’inverno, ma anche una occasione per valorizzare i prodotti tipici montani, dalle castagne ai formaggi, dalle bacche ai funghi e per imparare ad utilizzare alcune piante officinali per fare alimenti e bevande”. Ecco gli incontri programmati del primo mese: Martedì 10 ottobre. Le piante e le loro caratteristiche. Piante alimurgiche, officinali e velenose in autunno, dove trovarle e utilizzarle. Preparazione di tisane e decotti. (conferenza ore 20.30 a San Massimo e su Zoom). Sabato 14 ottobre Da San Zeno di Montagna alla pineta Sperane con ritrovo alla chiesa di San Zeno ore 9 e rientro ore 12.30. Facile. Degustazione di salse e formaggi alle erbe e castagne. Martedì 17 ottobre Proprietà delle piante. Piante curiose. Ricette tradizionali e non a base di piante. Conserve e salse. Come prepararle. (conferenza in presenza ore 20.30 e su Zoom). Domenica 22 ottobre Escursione nella foresta dei Folignani. Ritrovo ore 9 a Grietz di Bosco Chiesanuova e rientro ore 13. Con degustazione. Facile-media Martedì 24 ottobre Autunno in arte, poesia, letteratura, ed in natura. Emozioni autunnali nella montagna veronese con le piante. (conferenza ore 20.30 su Zoom) Sabato 28 ottobre Escursione da Camposilvano al Sengio Rosso, con ritrovo ore 9 a Camposilvano e rientro ore 12.30, Facile-media. Con degustazione. Domenica 5 novembre Escursione sulle colline da Marano a San Rocco con ritrovo a Marano alle ore 9 e rientro per le 13. Con degustazione. Sabato 11 novembre Escursione da Spiazzi al Monte Cimo con ritrovo a Spiazzi (parcheggio inferiore) alle ore 9 e rientro per le 13. Con degustazione. Martedì 14 novembre Preparazione di marmellate e dolci con piante autunnali (conferenza in presenza ore 20.30 e su Zoom. L’iscrizione al Corso si fa al CTG tel. 045/6260228, sito internet: ctgbaldolessinia.org. e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., compilando un apposito modulo e versando la quota di 20 €. Verrà attestata la partecipazione con un apposito diploma a chi frequenterà almeno il 70% degli incontri.

 5